Foggia, CCR Via Patroni, Angiola e Cicconetti (Cambia): "Prima ecomostro, ora rifiuti. Un quartiere umiliato!"

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Il Movimento “Cambia” denuncia con sdegno la prosecuzione dei lavori per il Centro Comunale di Raccolta (CCR) in via Domenico Antonio Patroni, una vomitevole eredità della gestione commissariale che l’amministrazione Episcopo ha deciso di sposare acriticamente e in modo codardo, ignorando il grido d'aiuto dei residenti. Nunzio Angiola, consigliere comunale, e Antonio Cicconetti, dirigente di Cambia, puntano l’indice contro una Giunta che, anziché rimediare agli errori del passato, si fa scudo di decisioni prese durante il commissariamento per infliggere l’ennesimo colpo basso a un quartiere già provato.

È inaccettabile che la Sindaca Maria Aida Tatiana Episcopo, l’Assessora Lucia Aprile e l’intera maggioranza consiliare abbiano avallato un progetto che insedia un sito di stoccaggio rifiuti sotto le finestre di decine di giovani famiglie con figli, esponendole a traffico, inquinamento acustico e a possibili esalazioni. Questi cittadini convivono già con l'impatto visivo e ambientale devastante del traliccio-ripetitore ex SIP-Telecom (noto ai foggiani come “telefoni di Stato): un vero ecomostro che andrebbe immediatamente smantellato e l'intera area bonificata. Convivono già col degrado associato agli insediamenti di fortuna di via De Petra. Eppure, con estremo cinismo, l'amministrazione preferisce aggiungere degrado al degrado, cementificando un polmone verde della zona e abbattendo alberi di alto fusto, pur sapendo che la bonifica del traliccio resterà probabilmente per sempre nel libro dei sogni degli abitanti della zona.

La scelta di via Patroni è una follia gestionale che calpesta la sicurezza e il futuro del quartiere. Realizzare un CCR a ridosso della ex scuola dell’infanzia Don Luigi Sturzo - potenziale centro di aggregazione per i giovani, asilo nido o di nuovo scuola dell’infanzia - e a pochissima distanza da un distributore di carburante è un atto di una gravità inaudita. Si aggiunge altro traffico al rumorosissimo traffico già esistente, visto che su via Patroni  insistono tutti i massicci spostamenti di auto e bus che riguardano il tribunale di Foggia e i suoi parcheggi, oltre a quelli  provenienti da Viale degli Aviatori che si riversano su via Patroni  per evitare la coda e il semaforo delle tre corsie.

Il Movimento “Cambia” ribadisce che le alternative tecniche esistono e sono ampiamente disponibili negli immensi spazi demaniali retrostanti il Tiro a Segno, nelle vaste aree comunali antistanti il Campo Scuola CONI e la  FIGC o, a volerla dire tutta, ma andrebbe fatto uno studio più approfondito, dello stesso Tribunale attorniato da aree verdi incolte ed anche inutilizzate. Non ci sono scuse: quella in corso è un’operazione di pura prepotenza istituzionale.

“Non permetteremo che la Giunta si lavi le mani dietro le scelte dei Commissari Straordinari”, dichiarano Angiola e Cicconetti. “Esigiamo la sospensione immediata dei lavori e l'individuazione di un sito alternativo che non sacrifichi la qualità della vita dei foggiani resistenti nella zona”. Il Movimento annuncia che solleciterà l'intervento immediato del Prefetto per porre fine a questo scempio e tutelare un quartiere che ha già pagato un prezzo pesante in termini di qualità della vita. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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