E’ composto da 13 elementi su 32 seggi totali il plotone anagraficamente giovane (tra quarantenni o poco più e under 40) che andrà a sedere nel nuovo consiglio comunale foggiano all’esito delle urne. Solo alcuni di loro, però, annoverano caratteristiche tali da poter rappresentare per l’immaginario collettivo locale un vero rinnovamento. Nello specifico chi si è proposto (e accreditato) quale rottamatore di schemi e logiche della vecchia politica scendendo per la prima volta sul campo dell’agone elettorale; oppure chi, pur avendoci provato già in passato senza esserci riuscito, ora è stato finalmente chiamato a svolgere la funzione di consigliere da un elettorato che, in entrambi i casi, sembra aver optato per una certa innovazione amministrativa sulla base di passione politica, attivismo civico nonché competenze espresse nel tempo da simili profili e dalla loro azione sviluppata in precedenza - e fuori dal palazzo - a favore della comunità. Insomma, un mini plotone del rinnovamento a cui molti guardano con curiosità e fiducia, sicuri che potrebbero contribuire ad assicurare al nuovo governo cittadino guidato da Maria Aida Episcopo una certa stabilità, perché, sulla base dei profili, non replicherebbero le vecchie logiche spartitorie della politica più tradizionalmente intesa. Le stesse logiche che, non di rado, hanno portato in passato a far tremare la tenuta del Palazzo foggiano quando non erano guarnite delle contropartite richieste dai vecchi volponi della politica.
Provengono dai presidi di legalità, dalle lotte civiche di matrice ambientale, dalla musica e dalle periferie
Tra i giovani più promettenti del nuovo consiglio comunale dauno c’è la seconda degli eletti (861 preferenze) della lista del Partito democratico: è Alice Amatore, 26enne anima della prima ora di Parcocittà, presidio di cultura e legalità tra i più importanti del capoluogo dauno. Una laurea triennale in Consulenza del lavoro all’Unifg e attualmente in procinto di conseguire, dopo 2 stage a Bruxelles, la specialistica in Diritto europeo presso l’Università di Torino, Amatore è figlioccia politica (sin dai primi passi mossi a Parcocittà) di Peppino D’Urso, ex presidente del Teatro pubblico pugliese nonché tra gli esponenti dem più rilevanti del territorio. A sostegno di Amatore è andato anche Orazio Montinaro, altro storico nome di peso del Pd di Capitanata.
Del favore di simili big ha potuto godere, durante queste elezioni, anche il più giovane in assoluto della nuova assise consiliare (eletto con 721 preferenze). Ovvero Mario Cagiano, classe ‘2000, presentatosi in ticket con Amatore, con la quale ha condotto un’interessante campagna elettorale praticamente in simbiosi. L’intesa politica tra i due ragazzi nasce nel 2019, quando fondano Ottavia per creare un nuovo canale di attivismo giovanile nella vita sociale della città.
Cagiano (studente di Giurisprudenza presso l’ateneo dauno, con un titolo preaccademico in violoncello al Conservatorio “U. Giordano”) è stato tra i massimi esponenti della mozione Schlein in Capitanata e fu baby consigliere comunale nonché baby assessore all’età 10 anni. Nel ventilare a l’Attacco, già a marzo scorso, la sua candidatura per un posto nella massima assise cittadina dichiarò: “Voglio portare in consiglio comunale il tema dei giovani: negli ultimi sette anni, infatti, non c’è stato un solo atto amministrativo rilevante quanto a politiche giovanili, e questo rappresenta un insulto alla mia generazione”.
A questa tornata amministrativa Cagiano e Amatore hanno surclassato alla urne vecchi volponi e storici portatori di voto del Pd di Capitanata (ancora una volta candidatisi), a dimostrazione di un certo respiro di rinnovamento ravvisabile anche in uno dei partiti più politicamente militarizzati del territorio.
Che dire poi della 38enne Lucia Aprile e del 34enne Francesco Strippoli, eletti con il Movimento 5 Stelle rispettivamente con 497 e 714 preferenze. Spiriti battaglieri dell’associazione La Società Civile, Aprile e Strippoli (quest’ultimo collaboratore de l’Attacco, sulle cui colonne dimostrò, tra le altre cose, la falsificazione da parte di Amiu dei dati sulla raccolta differenziata) sono stati tra le pochissime, se non le uniche, voci critiche nei due anni amministrativi di una gestione commissariale alquanto deludente specie sul versante delle politiche di ascolto, nonché ambientali, sociali e culturali (una gestione commissariale davanti a cui, va detto, i partiti hanno soggiaciuto restando a lungo per lo più silenti).
Strippoli e Aprile, invece, sono stati fautori di diverse iniziative di protesta dal basso circa le storture della cosa pubblica foggiana (una su tutte la manifestazione davanti a Palazzo di Città “Amiu io ti rifiuto”, quando i commissari siglarono il contratto novennale per la gestione dell’igiene pubblica urbana con la società in-house ritenuta dalla comunità gravemente carente nell’erogazione di un servizio ideoneo e adeguato). L’obiettivo dichiarato dei due attivisti è dunque portare una rivoluzione amministrativa dentro a Palazzo di Città, potendo ora accedere a quegli atti che gli furono negati quando erano “semplici” esponenti della società civile.
Tra le file dei 5 Stelle in consiglio comunale c’è anche Francesco Salemme, classe ’89 e in arte Cisky, anch’egli volto nuovo della politica e novizio delle istituzioni locali, ma molto noto in città in quanto componente dei Tavola 28, gruppo rap tra i più rappresentativi della Capitanata. Salemme, originario del quartiere Candelaro, approda in consiglio comunale con 453 preferenze e il mandato preciso, accordatogli dai giovani e dalla sua gente, di risollevare le periferie del capoluogo dauno attraverso progetti di musica, arte, cultura e valorizzazione delle tradizioni locali quali potenziali brand turistici da esportare oltre il confine territoriale.
Un’ultima menzione va fatta per Antonio Pio Mancini (395 i voti ottenuti), 41enne eletto nella lista di Con. Tecnico nel settore dell’elicotteristica, con un vissuto e un protagonismo associativo in Adiconsum e Adcua a favore dei consumatori, anche per lui si tratta della prima esperienza in consiglio comunale. Chi lo conosce bene ne parla come un giovane che “ha sempre lavorato in silenzio per la collettività senza mai anteporre egoismi e narcisismi alla sua azione di natura sociale”.
Risultati: Comunali Foggia 2023
Affluenza totale: 60,40% - Sezioni scrutinate: 147 / 147 - Aggiornato al: 24/10/2023 - 05:59
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