"Da anni la Puglia vive una crisi idrica che, ormai, non può più essere considerata un’emergenza temporanea, ma una condizione strutturale. Basti pensare ai livelli della Diga di Occhito, allo stato dei laghi e, soprattutto, alle gravi difficoltà del settore agricolo, che ne sta pagando le conseguenze più pesanti. Oggi serve una politica non più fatta di slogan, ma di proposte reali e scelte concrete per risolvere un'emergenza che riguarda tutti noi indistintamente".
"L’esempio del progetto del “Liscione” dimostra che è possibile gestire la risorsa in modo intelligente e sostenibile. Solo a Vieste, ogni estate, milioni di litri d'acqua depurata finiscono in mare. Per fare un esempio pratico: è come svuotare centinaia di autobotti, mentre i campi intorno restano senz'acqua. Perché non riutilizzare quelle acque per l’agricoltura, sostenendo le colture locali e riducendo la pressione sugli invasi?".
"La mia proposta si basa su quattro punti chiave: manutenzione e ammodernamento delle infrastrutture, efficienza delle reti, riuso delle acque depurate per l’agricoltura e, infine, sollecitare il Governo nazionale e aprire una collaborazione per la realizzazione della condotta Liscione-Puglia per fronteggiare la crisi idrica. Difendere e valorizzare questa risorsa significa garantire sviluppo, lavoro e qualità della vita per le prossime generazioni. L'acqua deve tornare ad essere un tema centrale della nostra politica, perché non riguarda un solo settore, riguarda il nostro futuro".
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