Da domenica anche Pietramontecorvino avrà il suo Parco Avventura, allestito in località Pila di Sant’Onofrio. Ieri è stato il primo giorno di apertura per una struttura che il Consiglio comunale ha affidato in gestione a tre giovani del posto: Angela Lombardi, Francesco Minelli e Giuseppe Santoro, riuniti in associazione sportiva dilettantistica, ideatori e promotori di una proposta presentata, valutata e accettata all’unanimità dall’assemblea del borgo che riceverà “in cambio” la pulizia e manutenzione dell’area dedicata alle attività.
I visitatori cammineranno su ponti tibetani sospesi nel vuoto, potranno volare da un tronco all’altro, arrampicarsi tra le fronde e fare tante altre attività riservate ad adulti e bambini, sulla base di esperienze tutt’altro che nuove sui Monti dauni, e quindi con un’utenza già parzialmente “educata” a certi contesti naturalistici.
Il loro obiettivo è quello di far diventare il Parco Avventura un attrattore turistico e valorizzare la bellissima area della Pila di Sant’Onofrio, suscitando interesse e la curiosità degli amanti dello sport e del benessere all’aria aperta.
La struttura di Pietramontecorvino, peraltro, è quella dei Monti Dauni che consente di salire più in alto, arrampicandosi sui tronchi secolari del bosco omonimo, al cui interno sono custoditi i ruderi di un vecchio convento francescano che conferiscono ancora più fascino e interesse all’escursione.
“Abbiamo scelto di premiare il progetto di tre giovani concittadini fermamente intenzionati a rimanere dono sono nati e vissuti – ha commentato il Sindaco Raimondo Giallella – perché riattivare il Parco Avventura dopo diversi anni di inattività e promuoverne la fruizione non sarà semplice, eppure sono convinto che l’entusiasmo mostrato da Angela, Francesco e Giuseppe, sommato ai nostri investimenti nel marketing territoriale, porteranno i frutti attesi. Loro hanno fiducia in sé stessi e vogliono investirci in prima persona, e questo rappresenta il mattone più importante per costruire qualcosa di ammirevole”.
E ci sono novità anche in materia culturale e turistica, con un annunciato rilancio del settore stabilito su tre capisaldi. Il primo riguarda un progetto di musealizzazione di tutti i reperti (da una ventina d’anni conservati in loco e quindi non visibili) del sito archeologico di Montecorvino, oltre a quelli esposti in altri musei, con l’ambizione finale di riportare a casa anche il “Guerriero Daunio” e il resto del corredo funerario risalente al V sec. a.C., ritrovato nel 2012 in agro di Pietra, in località Chiancone nei pressi del torrente Triolo, al confine con Lucera.
E’ stato lo stesso Giallella ad anticipare a l’Attacco il coinvolgimento della Soprintendenza per portare a termine questa intenzione e a rivelare l’assegnazione di un finanziamento regionale di 590 mila euro per lo scopo.
“Conoscere meglio il proprio passato vuol dire conoscere meglio se stessi e l'ambiente in cui si vive – ha aggiunto – ed è per queste ragioni che l'Amministrazione comunale, e col pieno consenso di tutto il Consiglio che ha dato un bel segnale di unità di intenti, ha richiesto ed ottenuto il sostegno di questo progetto che finalmente consentirà la massima fruizione principalmente di tutto il materiale custodito in deposito, con interventi e accorgimenti di molteplici installazioni digitali in grado di far ricreare l’epoca storica vissuta intorno al sito medievale che maggiormente ci caratterizza”.
L’elaborato è stato realizzato all’interno degli uffici comunali, e i prossimi passaggi saranno quelli di affidare la progettazione esecutiva e poi avviare gli interventi veri e propri, con la speranza di concludere tutto entro un anno esatto.
Il secondo obiettivo di rilancio passa dall’ospitalità, con la creazione di una quindicina di posti letto (alcuni già pronti) nell’antico borgo di Terravecchia, recuperando case chiuse, così da creare contenitori in grado di essere poi gestiti e valorizzati.
“Oggi il vero problema non è avere le idee o trovare i fondi – ha concluso Giallella – ma piuttosto individuare chi ha voglia e capacità di gestire questo patrimonio che i Comuni riescono faticosamente a creare. L’esperienza del Parco Avventura è certamente positiva e quindi speriamo non sia l’unica, perché poi passeremo alla Villa comunale, con la realizzazione di un chiosco che sia di gradimento per i giovani, facendo diventare quel luogo un complesso sportivo e ricreativo, anche grazie all’imminente avvio dei lavori della palestra”.
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