Nel trentatreesimo anniversario dell’omicidio di Giovanni Panunzio, imprenditore foggiano assassinato dalla mafia il 6 novembre 1992 per essersi opposto al racket, la città di Foggia rinnova il suo tributo a un simbolo di coraggio e legalità.
La giornata commemorativa si è aperta questa mattina con la deposizione di una corona sulla stele a lui dedicata in Piazza Giovanni Panunzio, seguita da un incontro con gli studenti dell’Istituto Blaise Pascal, momento intenso di riflessione e testimonianza civile. A portare il loro contributo di memoria e impegno sono stati Don Antonio Coluccia, Nicola Morra, Silvano Ammirati, Dimitri Cavallaro Lioi, Giovanna Belluna Panunzio e Michele Panunzio, figure che incarnano la continuità di un messaggio che attraversa le generazioni.
Nel pomeriggio sono previsti la visita alla tomba di Panunzio, accompagnati da Don Coluccia, e la Santa Messa nella Chiesa dello Spirito Santo, celebrazione che chiuderà una giornata di profondo significato civile e umano. “La memoria di Giovanni Panunzio è un faro che continua a illuminare il cammino della giustizia", hanno sottolineato gli organizzatori.
"La sua scelta di denunciare e resistere, per oltre mille giorni, resta un esempio eterno di schiena dritta e libertà". Trentatré anni dopo, il sacrificio di Giovanni Panunzio parla ancora al cuore della Capitanata e dell’Italia intera. Un richiamo alla verità, alla responsabilità e alla speranza in una società libera dalle mafie.
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