Lumiwings, l’ammissione del cda: “Grave situazione finanziaria e debiti, si valuta cessione ad italiani”

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“Vista la grave situazione finanziaria e i debiti accumulati, il cda sta valutando la cessione della società a investitori italiani disponibili ad acquisire il 100% e accollarsi le passività”. E’ quanto ha scritto il 25 agosto scorso il consiglio di amministrazione della traballante compagnia aerea greca Lumiwings, che dal 2022 gestisce i voli da e per l’aeroporto Gino Lisa di Foggia, nella propria relazione di accompagnamento al bilancio 2024. Documenti pubblicati soltanto il 24 settembre scorso, che confermano la situazione gravissima sul piano economico-finanziario, tale da non permettere – come si è visto nei giorni scorsi con la cancellazione dei voli – la prosecuzione dell’operatività del Gino Lisa tramite l’attuale compagine societaria di Lumiwings. Ai primi di settembre scorso l’Attacco, nell’ambito della propria inchiesta sul caso Lumiwings e sul tentativo di acquisizione da parte di una cordata di imprenditori pugliesi (tra cui i foggiani Mescia e Salandra), aveva esaminato il bilancio 2023, che era l’ultimo disponibile a quella data, e la relazione dei revisori dei conti del 26 ottobre 2024, che si erano espressi “con riserva”. Emergeva già un’impresa dalla situazione fragile, con diverse criticità serie finanziarie e contabili, patrimonio netto negativo, liquidità insufficiente e passività correnti prevalenti, accantonamenti mancanti che aumentano i rischi di future perdite, continuità aziendale fondata sulla copertura dei soci e sul loro impegno a sostenere l’operatività (ma come?). I revisori avevano segnalato le presunte anomalie contabili, nel contesto di un quadro molto delicato, in cui attivo, utili e patrimonio netto erano apparsi sovrastimati. L’accelerazione impressa nelle ultime settimane da Regione Puglia (tramite il vicepresidente Raffaele Piemontese) e Aeroporti di Puglia spa all’operazione di acquisizione in toto del capitale sociale, ragionamento avviato alcuni mesi prima, era motivata da quanto ammesso dallo stesso cda nell’ultima relazione annuale, corredata al bilancio 2024.

Stessa ragione per cui il fatto che il presidente di AdP Antonio Vasile, nella conferenza stampa di lunedì scorso al Gino Lisa, abbia detto di essersi accorti soltanto pochi giorni prima, ovvero “venerdì” scorso 26 settembre, che la compagnia aveva serissime problematiche finanziarie è apparso come una affermazione falsa, a meno di non intenderla come esplicita dichiarazione di inadeguatezza della spa.

Nella relazione – firmata dal presidente/amministratore delegato Zacharias Efthymios e dal membro del cda e responsabile contabilità Stylos Ioannis Spanoudakis Christos – si spiega in primis, rispetto al Gino Lisa, che nel corso dell’esercizio 2024 è proseguito con successo l’accordo triennale con l’aeroporto di Foggia firmato il 26/07/2022, incassando nell’anno scorso incentivi pari a 4.212.854,50 euro a fronte di una vendita di biglietti pari a 4.807.200,09 euro.

La collaborazione con l’aeroporto di Tuzla (Bosnia), in virtù di accordo di settembre 2023, ha portato a vendite biglietti per 441.540,55 euro e 1.782.848,93 euro dalla sovvenzione per la compensazione della differenza. Il 23 febbraio 2024 l’aeroporto di Tuzla interruppe unilateralmente il contratto, sequestrando illegalmente – a detta del cda - pezzi di ricambio e materiale per circa mezzo milione di euro presenti nel magazzino assegnato a Lumiwings e non pagando fatture per voli già effettuati pari a 1.371.888 euro. È in corso un contenzioso giudiziario in Bosnia per recupero crediti, risarcimento passeggeri e danno d’immagine.

Dalla prosecuzione dell’accordo ACMI con la compagnia italiana Alpavia, firmato il 24/10/2023, sono arrivati nel 2024 ricavi per 3.427.543,50 euro; risale al 22 settembre 2024 la risoluzione unilaterale da parte di Alpavia, nonostante una proroga fino al 12/04/2025. Lumiwings ha avviato un’azione legale davante al tribunale italiano per 2.182.500 euro per ottenere il valore residuo delle ore di volo garantite fino alla scadenza contrattuale del 31 marzo 2025.

Altri ricavi 2024 sono relativi al full charter di breve durata (96mila euro), vendita materiali di consumo (44.600 euro), incentivi BGY (8.054,80 euro). Da ciò deriva un fatturato operativo netto 2024 pari a 14.821.239,61 euro. Gli altri ricavi ordinari ammontano a 1.302.266,87 euro, altri proventi e utili per 6.454,88 euro, per un totale ricavi 2024 di 16.123.506,48 euro.

I costi complessivi 2024 ammontano a 17.330.568,20 euro, incluse spese straordinarie non ricorrenti per 63.562,72 euro e perdite straordinarie per 1.146.753,99 euro. La perdita ante imposte è pari a -1.207.061,72 euro, contro i -29.883,32 euro del 2023. Le principali voci di costo riguardano il personale con 1.377.932,13 euro, i servizi di terzi (manutenzioni, training, handling, tasse aeroportuali, Eurocontrol, etc.) con 13.576.507,33 euro, spese per consulenti e legali con 643.615,07 euro, gli ammortamenti per 207.971,25 euro.

“Poiché al 31 dicembre 2024 il patrimonio netto è negativo per -635.064,17 euro, unito al debito per quote di CO₂ maturate per 1.278.239 euro e al superamento delle passività correnti rispetto al totale dell’attivo circolante, sarà necessario discutere in assemblea l’adozione di misure” ai sensi della legge greca (aumento di capitale). I debiti scaduti verso Stato ed enti previdenziali sono stati saldati, rimangono solo debiti correnti.

I pagamenti ai fornitori avvengono con ritardo con accumulo di debiti: restano pendenti, per mancato accordo definitivo, queli contestati da Air Italy per 57.535 euro e da Air Manas per 49.244,87 euro. In definitiva, questo si evince dal raffronto tra l’esercizio 2024 e quello 2023: l’attivo circolante è 3,69 milioni di euro (80%) rispetto a 2,42 milioni (64%), le immobilizzazioni sono 900mila euro (20%) rispetto a 1,34 milioni di euro (36%), il patrimonio netto è – 637mila euro (-14%) rispetto a +570mila euro (15%), le passività totali sono 5,22 milioni di euro (114% attivo) rispetto a 3,19 milioni (85%), il margine lordo 19% rispetto al 21%, il margine netto –7% rispetto a zero. Sul versante dell’esposizione creditizia, “il principale rischio riguarda i crediti verso clienti”; mentre rispetto alla liquidità, Lumiwings, si spiega, “ha concentrato gli sforzi sul contenimento dei costi e sulla programmazione dei pagamenti in base agli incassi previsti per rafforzare la liquidità”. Il personale attuale è pari a 61 dipendenti, rispetto al dato medio di 43 e ai 52 dell’esercizio 2023.

Rispetto alle prospettive e alla strategia futura, dopo aver fatto riferimento allo scenario di mercato “difficile e instabile” (guerre in Ucraina e Medio Oriente, crisi energetica, partner inaffidabili), il cda ha indicato il contratto con Foggia in forte miglioramento (“per il 2025, nonostante il clima economico negativo, la società sta adempiendo con successo al contratto triennale con l’aeroporto di Foggia: gli incentivi sono regolarmente incassati e i ricavi da biglietteria superano le previsioni grazie all’aumento delle tratte e dei tassi di riempimento”) e il nuovo contratto di acquisto “ore di volo garantite” con ITC (01/04/2024), che prevede 500 ore a 6.500 euro l’ora, con anticipo di 820mila euro già incassato. Proseguono i contratti ACMI e charter spot.

