A otto mesi dall'insediamento, la coalizione ‘insalata’ che guida San Giovanni Rotondo sembra aver perso il suo condimento. Tra votazioni contrarie e abbandoni temporanei, la maggioranza guidata dal sindaco Filippo Barbano mostra crepe sempre più evidenti. Non più solo un campanello d'allarme, ma un vero e proprio atto d'accusa. Con un post su Facebook, il sindaco Barbano ha risuonato: "Ai vostri ricatti non ci sto!". Una frase che non lascia spazio a interpretazioni, segno di una tensione altissima all'interno della maggioranza. Barbano, poi, ha lanciato un messaggio ai suoi consiglieri: "Ci vediamo in consiglio". Oggi, infatti, è prevista una nuova seduta del consiglio comunale, che si preannuncia infuocata. Sarà l'occasione per il sindaco di chiarire la sua posizione e per i consiglieri di maggioranza di fare i conti con le proprie responsabilità. La bocciatura del piano rifiuti, con il voto contrario di quattro consiglieri della maggioranza (Chindamo, Limosani, Bertani e Cappucci), è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Un segnale chiaro di una coalizione divisa, dove le diverse "anime" faticano a trovare un punto d'incontro. La consigliera Limosani, inoltre, è passata al gruppo "In Formazione", un vero e proprio "rimpasto". Le opposizioni, sia in consiglio che fuori, non hanno perso l'occasione per affondare il colpo. La Lega “parla di "bocce da fermare e riprogrammare tutto", mentre i consiglieri di minoranza denunciano una "crisi evidente" e chiedono un confronto pubblico. L'ex assessore Matteo Masciale critica la nuova proposta di delibera sulla gestione dei rifiuti, affermando che non presenta novità rispetto al lavoro svolto dalla precedente amministrazione, un vero copia e incolla. L'ex sindaco Michele Crisetti critica aspramente la bocciatura del piano rifiuti, definendola una "sorpresa" negativa e ricordando le promesse elettorali di Barbano. Le dure critiche non pervengono solo dall’opposizione.
Le parole del sindaco, in particolare la sua “non uniformità di vedute”, hanno scatenato un vero e proprio uragano sui social media. Tra scetticismo, sarcasmo e pura indignazione, i cittadini non hanno risparmiato critiche feroci. 'Non uniformità di vedute? Ma quale presa in giro!' tuona un utente, mentre un altro, con sarcasmo tagliente, commenta: 'Forse sarebbe meglio parlare di visioni talmente distanti che vivono in realtà parallele!'. La minimizzazione dell'accaduto è stata bollata come 'ridicola' e 'fuori dalla realtà', segno di una frattura profonda tra l'amministrazione e i suoi cittadini. La reazione social è un chiaro segnale: la pazienza è finita, e i cittadini esigono trasparenza e risposte concrete, non scuse di facciata. Mentre le critiche infiammano i social, all'interno della maggioranza si cerca di ricomporre i pezzi.
I M5S chiariscono: “Non abbiamo lanciato nessun segnale e non abbiamo ricattato nessuno, vogliamo rispettare i patti con la città”. Michelangelo Squarcella, consigliere di maggioranza, aggiunge “ho manifestato solidarietà al sindaco per quanto accaduto nell'ultimo consiglio. Abbiamo votato a favore del capitolato e proseguiamo con massima lealtà e trasparenza”. Dichiarazioni che tentano di smorzare i toni, ma che faticano a nascondere le tensioni serpeggianti.
Mentre la seduta consiliare si avvicina, l'incertezza sul futuro della maggioranza si fa sentire. Restano irrisolti i dubbi sulle motivazioni dei consiglieri di maggioranza che hanno votato contro il piano rifiuti, e il silenzio dei diretti interessati non fa che alimentare le speculazioni. A chi si rivolgeva esattamente il sindaco con il suo perentorio 'Ai vostri ricatti non ci sto!'? Un interrogativo che aleggia nell'aria, e che forse troverà risposta questa sera, quando le tensioni accumulate si riverseranno nell'aula consiliare. L'attesa è palpabile: la città trattiene il fiato, in attesa di capire se la 'insalata' di Barbano riuscirà a trovare un nuovo equilibrio, o se la crisi politica è destinata a degenerare.
A gettare un po' di luce sulla vicenda è Mario Furore, europarlamentare del M5S, che dichiara: “È una questione che sto seguendo personalmente con il coordinatore regionale Donno. Ma al momento non ho ulteriori novità. I contatti col sindaco sono ottimi e frequenti per cercare di risolvere”. Parole che confermano l'impegno del M5S nel trovare una soluzione alla crisi, ma che lasciano ancora molti interrogativi aperti. La posta in gioco è alta: per evitare una debacle regionale, il M5S si dovrà impegnerare al massimo per ritrovare l'unità. La metafora dell'"insalata", usata per descrivere la coalizione, sembra calzare a pennello. Un mix di forze politiche diverse, che faticano a trovare un amalgama. E mentre l'"insalata" si scompone, la città rischia di pagare il conto.
Mattea Dragano
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