In Puglia il 47 per cento dei posti letto di Terapia intensiva è occupato da pazienti Covid, picco mai toccato dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Lo rileva il report dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Un dato che potrebbe incidere sulla decisione di oggi della Cabina di regia nazionale che dovrebbe confermare per la Puglia la zona rossa.
La media italiana attuale è del 37 per cento, dieci punti in meno, la "soglia critica" è invece fissata al 30. Anche nei reparti di Malattie infettive e Pneumologia si registra ancora un tasso di occupazione molto elevato, pari al 50 per cento, sopra di dieci punti rispetto alla "soglia critica" indicata dal ministero della Salute.
"In Puglia, in questo momento, abbiamo un Rt inferiore a 1 e una incidenza sulla soglia dei 250 ogni 100mila abitanti, con questi parametri la regione non può rimanere rossa, come invece appare sia intenzione del Ministro Speranza. Da lunedì la Puglia deve tornare arancione, in modo tale che commercianti e parrucchieri possano tornare ad aprire e lavorare rispettando le regole anti contagio. Questi uomini e queste donne non possono pagare ancora sulla propria pelle gli errori di Lopalco, in quanto l'unico dato negativo ad oggi presente in Puglia riguarda gli ospedali, per il quale in 'zona rossa' andrebbe messo solo l'assessore alla sanità Lopalco, che ha dimostrato di non essere adeguato a gestire una simile sfida", è il commento di Roberto Marti, commissario regionale della Lega Puglia.
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