La relazione si conclude con l’indicazione degli eventi avvenuti successivamente all’esercizio 2024: la sentenza italiana del 30 luglio scorso che ha condannato Lumiwings a pagare 616.534 euro all’aeroporto di Forlì (sei rate mensili da agosto 2025); il debito per CO₂ maturata di 1.278.239 euro, che ha causato il superamento delle passività correnti sull’attivo circolante; le scritture di assestamento al 31/12/2024 (delibera cda 25/11/2024, in adeguamento alle osservazioni dei revisori per il 2023), che hanno portato a patrimonio netto negativo di 635.064,17 euro; la valutazione della cessione del 100% del capitale sociale a imprenditori italiani, che dovrebbero farsi carico dell’intera debitoria greca.   

Dati traffico

Sono stati pubblicati ieri mattina i dati ufficiali di Assaeroporti e Aeroporti 2030 relativi al traffico passeggeri all'aeroporto di Foggia nel mese di agosto 2025. Solo in questo mese estivo, 7.245 viaggiatori hanno scelto lo scalo foggiano per le loro partenze e i loro arrivi. Questo dato, sommato ai risultati dei mesi precedenti, porta il totale a 53.609 passeggeri transitati nei primi 8 mesi del 2025. Il confronto con i 35.903 passeggeri registrati nello stesso periodo del 2024 evidenzia una crescita significativa: un deciso aumento del +49,3% (tale incremento marca una netta inversione di tendenza rispetto al paragone, sugli stessi primi otto mesi, tra il 2024 e il 2023, che aveva visto un aumento più modesto, pari al +11%).

“Questo risultato attuale assume un peso ancora maggiore se si considera che l'offerta di posti volo nel 2025 è aumentata del +72% rispetto all'anno precedente. Il fatto che l'indice di riempimento dei voli abbia retto a tale incremento dimostra che l'aumento dell'offerta ha incontrato una forte crescita della domanda, proveniente sia dal territorio dell'Area Vasta sia dalle zone direttamente servite dai voli”, commenta il comitato Mondo Gino Lisa, presieduto da Sergio Venturino. “L'aeroporto di Foggia si conferma uno scalo in forte crescita. Negli ultimi tre anni di ripresa delle attività, ha dimostrato con i fatti di poter contare su un ampio bacino di utenza che attendeva solo di essere "coltivato". I risultati straordinari del 2025, ottenuti con un solo aeromobile da 114 posti/volo in media e 4 destinazioni, testimoniano la formazione di un solido "zoccolo duro" di passeggeri. Questi viaggiatori, sempre più numerosi e fidelizzati, scelgono costantemente lo scalo di Capitanata, garantendo stabilità a tutta l'infrastruttura, alle attività commerciali e all'intero indotto. Una fiducia reciproca che non deve essere rotta. Questo successo è il risultato di una fiducia reciproca: i passeggeri hanno dimostrato la loro fiducia scegliendo il Gino Lisa e chi ci lavora, e l'aeroporto ha saputo ricambiarla. È assolutamente importante non rompere questo legame”.

“L’aeroporto di Foggia continua a dimostrare di avere un solido bacino di utenza, tutto solo da coltivare”, continua il comitato. “Mondo Gino Lisa guarda con fiducia e positività. Nonostante il passaggio delicato di questi ultimi giorni, noi di Mondo Gino Lisa, l'associazione che dal 2008 sostiene concretamente lo sviluppo dell'aeroporto di Foggia, guardiamo con fiducia e positività al proseguimento del lavoro finora svolto. Il nostro supporto, che è sempre stato concreto ed efficace, continuerà, perché l'aeroporto di Foggia rappresenta da sempre l'obiettivo principale del nostro impegno. La nostra associazione, autofinanziata e solidale, si dedica a un territorio ricco di risorse che attendono solo di essere valorizzate”. “Chi ha creduto in noi finora non è mai stato deluso. Il nostro invito ai passeggeri è chiaro: l’aeroporto di Foggia è solo una tua scelta. La scelta del Gino Lisa rimane e rimarrà il modo più concreto e reale per contribuire insieme alla sua crescita”, dichiara il presidente Sergio Venturino. “Crescita dell’aeroporto è indubbiamente sinonimo di un maggiore sviluppo del territorio”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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