Si sblocca, finalmente, la situazione di impasse che da troppo tempo vedeva il Comune di Foggia fermo rispetto all’iter per il completamento del proprio PUG, il Piano urbanistico generale di cui si sta occupando l’insigne urbanistica Francesco Karrer. Dopo il pressing solitario del M5S per molti mesi e lo scontro rovente in maggioranza sull’housing sociale, ieri la giunta Episcopo ha approvato l’atto di indirizzo per la redazione del PUG. Formalmente la delibera è stata proposta dall’assessore piddino ad urbanistica e lavori pubblici, il decariano Pino Galasso, e dal dirigente Tullio Daniele Mendolicchio, ma tra gli stessi alleati del campo largo il barese non è mai apparso molto convinto rispetto al PUG. Il via libera in giunta è stato prontamente annunciato dal Pd foggiano, che ha espresso “grande soddisfazione”. “Non si tratta solo di un atto tecnico o burocratico. È un passaggio politico cruciale, che abbiamo voluto e costruito con pazienza, competenza e determinazione”, il commento dei dem. “All’interno del Pd, si è sviluppato un lavoro collettivo di analisi, confronto e proposta, che ha permesso di andare oltre un passaggio tecnico-amministrativo, proponendo una vera rielaborazione degli obiettivi strategici e delle priorità urbane. Da qui la nostra proposta per un piano che favorisca al massimo la rigenerazione urbana del costruito, che riporti servizi pubblici, verde, mobilità sostenibile, sicurezza e bellezza dove oggi mancano o sono carenti”.
Il Pd rivendica “un contributo determinante nell’arricchire il testo”, che ha “una serie di elementi concreti e strategici, maturati in un confronto interno serio, ampio e molto partecipato”: rigenerazione dell’area Stazione–Quartiere Ferrovia, con una visione di sistema (ricucitura urbana tra Stazione, Villaggio Artigiani e i Rioni Martucci e Diaz; connessione con Parco Campi Diomedei, sedi universitarie, l’ex Caserma Miale e l’Anfiteatro del Mediterraneo; coinvolgimento di FS e RFI per trasformare l’hub ferroviario in un nodo strategico); riqualificazione dei Quartieri settecenteschi, con riferimento esplicito a uno o più piani di recupero, fondati sull’analisi di fattibilità approvata dalla giunta comunale l’8 maggio 2009 e collegati agli interventi finanziati su Corso Vittorio Emanuele, Via Oberdan e Piazza Cesare Battisti sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027 della Regione Puglia; un piano per il Salice, concepito come “porta urbana” verso la campagna con un recupero infrastrutturale, una viabilità ordinata, servizi di prossimità sostenibili e circolari; nuove regole per le aree produttive, con l’ampliamento dell’area ASI di Foggia Incoronata, la rigenerazione dell’area fieristica, il recupero dell’ex mercato ortofrutticolo e incentivi per insediamenti innovativi nei quartieri degradati; sport come diritto urbano, con un progetto per una cittadella dello sport, impianti diffusi, attenzione alle borgate e alla coesione sociale attraverso attività aggregative e accessibili; un cronoprogramma chiaro e vincolante, per evitare che tutto resti sulla carta, con dieci fasi con tempi stimati, dall’atto di indirizzo approvato fino all’approvazione definitiva del PUG”. “Oggi Foggia non può permettersi di restare ferma. Le trasformazioni in atto – l’università che cresce, il Policlinico, l’aeroporto, gli investimenti del PNRR e della Regione Puglia – chiedono una pianificazione intelligente, capace di connettere pubblico e privato, grandi attori e comunità locali. Per troppo tempo Foggia ha vissuto con un PRG nato morto, tra deroghe, caos e disordine”, la conclusione del Pd. “Una tappa fondamentale, attesa da anni e più volte sollecitata dal M5S, come dimostrano le nostre proposte, mozioni e iniziative pubbliche”, evidenziano i contiani. “Basta col vecchio PRG anacronistico e incoerente, basta col consumo di suolo e l’abbandono delle periferie. Si apre finalmente una fase nuova di pianificazione urbana. Le linee di indirizzo appena approvate segnano un cambio di passo netto. Ora tocca al consiglio comunale approvare senza indugi e senza defezioni (vedi housing sociale) queste linee di indirizzo e avviare finalmente, con tempi certi e partecipazione vera, la redazione del nuovo PUG. Il M5S continuerà a essere garante e sentinella di questo percorso”.
