Luigi Lobuono torna in campo. A settant’anni, l’imprenditore barese espressione di Forza Italia sarà il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia nelle elezioni del 23 e 24 novembre. Già sfidante di Michele Emiliano nel 2004 per la poltrona di Sindaco di Bari, allora sconfitto, Lobuono si presenta oggi come l’outsider deciso a contrastare il favoritissimo del centrosinistra Antonio Decaro.
Ex presidente della Fiera del Levante e commissario straordinario del porto di Taranto, si definisce un galantuomo della politica, forte di un percorso imprenditoriale che considera la base del suo metodo di governo.
Nel suo tour tra le imprese agroalimentari del Basso Tavoliere ha trovato un tessuto produttivo vitale ma abbandonato, una Puglia che – dice – merita più attenzione e meno slogan. Sostiene che la Regione, dopo vent’anni di amministrazioni di sinistra, abbia fallito sulle infrastrutture, sulla sanità e sulla sicurezza.
“Se la Puglia fosse un’azienda sarebbe fallita cento volte”, afferma, promettendo di applicare alla macchina pubblica la stessa efficienza che, a suo dire, ha garantito alle sue imprese.
Lobuono riconosce a Vendola il merito di aver dato un’immagine nuova e pulita alla Puglia, ma critica la mancanza di continuità e di strumenti reali per gli imprenditori. Non risparmia stoccate al civismo, utile - secondo lui - solo se collegato a una filiera politica solida, capace di dialogare con Roma e Bruxelles.
“Io non scendo in campo per partecipare, ma per vincere”, conclude, convinto che i pugliesi siano pronti a voltare pagina.
Domani su l’Attacco l’intervista integrale.
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