Report turismo, nella provincia più penalizzata per sistema aeroportuale la crescita minore della Puglia

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La minore crescita della provincia di Foggia rispetto al resto della Puglia nel turismo è confermata dai dati diffusi alla fiera TTG di Rimini dall’agenzia regionale Aret Pugliapromozione rispetto ai primi otto mesi del 2025. La regione registra una crescita a doppia cifra con arrivi in aumento dell’11,8% e presenze del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. A trainare la stagione sono soprattutto i visitatori stranieri, che segnano un balzo del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti, confermando la Puglia tra le mete più ambite del Mediterraneo. Tutte le province pugliesi registrano un incremento sia in termini di arrivi che di presenze turistiche nel 2025 rispetto al 2024. Ma Bari e Taranto segnano gli incrementi più alti negli arrivi (+16,3% e +12,8%), mentre Barletta-Andria-Trani e Bari guidano l’aumento delle presenze (+22,1% e +16,1%). Foggia cresce, ma con variazioni più contenute: +6,4% gli arrivi, passati dai 791.374 del 2024 ai 841.972 del 2025; +4,3% le presenze, che erano 3.767.380 lo scorso anno nell’analogo periodo e che invece tra gennaio e agosto 2025 sono state pari a 3.929.083. Ecco le cinque principali destinazioni di Capitanata per arrivi: regina Vieste a quota 312.984, rispetto ai 303.424 di un anno prima; seconda San Giovanni Rotondo con 159.953 arrivi, rispetto ai 137.546 del 2024; terza Peschici, che è decresciuta passando da 73.030 arrivi del 2024 ai 71.550 di quest’anno; quarta Rodi Garganico, salita da 47.007 a 61.162; quinta Foggia (grazie all’aeroporto Gino Lisa), con un bel balzo da 43.966 del 2024 a 48.165 del 2025.

Gli arrivi provengono in primis dalla Germania, Polonia, Francia, Stati Uniti e Svizzera-Liechtenstein. L’incremento percentuale negli arrivi nella provincia daunia è stato a gennaio pari a 11,8%, a febbraio 25%, a marzo 10,7%, ad aprile 10,2%, a maggio 22,8%, a giugno 6,2%, a luglio 1,9% e ad agosto 2%. 

L’andamento dei primi 20 comuni vede in testa Vieste (+2,6% presenze e +3,2% arrivi), seguita da Bari (22,2% e 20,4%), Ugento (8,7% e 6%), Lecce (11,7% e 3,2%), Gallipoli (11,6% e 10,2%), Otranto (9,8% e 11,8%), Monopoli (9,1% e 11,5%), Fasano (10,8% e 10,1%), Porto Cesareo (1,8% e 5,8%), Ostuni (7,9% e 13,4%), Melendugno (11,7% e 11,3%), Carovigno (3% e 9,6%), Peschici che è la sola ad aver perso terreno (-4,5% e -2,0%), Polignano A Mare (13,2% e 11,4%), Rodi Garganico (8,5% e 8,8%), Nardò (9,1% e 12,9%), San Giovanni Rotondo (8,5% e 16,3%), Alberobello (23,3% e 26%), Castellaneta (3,4% e 12,4%) e Mattinata (20,8% e 4,8%).Mentre le coste e il Salento restano i luoghi prediletti per le vacanze estive prolungate, le aree urbane e i siti iconici gestiscono un flusso più ampio, rapido e dinamico di brevi visitatori. L’agenzia parla di un consolidamento del turismo costiero ma anche di una nuova vitalità e di una progressiva diffusione degli arrivi verso le aree interne, indicando una maturazione dell'offerta turistica regionale.

Pugliapromozione ha fatto anche un confronto dei trend dei principali indicatori dal 2015 al 2025.  Dopo il calo del 2020 dovuto alla pandemia, arrivi e presenze nel settore alberghiero recuperano gradualmente, superando i livelli pre-pandemici nel 2024. La stima 2025 conferma la crescita (+26,6% arrivi, +25,5% presenze rispetto al 2015). Il comparto extra-alberghiero cresce rapidamente dopo il 2020, superando già nel 2021 i valori del 2019. La stima 2025 evidenzia un’ulteriore espansione, con arrivi raddoppiati e presenze in aumento del +53,4% rispetto al 2015. 

Le località turistiche, di cui ci sono informazioni dal 2020, mostrano una forte espansione nei quattro anni successivi. La stima 2025 conferma il trend, con arrivi e presenze oltre sette volte superiori ai valori del 2020. L’internazionalizzazione del turismo in Puglia mostra un trend in costante crescita. Dal 2015 al 2025 la quota di arrivi stranieri passa dal 21,3% al 43,2%, mentre quella delle presenze dal 19,8% al 36,6%. 

Dopo il calo del 2020 legato alla pandemia, la regione ha registrato una rapida ripresa, con un forte incremento già dal 2022, fino a raggiungere nel 2024-2025 i valori più alti dell’intero periodo analizzato.

Interessanti anche i numeri dell’impatto economico del turismo. Il settore contribuisce al 14,8% del valore aggiunto regionale e impiega l’11,1% degli addetti. Lecce spicca per incidenza sul territorio col 21%, mentre Bari è al 13,1% ma guida per valore assoluto con 4 miliardi di euro. Foggia incide per il 13,9%, Taranto per l’11,3%, Brindisi per il 19,4%, la BAT per l’11,9%. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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