È stato un lungo viaggio, durante il quale abbiamo percorso oltre 15 chilometri di costa, addentrandoci nel cuore delle località turistiche del Gargano nord. L’ultima tappa è Torre Mileto, frazione balneare di San Nicandro Garganico. Percorrendo la Strada Provinciale 41 da Capoiale, si scorge già in lontananza la torre aragonese da cui la località prende il nome, arroccata su uno sperone di roccia che domina il mare. Ai piedi della torre sorge il “Cala del Principe Wild & Natural Resort”, un ampio villaggio turistico gestito dai primi anni 2000 da EuroVacanze, tour operator con sede a Bari. Per la prima volta nel nostro viaggio ci troviamo di fronte a una struttura non a conduzione familiare né gestita da persone del territorio, bensì da un operatore privato che ha scelto di investire nel potenziale turistico di Torre Mileto. Quella garganica, però, non è l’unica struttura amministrata dalla società. EuroVacanze gestisce infatti anche “La Volpe e l’Uva Dimore” a Montescaglioso, in provincia di Matera, e, a poco più di 21 chilometri di distanza, a Rodi Garganico, il “Villaggio Uliveto Family Experience”. Superato il cancello d’ingresso, ci dirigiamo in reception, dove ad accoglierci c’è una dipendente originaria di Brescia, in servizio dal 2024 presso il resort. Secondo quanto ci riferisce, il territorio è ancora poco promosso dal punto di vista turistico, ma negli ultimi anni la struttura sta registrando un incremento della clientela. In particolare, cresce la presenza di ospiti provenienti dal Nord Italia e dall’estero, soprattutto da Germania, Paesi Bassi e Austria. Il resort dispone di 70 unità abitative, in grado di ospitare complessivamente oltre 200 persone. L’offerta comprende tukul in muratura dalla caratteristica forma circolare con tetto conico, il cui aspetto richiama per certi versi il tradizionale trullo pugliese, oltre a cascine, minivillini e camere standard. Aperto dal 1° maggio al 30 settembre, il villaggio turistico è dotato anche di uno stabilimento balneare affacciato su una suggestiva caletta. Dal bar-ristorante lo sguardo spazia sul mare, regalando una vista mozzafiato che, nelle giornate più limpide, permette di ammirare anche l’arcipelago delle Isole Tremiti. Scendendo lungo la strada che costeggia il parcheggio antistante i lidi, salta subito all’occhio un dettaglio tutt’altro che trascurabile: centinaia di auto sono in sosta, nonostante sia un giorno feriale. In questo rilancio, gli stabilimenti balneari hanno avuto un ruolo determinante. Circa dieci anni fa sono nati i lidi che avrebbero poi accompagnato la crescita della località turistica: il “Pantarei” e il “Fuori Rotta”. Entrambi hanno saputo intercettare un pubblico giovane, puntando su happy hour, eventi serali e iniziative organizzate anche al di fuori della stagione estiva.
Una strategia che, negli anni, si è rivelata vincente. In particolare, il “Fuori Rotta” propone ogni domenica le esibizioni di dj locali emergenti e organizza serate a tema con ospiti di rilievo, contribuendo a rendere la località un punto di riferimento per l’intrattenimento estivo. Ma c’è anche altro che merita di essere segnalato. A cominciare dall’area nei pressi della torre aragonese, in seguito alla delimitazione dell’intero tratto di costa rocciosa, è stato realizzato un percorso ciclopedonale corredato di panchine, che permette di godere del mare a pochi passi dalla riva.
È un segnale concreto dell’attenzione che l’amministrazione comunale di San Nicandro Garganico sta riservando alla valorizzazione della località turistica. Una conferma arriva direttamente da Nazario Mimmo, proprietario dell’“Hotel Gardenia”, che sottolinea come il Sindaco Matteo Vocale abbia ormai preso la buona abitudine di convocare al termine della stagione estiva un tavolo di confronto con gli imprenditori di Torre Mileto per raccoglierne impressioni, osservazioni e proposte. Da questi incontri emergono le principali criticità del territorio, consentendo all’amministrazione di individuare con maggiore precisione le priorità e gli interventi necessari.
L’“Hotel Gardenia”, inaugurato 68 anni fa, dispone di sette camere. La clientela è prevalentemente italiana, ma negli anni la struttura ha accolto anche turisti provenienti dal Nord Europa e dagli Stati Uniti. Dopo la pandemia, il settore turistico ha fatto registrare una crescita significativa, con un trend in costante aumento. Secondo il proprietario, Torre Mileto ha saputo cogliere le criticità che caratterizzano le mete turistiche del Gargano più inflazionate e congestionate, costruendo un’offerta più diversificata e orientata alla qualità dell’esperienza.
“Sarebbe importante far conoscere il nostro territorio, perché chi lo visita ne resta affascinato e poi torna”, dichiara Nazario Mimmo a l’Attacco. Il gestore sta puntando con decisione sulla valorizzazione dei prodotti del territorio, in particolare della salicornia, alla quale ha dedicato un intero menù. L’obiettivo, ora, è replicare l’esperienza con la portulaca, altra erba spontanea tipica della zona. “Stiamo intercettando un turismo esperienziale, proponendo attività capaci di far vivere il territorio”, spiega Mimmo. Tra le esperienze offerte figurano escursioni in barca, gite alle Isole Tremiti, safari fotografici, passeggiate a cavallo, itinerari di trekking e corsi di diving.
Per il proprietario, inoltre, sarebbe fondamentale investire nella valorizzazione dell’istmo. “L’abusivismo non offre una buona immagine del territorio, ma le amministrazioni devono essere pronte a intervenire con investimenti mirati e consistenti. La politica deve ascoltare di più gli imprenditori”, conclude.
Voltare pagina è possibile. Il futuro del Gargano nord dipende dalla capacità di coniugare coraggio, lungimiranza e scelte concrete. C’è ancora speranza.
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