La grave situazione di impasse che da molti mesi, ormai, affligge l’ente Provincia di Foggia – dopo che i consiglieri di maggioranza Pd e CON hanno di fatto sfiduciato il presidente Giuseppe Nobiletti e deciso di votare contro ogni proposta di delibera – sta paralizzando anche le assunzioni. Ciononostante, lunedì scorso, con atto del dirigente Giuseppe Diella, è stata indetta la procedura di mobilità volontaria di personale proveniente da altre pubbliche amministrazioni per il reclutamento di una unità di personale a tempo pieno e indeterminato - Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, CCNL Funzioni Locali 2019-2021 - profilo professionale esperto giuridico-amministrativo, da destinare al Settore avvocatura - Servizio gestione ammnistrativa affari legali. C’è chi pensa che possa arrivare la presidente del consiglio comunale sanseverese, l’avvocata Rosa Caposiena (entrata da poco nella maggioranza della sindaca Lidya Colangelo che nel 2024 fece parte della lista di Nobiletti La Provincia sei tu), oggi funzionaria presso l’Inps. Il divieto di assunzioni scaturisce dalla mancata approvazione del rendiconto di gestione, bocciato clamorosamente dagli eletti dem e civici emilianisti di Raffaele Piemontese e Rosario Cusmai, che dopo la lista autonoma fatta da Nobiletti a marzo 2024 per le elezioni del consiglio provinciale ne vogliono la morte politica.
Per superare tale impasse, Nobiletti ha fatto ricorso al TAR, contro il diniego prefettizio di nomina di un commissario ad acta per l’approvazione del rendiconto di gestione e l’udienza dovrebbe svolgersi a metà ottobre. L’esito è del tutto incerto, ragion per cui l’indizione della nuova procedura provoca dubbi in alcuni addetti ai lavori, che pronosticano anche i successivi concorsi per i fidati dirigenti Diella e Luciano Follieri: il primo da dirigente amministrativo, riservato agli interni; il secondo da dirigente tecnico per stabilizzare Follieri.
L’atmosfera è avvelenatissima a Palazzo Dogana, dove il sindaco viestano imputa alla responsabilità di Pd e CON l’impossibilità per l’ente di assumere nuovo personale, tra cui i 15 idonei che dovrebbero entrare nella tecnostruttura dopo il concorso per operaio specializzato stradale espletato nel 2024. La graduatoria risale a dicembre 2024.
Il consigliere provinciale del movimento CON Pasquale Ciruolo, ha tuonato contro Nobiletti: “È con profondo senso di responsabilità che denuncio un fatto di estrema gravità istituzionale: il presidente della Provincia ha proceduto, in modo irrituale e improprio, a convocare direttamente gli idonei di un concorso pubblico, attraverso una comunicazione ufficiale a sua firma, in violazione dell’art. 107 del D.Lgs. 267/2000 (Tuel) che stabilisce con chiarezza la distinzione tra funzione politica e gestione amministrativa. Un comportamento che travalica i limiti del suo ruolo, minando la legittimità degli atti amministrativi e oscurando la trasparenza del procedimento”. Un affondo al quale Nobiletti ha replicato rimarcando che se queste 15 persone non possono essere assunte è per colpa degli eletti di Piemontese e Cusmai.
Ma Ciruolo ha tirato in ballo anche la campagna elettorale, puntando il dito contro Nobiletti – che di fatto sta coordinando la lista Decaro presidente – e contro la sua candidata, la fedelissima assessora Graziamaria Starace. Come scritto su queste colonne giorni fa, la viestana è presente due giorni a settimana nell’ufficio del presidente. “Ancora più preoccupante è la presenza non giustificata, constata di persona, all’interno degli uffici della Provincia di soggetti privi di qualunque incarico ufficiale, tra cui assessori comunali dello stesso Comune del presidente e un consigliere comunale direttamente interessato alle suddette assunzioni”, ha commentato Ciruolo, ex sindaco di Panni.
Il consigliere comunale cui l’emilianista ha alluso altri non è che il sannicandrese Antonio Zuccaro, che fece parte lo scorso anno della lista di Nobiletti ma non venne eletto. Il figlio di Zuccaro, Leonardo Pio, è uno dei vincitori del concorso per i 15 cantonieri.
“Un intreccio politico-amministrativo che trasforma un ente pubblico in una macchina di potere personale e in un comitato elettorale in previsione delle prossime regionali. Tutto ciò accade nonostante il presidente non goda più della maggioranza in consiglio provinciale, ma continua ad esercitare il potere in modo solitario, compromettendo la funzionalità dell’ente e svuotando la democrazia rappresentativa. Riteniamo urgente e doveroso che si faccia chiarezza. La Provincia non può essere ostaggio di dinamiche personali o gestioni improprie”, ha concluso Ciruolo.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).