Il noto volto della sinistra foggiana Gian Maria Gasperi si è espresso pubblicamente in merito alle prossime elezioni comunali di Foggia, in programma il 22 e 23 ottobre. Lo ha fatto senza troppi giri di parole, manifestando la propria preferenza per i due candidati del M5S Francesco Strippoli e Lucia Aprile, a sostegno della candidata sindaca Maria Aida Episcopo. “Il mio è sempre stato un voto di sinistra”, spiega Gasperi a l’Attacco.
“Perché credo fermamente nell’importanza dell’ideologia, a maggior ragione in un tempo vuoto e privo di sostanza come quello attuale. Francesco e Lucia, con cui ho il piacere di condividere numerose battaglie all’interno dell’associazione La Società Civile, sono l’espressione più concreta della sinistra in cui credo. Quella reale, pragmatica. Sostanziosa. Non quella parolaia, che si perde dietro alle stupidaggini, che non ha il polso della realtà che ci circonda, e che spesso crea più danni che benefici. Entrambi, nel corso del tempo, si sono scontrati con la burocrazia che attanaglia determinate operazioni sociali e politiche, e hanno avuto modo di confrontarsi direttamente con il complesso tessuto sociale di questa nostra città. Ad un primo impatto, la loro potrebbe sembrare una candidatura prematura, perché sono molto giovani e non hanno precedenti esperienze comunali. Ma, al contrario, io sono convinto che questo possa essere un vantaggio per loro e per Foggia”, continua lo storico ambientalista.
“Non sono compromessi in alcun modo con nessuno, ma allo stesso tempo hanno maturato l’esperienza necessaria per poter governare adeguatamente la città. Il campo largo progressista, purtroppo, ha sprecato l’opportunità di candidare l’imprenditore Marcello Salvatori, la cui candidatura tempo fa avevo apertamente caldeggiato, ma sono certo che anche con Episcopo sarà in grado di ottenere il risultato auspicato. Esistono altre formazioni di sinistra che stanno mettendo in piedi delle interessanti attività laboratoriali, ma che non hanno la conoscenza pratica delle condizioni di questa città che invece hanno Strippoli e Aprile. La mia non è stata, tuttavia, una scelta facile, a dispetto di ciò che può sembrare, perché non sono uno di quelli che si muove agilmente tra 700 candidati consiglieri e 5 candidati sindaci per partito preso. Da oltre 50 anni, però, la mia storia personale e professionale si colloca, come noto, apertamente e convintamente nell’alveo della sinistra. Non ho ceduto, dunque, alla tentazione retorica del voto ai giovani, così come non ho mai ceduto alle suggestioni del voto alle donne. Penso che siano altre le virtù da tenere a mente, a prescindere dall’anagrafe e dall’appartenenza di genere. Ebbene, per Lucia Aprile e Francesco Strippoli è stato diverso. Sono persone brave e pulite, di cui mi fido. Credo, soprattutto, che saranno capaci di fronteggiare le insidie dei ruoli istituzionali e di governo, oltre che le perverse dinamiche dei tritacarne di partito. Lucia e Francesco hanno scelto di candidarsi col M5S, un movimento importante a Foggia, ma che non corrisponde esattamente ai miei ideali. Non ho ceduto neppure alla retorica del voto alle persone per le elezioni amministrative. Non li avrei mai votati se avessero scelto il brodo ristretto ed inquinato della destra. Non esiste una politica post-ideologica. Perdonate lo schematismo descrittivo, ma ancora oggi chiamiamo sinistra quelli che vogliono rappresentare i meno abbienti, chi lotta per i diritti civili, per il pacifismo, per l’internazionalismo, per l’integrazione dei migranti, per l’ambientalismo scientifico, biocentrico e risolutivo, e chiamiamo destra chi fa gli interessi della parte più ricca, unendo spesso posizioni antropocentriche, patriottiche ed integraliste della famiglia e dei diritti”.
“Oggi c’è molto di sinistra nel M5S”, prosegue Gasperi, “con buona pace del suo padre storico. Lucia e Francesco sono quelli più capaci, a mio avviso, nel comprendere le questioni che riguardano direttamente le nuove generazioni. Parlo dell’istruzione, dell’occupazione, dei cambiamenti climatici, dei diritti civili, della qualità urbana e dei servizi. Sono sempre in prima linea, e possono portare queste esperienze dirette sul tavolo delle decisioni. Il mio voto va a loro, dunque, perché credo in un cambiamento positivo ed importante. Abbiamo bisogno di tante e tanti Lucia Aprile e Francesco Strippoli: cominciamo dagli originali”, conclude Gasperi.
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