I cambiamenti all'interno di compagini amministrative destano sempre qualche perplessità, soprattutto se a subire modifiche sono assetti costituitisi da poco tempo.
L'adesione di quattro consiglieri di maggioranza e di un assessore al movimento Con che nella città sveva ha assunto anche una denominazione territoriale, qualche curiosità l'ha scatenata circa la tenuta di una giunta eletta a furor di popolo appena sei mesi fa, soprattutto se a coordinare a livello provinciale tale movimento è l'ex primo cittadino, Antonio Tutolo.
Ma, come spiegano a l'Attacco Francesco Aquilano e Francesca Niro, l'uno e l'altra eletti tra le fila di Polis Futura, lista nata nel luglio scorso a sostegno di Giuseppe Pitta sindaco, tale partecipazione al movimento Con Lucera non nasce da una rottura con il primo cittadino. L'intenzione di formare un gruppo cittadino all'interno di un movimento che si sta radicando in diverse parti della regione nasce da una precisa volontà di dar seguito alle idee che ognuno degli aderenti nutre verso la città, spiega il presidente della prima commissione consiliare.
La lista Polis futura ha espresso solo due consiglieri e un assessore, un numero risicato per poter dar corso ad una serie di politiche attive necessarie all'amministrazione di una città piena di problematiche da risolvere, pertanto abbiamo deciso di unire le forze aderendo assieme ai colleghi della lista Tutolo al movimento Con, dandogli una forte caratterizzazione territoriale, prosegue il giovane consigliere smentendo quelle voci che vedono l'ex sindaco della pagnotta ideatore del movimento sul territorio lucerino per poter erodere uomini e donne alla maggioranza di Pitta.
Addebitare la creazione di una compagine lucerina di Con ad Antonio credo sia quanto di più lontano dalla realtà dei fatti. L'idea è stata mia, prontamente condivisa con la collega Niro e con altri consiglieri a me vicini per ideologia politica e appartenenza ad una visione sostanzialmente di centro sinistra. Non siamo eterodiretti da nessuno e meno che mai da Tutolo, nonostante egli abbia assunto il ruolo di coordinatore provinciale. Penso inoltre che tale adesione sia una conseguenza dello status amministrativo cittadino e dell'elezione dell'ex sindaco di Lucera, una figura politica che gode di largo seguito. Durante la campagna elettorale si mormorava della nascita di tale movimento, nato dalla lista a sostegno del presidente Emiliano che ha visto Tutolo risultare eletto alle regionali, nota, parlando poi delle presunte ambizioni politiche cui potrebbero tendere i fuoriusciti dalle liste di appartenenza.
Il nostro è un movimento che non ha tesseramenti, né organigrammi. Non c'è pertanto nulla a cui potremmo ambire, ma solo la volontà di dar voce ai cittadini, avvicinando i giovani alla politica attiva. Partiremo presto con l'individuazione di una sede che sarà il fulcro fisico delle nostre attività, e con una campagna di allargamento alla cittadinanza. Stiamo riscontrando diverse attestazioni di interesse da parte di quei cittadini che vedono in noi aderenti un attivismo politico molto forte e in Antonio Tutolo un faro. Al momento ci sono circa 40 partecipanti al gruppo WhatsApp appositamente aperto per raccogliere simpatizzanti. Intravedo un buon futuro per questo progetto.
Il neo movimento vale sulla carta oltre 2000 voti, un numero importante che è il risultato del largo consenso ottenuto dalle due liste civiche: lista Tutolo che raccolse 1.250 consensi e Polis Futura, 944. Il nostro diventa ora il gruppo più numeroso in giunta in termini di voti ottenuti, accanto alla lista Pitta sindaco, osserva. Quanto all'organigramma e alla redistribuzione delle cariche, fatta eccezione per il coordinamento provinciale affidato a Tutolo e per quello cittadino, nelle mani di Vincenzo Checchia, l'unica novità è data dal ruolo di capogruppo affidato a Francesca Niro. Il coinvolgimento dei cittadini su temi etici e di cittadinanza attiva sono i temi attorno ai quali stilare un programma, come il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata che a Lucera sono al momento circoscritti a circa tre siti.
Ci piacerebbe formare una lista competitiva e attiva sul fronte della sensibilizzazione alla legalità, recuperando beni appartenuti alla mafia per farne magari centri di idee o cooperative in cui i cittadini possano anche lavorare. Vorremmo puntare sulle politiche sportive e giovanili. Una piccola vittoria ottenuta è stata la riattivazione della consulta dello sport, una sorta di tavolo aperto alle imprese che operano nel settore. Abbiamo portato poi in commissione il consiglio comunale dei giovani. La nostra è una scelta di amore per la città.
Claudia Ferrante
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