Quando la pizza diventa una ragione di vita, un modo per sopravvivere, per vincere, per affrontare i problemi, allora capisci che non è solo acqua e farina. Lo sa bene Savina Giurano, una giovane pizzaiola di San Ferdinando di Puglia, che l'Attacco aveva conosciuto a Candela, ai Campionati Italiani di Passione Pizza, dove Savina aveva conquistato un secondo posto nella categoria Tecnica.
La sua è la storia di una donna caparbia, che non si arrende e che conosce bene acqua, farina, lieviti e forni. È andriese, ma vive a San Ferdinando da 11 anni: La mia passione è nata a quattro anni - dice Savina a l'Attacco - quando andavo a trovare mio zio Pasquale nella sua pizzeria. Gli facevo compagnia e lui mi faceva giocare con un pezzo d'impasto. Io cercavo di imitarlo e lui vedeva in me una pizzaiola".
In realtà col passare degli anni Savina ha accantonato l'arte bianca e si è iscritta al liceo classico: Il mio sogno era frequentare giurisprudenza, ma le vicissitudini della vita mi hanno portato altrove. Ho vissuto in prima persona la separazione dei miei genitori e mi sono trasferita a San Ferdinando. Non era un periodo buono dal punto di vista economico e ho iniziato a lavorare per dare una mano alla mia famiglia.
Savina è una ragazza solare, non si perde d'animo e, spinta da mamma Maria e dai nonni, inizia a lavorare in una pizzeria. La passione ritorna. In realtà ho lavorato prima come cameriera in un locale di San Ferdinando, ma sentivo che quello che stavo facevo era troppo riduttivo per le mie ambizioni. Ho iniziato a preparare le pizze e a fare pratica.
A questo punto della sua vita, Savina decide di partire, di fare esperienze: prima trova lavoro in Marocco, a Casablanca, come aiuto pizzaiolo. Poi la grande occasione, un locale rinomato al centro di Londra: Ricordo che si lavorava bene in Inghilterra. Il posto era frequentato da vip e io riuscivo a portarmi a casa circa 200 sterline al giorno".
A Londra guadagnava 200 sterline al giorno (poco più di 230 euro). Stavo bene. Per motivi personali, sono stata costretta a fare ritorno in Italia, in quella che oramai era la mia casa, San Ferdinando. Da cinque anni, Savina lavora come pizzaiola da Totò Sapore, a pochi passi dal municipio della città del carciofo violetto.
Non è stata una passeggiata arrivare a preparare pizze di un certo livello: E' vero, ho partecipato a diversi contest, ho studiato giorno e notte e partecipato a master, ma adesso sono soddisfatta. La pizza non è solo acqua e farina.
A San Ferdinando la conoscono tutti, la fama della sua Pizza Zuccotta la precede e spesso vengono ad assaggiare la sua creazione da fuori città: È una pizza particolare, con crema di zucca, gorgonzola dolce e in uscita salamino, rucola e aceto balsamico, ne produco tanta e spingo i miei avventori ad assaggiarla, è sempre un successo.
Da Totò Sapore i clienti si affidano a lei, le chiedono di preparare pizze in base alla sua fantasia del momento, e tornano a mangiarla diverse volte, segno che è davvero buona. In realtà quando vado io nelle pizzerie, scelgo sempre la Margherita, perché è quella pizza che ti fa capire la qualità dell'impasto, della mozzarella, del pomodoro. Non è facile da preparare, come invece sembra.
Come vede il futuro una ragazza di 26 anni che ha già viaggiato tanto? Ho voglia di insegnare la mia arte ai ragazzi che nella vita non hanno avuto tante scelte (come me che sono stata costretta a lavorare per portare avanti una famiglia). Ai giovani non va di lavorare o si mettono in brutte strade, ma la pizza potrebbe essere la salvezza.
Nonostante appartenga alla terra della Bat, Savina è iscritta all'Associazione Pizzaioli Garganici e sta studiando per diventare istruttrice. Alle gare è un po' come Toto Cutugno al festival di Sanremo: Sono sempre arrivata seconda e terza a diversi campionati, non riesco a classificarmi al primo posto - sorride - ma non demordo e ce la farò. E visto il suo carattere, ne siamo certi anche noi.
Piero Russo
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).