Sasso (Lega): “5 Stelle ipocriti, fa ridere storiella che vicesindaca Aprile non sapesse nulla degli appalti”

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L’illegittimità della determina di affidamento diretto di un appalto (l'ennesimo) ad un familiare della vicesindaca di Foggia Lucia Aprile (M5S), ammessa dallo stesso ente comunale, avrebbe verosimilmente provocato l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Foggia in via d’ufficio, vista l’eco mediatica della vicenda. Ma per esser certi che tale indagine venga disposta la Lega foggiana ieri ha depositato un esposto in Procura, a firma dell’avvocato Vincenzo Paglia, commissario cittadino del partito, d’intesa con il commissario provinciale Joseph Splendido, consigliere regionale. E’ stato tutto il centrodestra, così come il resto delle opposizioni consiliari, a stigmatizzare quanto accaduto, ma chi ha portato alla ribalta nazionale il caso è stata proprio la Lega. Ci ha pensato il deputato barese Rossano Sasso, che dapprima ha inviato un comunicato stampa al vetriolo in cui ha bersagliato il leader pentastellato Giuseppe Conte e poi, mercoledì scorso, è stato protagonista di un durissimo affondo alla Camera, in cui ha condannato la situazione verificatasi a Palazzo di città e sollecitato l’ex presidente del Consiglio a dire qualcosa al riguardo. “Il mio intervento in aula è stato di reazione a circa venti interventi dei 5 Stelle, che rimproveravano i colleghi di condotte da privilegiati, inveendo come al solito contro la casta”, afferma a l’Attacco il parlamentare salviniano. “Ho colto l'occasione per illustrare che una notevole esponente del MoVimento 5 Stelle in seno al Comune di Foggia, la vincesindaca, si è trovata in una situazione quantomeno criticabile e inopportuna. La mia denuncia a livello parlamentare ha sicuramente acceso i riflettori nell’Aula su questo caso, rispetto al quale addirittura restano alcuni interrogativi senza risposta. La vicesindaca è ancora al proprio posto? Il direttivo del MoVimento 5 Stelle locale e nazionale resta ancora muto al riguardo? Come mai, a parte la base e un unico consigliere comunale, di cui ora non ricordo il nome (Giovanni Quarato, ndr), loro che sono sempre stati duri perdono la parola quando è uno dei 5S interessato da un caso dello stesso genere di quelli stigmatizzati? La sindaca, poi, deve fare i conti con tale questione morale e non può tacere nemmeno lei”. “Temo che dal territorio nessuno abbia informato avesse informato Conte, che ieri (mercoledì ndr) è stato edotto da me”, continua Sasso.

“Lui è così bravo a prendere le distanze da quanto accaduto a Milano al sindaco Sala e dall’inchiesta su Pesaro che coinvolge l’ex sindaco Ricci (candidato presidente alle regionali, ndr). E a Pesaro si tratta pure di affidamenti diretti. Invece su questa vicenda della sua terra Giuseppe Conte è rimasto totalmente silente. Voglio capire se per il MoVimento 5 Stelle la situazione verificatasi al Comune di Foggia sia esecrabile oppure no, se ai vertici pentastellati vada bene”.

Ma perché ipotizzare che Conte non sapesse finora? “Se l'avesse saputo e fosse rimasto silente sarebbe ancora più grave delle due”, replica il deputato della Lega. “Delle due l'una. Lo sapeva e non ha proferito parola? Oppure, se non lo sapeva, sicuramente l'ha appreso da me dopo il mio intervento alla Camera. Spieghi perché non ha ancora cacciato dal Movimento 5 Stelle l'attuale vicesindaca…Un discorso a parte va fatto rispetto alla giunta e alla sindaca”.

La linea di Lucia Aprile e di Episcopo è che la vicesindaca non sapesse nulla né di quest’ultimo caso né dei precedenti episodi di affidamenti diretti ai propri parenti e affini. “Io non credo alla storiella degli appalti a sua insaputa”, commenta Sasso. “E’ mai possibile credere che più parenti della vicesindaca abbiano incassato appalti in via diretta e che lei, l'amministratrice comunale, non ne sapesse mai nulla? Non parlano tra parenti? Queste storielle si possono raccontare ai propri amici ma non certo ai cittadini di Foggia. Non facciano ridere i polli”.

Perché la Lega ne ha parlato a livello nazionale, al contrario degli altri partiti intervenuti solo a livello locale? “Dovrebbe chiedere a chi non è intervenuto. Io posso rispondere per me. Sono sensibile di fronte all'ipocrisia: da mattina a sera ascolto gli attacchi rivolti dai 5 Stelle alla classe politica, di cui fanno parte anche loro. Ascolto continui affondi contro casta e privilegi. L'ultima è stata l'ex sindaca di Torino Appendino, che mi ha fatto sbottare in Aula l'altro giorno. Non siamo giustizialisti nella Lega ma siamo stanchi delle ipocrisie e diciamo no a due pesi e due misure”, conclude Sasso.

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