"Il governatore Michele Emiliano, in una recente intervista ad una testata locale, ha dichiarato che la Puglia è diventata “una grande regione” e che la Capitanata è “il volano dell’economia”. Ma se guardiamo i numeri veri, la realtà è diversa", obietta il consigliere regionale Napoleone Cera.
"Partiamo dall’economia: Nel 2024 la Puglia è cresciuta solo dello 0,5%, meno del Sud e meno della media italiana. Quindi altro che locomotiva: stiamo ancora rincorrendo, argomenta Cera".
"Sul lavoro, è vero che ci sono più occupati e la disoccupazione è scesa ma restiamo più di 10 punti sotto la media nazionale. In poche parole: in Puglia lavorano molti meno rispetto al resto d’Italia - evidenzia il consigliere -".
"Foggia detiene poi un tristissimo primato, stando ai dati Istat elaborati dalla fondazione “Con i Bambini”, quello del minor numero di laureati in Puglia, su scala nazionale seconda solo a Siracusa. Secondo l’indagine, da noi i ragazzi sono costretti a rinunciare a studiare a causa delle modeste condizioni economiche. Che futuro può avere un territorio nel quale i giovani non possono permettersi di accedere ad un’istruzione universitaria e quindi a migliori opportunità di carriera, più alta qualità della vita e di crescita personale e collettiva? Questa politica sta rubando loro l’avvenire".
"E la sanità? Emiliano dice che siamo “nella parte alta della graduatoria”. In realtà il Ministero segnala problemi seri: liste d’attesa lunghe, screening oncologici poco diffusi, troppi parti cesarei, carenza di posti per anziani non autosufficienti e il 118 ancora in difficoltà. Non a caso, nel 2023 i pugliesi hanno speso 126 milioni di euro per farsi curare fuori regione. Questo è un dato che brucia".
"Poi gli aeroporti: sì, Bari e Brindisi fanno numeri record ma Foggia, tanto decantata, ha portato appena 62mila passeggeri in un anno. Meno dell’1% del traffico pugliese. Altro che volano".
"Infine la Capitanata. Qui la verità è amara: la provincia di Foggia ha il reddito medio più basso d’Italia e nella classifica della qualità della vita siamo 99esimi su 107. E ogni estate, per l’acqua, agricoltura e famiglie vivono una vera emergenza".
"Insomma: non basta dire che la Puglia è diventata grande, bisogna dimostrarlo con fatti e numeri. E i numeri ci dicono che la Puglia ha fatto passi avanti, ma è ancora indietro su economia, sanità e qualità della vita. E la Capitanata, invece di essere un ‘volano’, è la provincia più in sofferenza", la conclusione di Cera.
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