Congressi FdI, ci sono le date ma è gelo tra i vertici. La Salandra: “Non ho tempo per lotta nel fango”

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La situazione di profondo nervosismo e tensione crescente in Fratelli d’Italia Capitanata, raccontata nelle scorse settimane approfonditamente su queste colonne, è ora deflagrata in superficie mettendo a nudo il forte contrasto interno tra i vertici del partito. I congressi cittadini di Cerignola e Foggia, rinviati da settimane, si svolgeranno nelle date del 24 e del 26 aprile prossimi. Si attende a breve l’ufficializzazione da parte del coordinatore regionale e sottosegretario Marcello Gemmato. Non si attenderà più, dunque, la ricerca di una impossibile quadra né nel capoluogo daunio (dove lo scontro è tra Daria Cascarano e Mario Giampietro) né nella città ofantina (dove i candidati sono Gianvito Casarella e l’ex sindaco Antonio Giannatempo). “Prima c’è la Pasqua, non si potrebbe”, annotano alcuni meloniani. “E comunque basta guardare le date dei congressi nel Barese, ce ne sono tanti tra aprile e maggio”. Tutto risolto, quindi? Macchè, perché le ultime dichiarazioni della senatrice Annamaria Fallucchi hanno mandato su tutte le furie chi, nel partito, si è sentito preso di mira, ovvero il deputato Giandonato La Salandra e il coordinatore provinciale Giannicola De Leonardis. “La stagione congressuale è, per definizione, un momento di democrazia, non un'occasione per risse e regolamenti di conti. Bene il monito di Arianna Meloni, che ringrazio per la sua attenzione e vicinanza al territorio: è tempo di rimettere le decisioni nelle mani degli iscritti”, ha scritto ieri Fallucchi postando un articolo dell’Edicola dietro il quale qualcuno ha visto lo zampino dell’avvocato Fabrizio Tatarella.

Dal congresso sannicandrese Fallucchi ha fatto partire il proprio appello: niente accordi sottobanco, si vada a votare a Foggia e Cerignola lasciando i tesserati liberi di esprimersi. “Non posso nascondere il mio sconforto nel vedere come siamo giunti a questo momento. Quello che doveva essere un incontro di confronto e di crescita, oggi sembra un campo di battaglia, dove si difendono angoli di potere, dimenticando il bene comune e la forza che può scaturire dall’unione”, ha detto la parlamentare a San Nicandro Garganico, dove è stata eletta la giovane Giovanna La Piscopia, sua candidata, in contrapposizione a Leonardo Frascaria.

“Non voglio che questa sede diventi una cornice per giochi di potere che non appartengono alla nostra visione politica. Un partito serio non può essere ridotto a una rissa di potere. Deve essere il riflesso di un impegno autentico, di un obiettivo condiviso. La gestione di questo congresso non è stata improntata alla lealtà e alla trasparenza. Non ha rispettato lo spirito di democrazia che ci aspetteremmo da un movimento che vuole incarnare il futuro di questa nazione. La politica, nella sua essenza più pura, dovrebbe essere un luogo di sana competizione, di confronto di idee, dove vince il migliore, senza interferenze, favoritismi o giochi di potere. Eppure, oggi, vediamo che c’è chi ha cercato di imporre la propria visione senza rispetto per i principi fondamentali del confronto democratico. Questo errore non possiamo permetterci di ripeterlo. Basta! Dobbiamo applicare le regole del gioco, non la legge del più forte. Ma più forte di cosa? Pensiamo davvero che imporre un vincitore sia sinonimo di forza? La politica deve avere seguito e non si costruisce con l’imposizione”.

Fallucchi parlava a San Nicandro, ma era chiaro che le sue parole si riferissero a Foggia e Cerignola, lì dove i congressi cittadini erano stati finora rinviati sine die. E del resto, come rivelato da l’Attacco sabato scorso, in un commento Fb proprio ad un articolo di questo giornale la senatrice aveva chiarito come la pensasse rispetto al dover convocare subito i due congressi.

Venerdì scorso a Foggia c’è stata una riunione ristretta per verificare ancora una volta, da parte di De Leonardis, se fosse possibile lanciare come candidato unitario l’avvocato Peppino Pedarra (ex segretario cittadino), ma Fallucchi, pur invitata, non era presente perché impegnata altrove. Aveva comunque già detto no a Pedarra, controbattendo con Cascarano. Fallucchi c’era, invece, nella riunione del 19 marzo della segreteria generale dei congressi, quando sottolineò che i due appuntamenti erano congelati. La motivazione ufficiale, com’è noto, è stata legata a problemi logistici legati a sedi idonee visto l’alto numero di tesserati. A Cerignola era stata chiesta al Comune l’aula consiliare per il 6 aprile, negata perché giorno festivo. Ma, dietro le quinte, ciò su cui qualcuno si interroga è la certezza degli iscritti, passati da 500 a quasi 1.100 in un anno (tra cui almeno 200 tesseramenti online). Mentre a Foggia sono state valutate la sala rosa del Palazzetto dell’arte e l’auditorium di Santa Chiara, ma sembra da ultimo che si possa scegliere una sede privata.

Rovente il commento di La Salandra a l’Attacco: “Faccio mie le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo ultimo intervento alla Camera dei deputati: se qualcuno vuole giocare alla lotta nel fango, io non ho tempo per queste persone. Andiamo a votare, ognuno si assumerà le proprie responsabilità”. Quanto al congresso cittadino di Foggia, fonti legate al deputato dicono senza esitazione che “sosterrà qualunque posizione opposta a Daria Cascarano”.

Quanto a San Nicandro, stando alla versione che viene fornita da ambienti del consigliere comunale Roberto Augello (ex consigliere provinciale ed ex segretario cittadino), la senatrice avrebbe in primis proposto come coordinatore il proprio fratello Domenico Fallucchi, ipotesi naufragata dopo l’opposizione del gruppo Augello e perché non sarebbe un tesserato sin dal 2023. Augello avrebbe proposto alla stessa Fallucchi di assumere la segreteria cittadina, con lui come vice, ma alla fine è stata sfida tra i due giovani La Piscopia e Frascaria, con una novantina di tesserati totali.

Ed ora c’è chi si preoccupa sia rispetto alle comunali del 2026 che rispetto alla lista delle regionali (con otto nomi, visto che il consiglio regionale resterà a 50), dove Fallucchi appare paga di avere l’amico Nicola Gatta, sindaco di Candela. Il clima resta avvelenato, ancor più perché in ballo è stata tirata anche Arianna Meloni, sorella della presidente del Consiglio, che per una parte del partito avrebbe sollecitato Gemmato a convocare i congressi mentre per un’altra parte non avrebbe mai pronunciato le frasi che le sono state attribuite.

 

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