Rotice contrattacca Prencipe: “Avete accordo sottobanco con Emiliano e CON”

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Nuovo capitolo nella competizione elettorale ormai senza esclusione di colpi che si sta sviluppando a Manfredonia. Questa volta è Gianni Rotice ad intervenire, dopo la netta presa di distanza da Angelo Riccardi che la coalizione a sostegno di Gaetano Prencipe ha reso nota oggi, stigmatizzando la vicinanza tra Riccardi e Rotice stesso.

“Mentre questa mattina ero in giro lungo le vie di Monticchio per incontrare ed ascoltare i cittadini – ha detto il candidato Sindaco Rotice - é scappato anche qualche abbraccio sincero con persone che a gran voce ci chiedono di salvare e rilanciare questa città messa in ginocchio da chi, invece, chiuso in qualche stanza ed in preda al panico ed al livore, mette in giro materiale fotografico datato con un testo mistificatorio e diffamante per tentare di distrarre l'attenzione dell'opinione pubblica rispetto ai temi ed ai problemi della città in vista del ballottaggio”.

“Così, alla faccia del manifesto contro la Comunicazione Ostile sottoscritto pubblicamente il 26 settembre scorso, c'è chi preferisce continuare a gettare fango piuttosto che confrontarsi e proporre idee e soluzioni per il futuro di Manfredonia”.

“Loro – accusa Rotice - che di abbracci, ma ‘mortali’, se ne intendono. Loro che con il ‘Fattore M’ hanno gestito a braccetto per oltre vent'anni il potere politico-istituzionale e economico di un territorio (sostenendosi a vicenda anche nelle 4 tornate per l'elezione del sindaco), interscambiandosi le cariche e gli incarichi a vari livelli. Loro che con quello che ora scaricano come avversario e mio amico è stato il perno delle loro carriere e dei loro interessi, per poi portare un Comune ed una città sul lastrico perchè non trovavano più la quadra, vedasi ad esempio l'affaire “Gestione Tributi”, cassaforte del centrosinistra e principale causa del dissesto finanziario di Palazzo di Città”.

“E non basterebbe un album per visionare tutte le foto che li ritraggono sodali e felicemente insieme”, l’affondo.

“Che dire, poi, di questo candidato sindaco, portato in giro come uomo mite e senza rancore, talmente impalpabile che raramente lo si è sentito parlare ed esporsi in questa campagna elettorale. Solo foto patinate e comunicati per interposta persona per attaccare violentemente gli avversari e poco o nulla sul futuro della città”.

“D'altronde lui, come tutti i padrini alle sue spalle, viene dal passato - il nuovo affondo di Rotice -. Un ridicolo spettacolo di burattini e burattinai, dove chi muove davvero i fili sono i soliti noti che non ci mettono la faccia, lasciando sul palcoscenico quelle che in politica chiamano ‘teste di legno’. Contenitori vuoti che di nuovo hanno a malappena l'involucro”.

“Di scheletri nei loro armadi ce ne sono a bizzeffe, ma il cittadino non è interessato al gossip. Poiché gridano ‘al lupo, al lupo’, sono io a dire ai miei concittadini ‘attenti al lupo’. Si, perchè, per il ballottaggio del 21 novembre sottobanco – sostiene Rotice - hanno un accordo con la lista civica del Presidente Emiliano per ricompattare il centrosinistra che non hanno il coraggio di palesare all'esterno. Un vecchio adagio cita testualmente ‘Se non puoi convincerli, confondili’. Con me e la mia coalizione, invece, non vi è stato e non vi sarà mai alcun contatto, neanche informale. E' un impegno che ho preso all'atto della mia candidatura a sindaco e terrò fede a quanto detto pubblicamente”.

“Invece, la coerenza e l'affidabilità di questo candidato sindaco? Beh, lasciamo stare. Basti pensare che non ha esitato a inseguire un capriccio dell'ultimo minuto di chi l'ha sempre ripudiato, tradendo senza preavviso un rapporto professionale fiduciario di lunghissima data (ed ho provveduto immediatamente ad allontanarlo). Anche lui, nel percorso politico ed istituzionale, ha avuto a che fare con l'ex sindaco così come tutte le ‘eminenze grigie’ della sua attuale coalizione, erano palesemente schierati con lui nelle primarie del 2014”.

“I miei rapporti istituzionali in tutti questi anni sono stati sempre alla luce del sole (come la mia dichiarazione dei redditi ed i bilanci della mia azienda) con tutti e non hanno mai avuto secondi fini personali, nonostante qualcuno in preda alla disperazione elettorale, stia cercando a tutti i costi di strumentalizzare”.

“Ma, questa volta – la conclusione - i cittadini non abboccheranno, archivieranno il triste passato per scegliere un meraviglioso futuro”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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