Angelo “Millevoti” Ianzano, ex vicesindaco e infermiere. Tante promesse e preferenze

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La competizione elettorale di San Marco in Lamis ha visto l’affermazione di Michele Merla, che era il Sindaco uscente, con poco più di 2.500 voti.

Un numero sensibilmente inferiore rispetto ai 3.200 circa che lo scelsero nel 2016, come è stato inferiore anche la partecipazione dei cittadini sammarchesi al voto. Il 57,4%, cioè 8.083 elettori su 14.02 complessivi.

Nel giugno di cinque anni fa, invece, aveva votato il 59,99% degli aventi diritto, cioè 8.520 elettori.

Numeri, numeri. Numeri come quelli che ha messo nero su bianco Angelo Ianzano. Per lui 1.014 preferenze, che equivalgono quasi alla metà dei voti che hanno consentito la rielezione di Merla.

Un risultato sfavillante, ancora di più se commisurato ai precedenti elementi: meno persone ai seggi e meno voti per il candidato Sindaco vincente.

Eppure lui no, anzi ha aumentato la propria dote di voti.

Nella precedente occasione del giugno 2016, Ianzano fu scelto da 763 concittadini. Anche in quella tornata, era stato il più suffragato tra tutti i candidati consiglieri.

Eccetto Lucia Caterina Ferro, che conseguì 668 voti, il più vicino fu Nicola Potenza, per San Marco nel Cuore, con 501 voti totali.

Ianzano è stato vicesindaco dell’ultima Amministrazione. A lui le deleghe assessorili di Ecologia, Verde pubblico, Cimitero, Arredo urbano, Agricoltura.

E’ raccontato come sempre indaffarato in qualcosa e piuttosto propenso alle promesse “ne fa tante e a tutti” e incline al voler dire sempre l’ultima parola su tutto.

“Se fosse costretto ad alzare la voce, lo farebbe perché è forte del fatto che ha dalla sua tanti voti e tanto seguito”, osserva qualcuno.

Ha 54 anni, sposato con Annamaria, anche lei infermiera, padre di tre figli (Carla, Cristina e Antonio).

È di ispirazione cattolico-centrista anche se qualche malalingua dice di lui che “non ha nessuna collocazione partitica”.

Si è diplomato Infermiere Professionale nel 1988 presso la scuola San Giovanni di Dio degli Ospedali Riuniti di Foggia, svolge la professione di infermiere al Pronto Soccorso di Casa Sollievo della Sofferenza e questo gli permette, volente o nolente, una notevole visibilità.

C’è chi racconta che “al giorno d’oggi, la maniera più diretta per avere una visita specialistica è il ricovero al PS e l’eventuale visita auspicata. Una prassi per alcuni, ma un’azione che trova giustificazioni solo nei casi di reale urgenza. Comunque, queste dinamiche fanno sì che al PS di Casa Sollievo passino in tanti. Senza malizia o doppi sensi, solo la constatazione della realtà”.

Ha ricoperto ruoli nell’IPASVI (Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici d’Infanzia), come revisore dei conti supplente, poi come presidente dei Revisori dei conti, oltre che da membro del consiglio direttivo per quattro mandati.

Il rieletto a furor di popolo Angelo Ianzano, in passato, è stato coinvolto anche in un procedimento giudiziario. Si trattava dell’autenticazione di alcune firme di sottoscrizione della lista Per San Marco, che sosteneva il candidato Merla nell’elezione del giugno 2016.

L’accusa sosteneva che “in violazione delle norme per la composizione e l’elezione dell’Amministrazione comunale, accettava in due occasioni e con unicità del disegno criminoso la candidatura per due distinte liste ‘Per San Marco’ e ‘Forza San Marco’, firmando, in ognuna delle due, la dichiarazione, tra l’altro, di non avere accettato la candidatura per altre liste non conforme al vero”.

Ianzano chiese, attraverso la propria difesa, il procedimento con il rito abbreviato. Il Gup, prima ammise il rito e successivamente lo assolse “per particolare tenuità del fatto”.

Una motivazione che non passò inosservata agli occhi di Angelo Cera, che commentò dicendo “Quale uomo delle Istituzioni non posso che prendere atto della decisione adottata. Nello stesso tempo, però, non posso sottacere la mia perplessità sul fatto che un’Autorità Giudiziaria, a fronte dell’accertamento di un fatto materiale integrante reato in materia elettorale, lo abbia potuto qualificare di particolare tenuità”.

L’ex vicesindaco potrebbe vedersi rinnovata la carica, innanzitutto.

Ci sono alcuni progetti avviati, perciò si può immaginare che Ianzano voglia continuare a seguirli e preferirebbe le stesse deleghe che gli erano in capo durante la prima Amministrazione Merla.

Una cosa appare certa. Mentre qualcuno lo vede proiettarsi verso Roma, tra qualche anno, Ianzano potrà scegliere il suo futuro immediato a San Marco in Lamis.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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