Una conferenza stampa chiara, netta, diretta, libera, mai offensiva e senza quel dire non dire, tanto caro a certo modo di fare politica. Si sono presentati così, ieri sera, a Spazio Ripoli, a San Severo, Luigi Nargiso e Bruno Savino: il primo, storico militante della destra sociale cittadina, con un’evoluzione politica che è approdata in Fratelli d’Italia; il secondo, da sempre nell’alveo del centrodestra cittadino, tesserato in Fratelli d’Italia, ha ricoperto, il delicato e difficile ruolo di assessore alle Politiche sociali fino all’azzeramento della giunta, da parte della Sindaca, Lidya Colangelo.
Tanto Nargiso, indicato e candidato al ruolo di coordinatore cittadino del partito della premier Giorgia Meloni a San Severo, quanto Savino, assessore che ha svolto con energia e poche risorse, il ruolo di amministratore, hanno indicato il “quid”, delle loro doglianze per la “pessima gestione del partito cittadino”.
I due riconosciuti esponenti di Fratelli d’Italia, non hanno lesinato stoccate da sciabolatori, verso il capogruppo in consiglio comunale, Leonardo Lallo che a più riprese, chiese la rimozione delle deleghe di Savino.
Ma prima dell’azzeramento della giunta, per la quale non è stata data una motivazione politica, gli (ex) assessori, Amerigo Sponcichetti e Bruno Savino presentarono le dimissioni.
Durante la conferenza stampa, inoltre, è stato fatto notare dai due conferenzieri che in questa settimana Nargiso e Savino hanno ricevuto dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia una diffida per non poter utilizzare il nome e il simbolo del partito.
Luigi Nargiso, infine, in modo perentorio ha chiesto le dimissioni del coordinatore comunale del partito, Tiziano La Pietra e un confronto con gli assessori comunali di Fratelli d’Italia.
A Spazio Ripoli, sede della conferenza aperta alla cittadinanza, in una sala gremita, non è passata inosservata la presenza di storici esponenti del centrodestra sanseverese.
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