“La sconfitta non è dipesa da Raffaele di Mauro, ma dall’immobilismo dei partiti politici a suo sostegno”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Quando si tratta di centrodestra, il parere politico più autorevole è sempre quello di Paolo Agostinacchio, Sindaco di Foggia dal 1995 al 2004. C’è un particolare che accomuna quest’ultimo con la nuova Sindaca, la professoressa Marida Episcopo. Entrambi, infatti, sono stati gli unici due candidati sindaci a spuntarla al primo turno nella storia delle elezioni comunali della città.

La candidata del campo largo progressista è riuscita nell’impresa di vincere già al primo turno, come nel capoluogo dauno non accadeva da ben 24 anni, ovvero da quando nel 1999 l’ex parlamentare Paolo Agostinacchio di Alleanza Nazionale ebbe la meglio su Orazio Ciliberti e sugli altri sfidanti grazie al 52,5% raggiunto. Le dinamiche, da allora, sono completamente cambiate.

Anzi, per certi aspetti si sono addirittura capovolte. Agostinacchio, questa volta, si trova dall’altra parte. Quella di un centrodestra che non è riuscito nel complicato intento di scacciare via i fantasmi dell’amministrazione Landella e presentarsi alla cittadinanza con rinnovato vigore. I tre partiti di riferimento, infatti, hanno portato avanti una campagna elettorale scialba e poco convincente, che non è stata molto d’aiuto al giovane candidato Sindaco, Raffaele di Mauro.

Un’analisi precisa di ciò che è accaduto nelle file del centrodestra foggiano ha provato a stilarla proprio Agostinacchio, che ha delineato il quadro politico delle mancanze della sua coalizione, e ha provato a raccontare che genere di opposizione verrà messa in campo.

Cosa, secondo lei, ha causato la sconfitta della coalizione di centrodestra?

Beh, sicuramente il notevole ritardo nella scelta del candidato Sindaco. C’era tutto il tempo per muoversi in anticipo, ma non è stato sfruttato a dovere. I partiti, a mio avviso, hanno completamente delegato ai singoli candidati la responsabilità di raccogliere consensi elettorali. Non si è parlato di temi importanti, che sono fondamentali per la ripresa della nostra città.

Ecco, io ritengo che i principali partiti di centrodestra debbano seriamente analizzare questo risultato, assumersi le proprie colpe, e capire a fondo cosa è accaduto, perché Foggia è stata l’unica città italiana in cui il centrodestra ha perso.

Crede che abbia inciso la scelta del candidato Sindaco?

No, affatto. Di Mauro, anzi, è stato molto coraggioso a dare la propria disponibilità. Sono stati i partiti, a mio avviso, che non lo hanno sostenuto adeguatamente. Ho una grande stima di Raffaele di Mauro, e ritengo che con il dovuto appoggio sarebbe stato un ottimo Sindaco per la città di Foggia.

Che opposizione sarà quella del centrodestra?

Sicuramente un’opposizione molto diversa da quella che fa il centrosinistra a livello nazionale. Loro portano avanti un’opposizione aggressiva, talvolta addirittura offensiva. Il centrodestra, invece, si occuperà dei temi portanti di cui ha bisogno la città di Foggia. Mi auguro, anzi, per il bene della nostra terra, che si riesca a lavorare in sinergia, salvaguardando il ruolo centrale che ha l’opposizione in democrazia.

Episcopo avrà difficoltà a tenere insieme così tante sensibilità politiche?

Secondo me sì, avrà tante difficoltà. Sono realtà politiche che a livello nazionale non vanno per niente d’accordo. E, per quanto la politica locale sia diversa, deve comunque dare conto alle indicazioni che provengono dai piani alti. La vera domanda è questa: riuscirà Marida Episcopo a fare una sintesi adeguata ed efficace delle diverse entità che la sostengono? Me lo auguro, per il bene di Foggia, ma non credo. Episcopo è passata dal centro al Movimento Cinque Stelle.

In passato, addirittura, sostenne la mia candidatura a Sindaco, con il centrodestra. La sua permanenza dipenderà dalla sua abilità nel sintetizzare le tante, forse troppe, sensibilità politiche di cui si è contornata. Non sarà per niente facile. E temo che nel giro di poco si possa verificare una nuova paralisi amministrativa.

In campagna elettorale, però, ci è riuscita.

Certo, ma la campagna elettorale è molto diversa dalla gestione del potere. Io ritengo che sia proprio quest’ultima, ovvero la gestione del potere, l’unico elemento in grado di mettere insieme le tante facce di questo cosiddetto campo largo progressista. Sui temi sono molto distanti.

Come si può pensare di mettere d’accordo il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle con un soggetto politico come Noi Popolari? Si sono coalizzati esclusivamente per raggiungere il potere. Ci sono riusciti, ma adesso dovranno essere in grado di gestirlo, e non sarà facile. Lo lasci dire a me, che nell’ambito ho una certa esperienza: tra non molto tempo ci troveremo ad affrontare nuovamente una situazione complicata. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet