“Ancora una volta, guarda caso proprio alla vigilia delle elezioni regionali, la sanità pugliese diventa terreno di propaganda e promesse irrealizzabili. La notizia dei nuovi maxiconcorsi per infermieri e operatori sociosanitari, con oltre 2 mila posti sbandierati in piena campagna elettorale, non è altro che l’ennesimo tentativo del centrosinistra al governo regionale di gettare fumo negli occhi ai cittadini, illudendo migliaia di famiglie con la prospettiva di un lavoro che difficilmente si concretizzerà”, questa la denuncia del consigliere regionale Napoleone Cera, candidato per la rielezione il 23 e 24 novembre prossimi, commentando i bandi annunciati dalla Regione Puglia per nuove assunzioni nella sanità pubblica.
“La verità – ricorda Cera – è che la Puglia è ancora sottoposta al piano di rientro e le assunzioni nel pubblico impiego restano vincolate a rigidissimi limiti di spesa e autorizzazioni ministeriali. In questo contesto, parlare di migliaia di nuovi posti significa soltanto strumentalizzare un bisogno primario, quello del lavoro, per ricavare consenso elettorale. Una prassi ormai consolidata da parte di chi governa da vent’anni questa Regione, che continua a usare la sanità come serbatoio di voti e clientele”.
Il consigliere sottolinea poi che “proprio la provincia di Foggia viene ancora una volta usata come palcoscenico elettorale, con la promessa di oltre 600 posti tra infermieri e Oss, vale a dire un terzo di tutti quelli messi a bando in Puglia. Ma la realtà quotidiana dei nostri ospedali racconta ben altro: reparti sottorganico, liste d’attesa interminabili, pronto soccorso al collasso e personale stremato”.
E mentre si annunciano concorsi e nuove mobilità, i problemi veri restano irrisolti: “Molte Asl e lo stesso Policlinico Riuniti sono ancora senza direttore generale – aggiunge – che pure dovrebbero gestire le procedure dei concorsi. È il paradosso di una sanità allo sbando, in cui si pensa prima ai titoli dei giornali e solo dopo, se va bene, ai bisogni dei cittadini”.
Che si tratti solo di vuote promesse, lo dimostra il fatto che molti annunci, evidentemente solo di natura elettorale, siano stati già disattesi, ancor prima del voto, come indica il caso degli sportelli Cup di Carlantino e San Marco la Catola: “aperti solo una volta al mese e ancora privi di Pos per i pagamenti elettronici. È il simbolo di un modo di governare fatto di proclami e inaugurazioni che non si traducono mai in servizi veri”.
Il consigliere fa notare inoltre “l’anomala ondata di comunicati stampa delle ultime settimane” provenienti da Asl Foggia e Policlinico Foggia: “Le redazioni dei giornali sono letteralmente sommerse da notizie su tagli di nastri, presentazioni di nuovi servizi, iniziative e passerelle, spesso alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Raffaele Piemontese. Un’attività frenetica che nei restanti undici mesi dell’anno non si è mai vista. È evidente che si tratta di una campagna di immagine pianificata ad arte per fornire una rappresentazione distorta della realtà sanitaria della provincia”.
“Ma i cittadini non si lasceranno ingannare. Conoscono sulla loro pelle la verità: ospedali che chiudono, medici che mancano, ambulanze che non arrivano e se lo fanno non hanno medico o persino infermiere a bordo e servizi ridotti al minimo. La sanità non può diventare una macchina elettorale. Serve rispetto per chi soffre, per chi lavora ogni giorno in condizioni difficili e per chi attende risposte vere, non slogan da campagna elettorale”, conclude Napoleone Cera.
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