“Francamente è ridicolo che il Pd rivendichi questo passo avanti come merito suo, sono stati proprio loro ad aver frenato di più sul PUG e ad aver rimandato la questione per nove mesi. Ognuno dovrebbe sapere qual è il proprio limite del ridicolo”, commenta sferzante, parlando con l’Attacco, il consigliere M5S Giovanni Quarato, che come presidente della commissione ambiente e territorio è colui che più si è occupato del tema PUG. “E’ un atto molto articolato che dà a Karrer gli indirizzi per formulare la proposta di PUG. La situazione si è sbloccata perché il M5S, da un anno ormai, ha puntato moltissimo sul PUG, tema snobbato per mesi invece da tutte le altre forze politiche. Solo noi abbiamo invece sempre insistito. Il Pd l'aveva rinviato chissà quante volte, che ora vogliano rivendicare questo passaggio ci sembra uno sfottò. E’, peraltro, solo un punto di partenza, c’è ancora tantissimo da fare. Restano moltissimi tasselli. Il professor Karrer? Sulla base di questi indirizzi, deve ora redigere la parte programmatica del Piano, dopo essersi occupato di quella strutturale”.
Si riuscirà a ultimare l’iter entro la fine della consiliatura, nel 2028? “Sono molto insoddisfatto dalla lentezza con cui si rendono decisioni per la città. Si discuta ora nel merito del PUG e la si smetta con varianti e proposte di urbanistica contrattata, che sono state il male di questa città come è avvenuto con l'housing. L’urbanistica sociale si fa in un altro modo. E’ inutile chiedere a me quanto tempo ci vorrà: io anche domani sarei pronto a discutere del PUG. La fatica fatta per arrivare al risultato odierno, dopo liti furiose, non mi fa presagire che si possa correre veloci rispetto alle tappe successive, ma l'auspicio è che ciò invece avvenga perché il PUG è uno degli elementi più importanti con i quali si può rilanciare una città. Se ci fosse la volontà politica potremmo chiudere l'iter entro un anno, come ho sempre detto. Ed è chiaro che se ci fosse stata l'avremmo già fatto…Spero che questo snodo segni la fine di una fase di incertezza della coalizione e che da adesso in poi si proceda in maniera più celere”. Degli indirizzi furono dati a Karrer anche dall’amministrazione Landella, prima che l’iter si bloccasse col commissariamento dell’ente municipale. “Landella fece linee di indirizzo ma rimaneva un'incertezza sull'housing sociale e su altri programmi indefiniti. Questa fase dovrebbe essere stata superata, io avrei preferito una formulazione diversa sul punto ma non l'hanno voluta fare in maggioranza. Per me dei programmi incerti non bisognava proprio tener conto. Avevo proposto una linea più coerente, che era quella di dire “vediamo se il professor Karrer riesce ad integrare o meno i principi dell'housing sociale nel suo PUG”. Ci sono state discussioni e integrazioni, però questo atto nasce sulla base del nostro lavoro, tenendo conto in commissione delle istanze bipartisan e facendo integrazioni”.
“Si dia il giusto riconoscimento al lavoro e all'impegno di Giovanni Quarato”, afferma a l’Attacco il consigliere comunale M5S Francesco Strippoli. “Si è letteralmente esaurito per portare avanti questa battaglia che rappresenta la più grande sfida urbanistica della storia di Foggia. La corsa al comunicato stampa per ogni forza politica non dovrebbe prescindere da un gigantesco grazie all’ingegner Quarato”.
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