Con il passare dei giorni e l’approssimarsi della scadenza elettorale si susseguono i sondaggi che fotografano una Puglia politicamente in fermento. L’ultimo in ordine di tempo conferma il vantaggio netto di Antonio Decaro (centrosinistra) con il 61,9 % dei consensi sullo sfidante Luigi Lobuono (centrodestra), fermo al 36,1 %. Ma il dato più interessante riguarda la corsa tra i partiti: Fratelli d’Italia risulta oggi la prima forza politica pugliese, con una media del 24 % dei voti (forchetta tra 22,1 % e 25,9 %), superando così il Partito Democratico, stimato al 22,8%. Un risultato che, se confermato alle urne, segnerebbe un cambio di fase rispetto alle regionali del 2020, quando il partito di Giorgia Meloni si era fermato al 12,6 % complessivo. In cinque anni, i meloniani avrebbero dunque raddoppiato i propri voti, consolidandosi come asse portante dell’elettorato di centrodestra in Puglia. L’analisi territoriale dei voti del 2020 mostra che FdI ottenne risultati differenziati nelle sei province pugliesi: BAT (15 %), Brindisi (15,1 %), Lecce (14,6 %) e Taranto (13,2 %) furono le aree più favorevoli, mentre Foggia (11,2 %) e Bari (10,2 %) si mantennero su valori leggermente più bassi. Le stesse province, tirate da figure di spicco del partito vedi gli europarlamentari Francesco Ventola per la sesta provincia pugliese e di Raffaele Fitto nel Salento, sembrano oggi destinate a trainare anche la nuova tornata elettorale. Secondo le proiezioni, le spinte maggiori per Fratelli d’Italia arriveranno ancora da BAT, Brindisi, Lecce e Taranto, territori dove la crescita del partito è già consolidata. Il sondaggio conferma la forza della coalizione di centrosinistra, che nel complesso raggiunge il 61,9 % grazie anche alle tre liste civiche a sostegno di Decaro, capaci da sole di portare circa il 24 % dei consensi. Sul fronte opposto, il centrodestra nel complesso si attesta al 39,5 %, trainato da FdI, mentre gli alleati restano più distanti: Forza Italia all’8,3 %, Lega al 4,3 % e Noi Moderati al 2,9 %. Un dato che conferma come Fratelli d’Italia non solo domini l’area conservatrice, ma rappresenti la vera spina dorsale della coalizione, destinata a capitalizzare l’eventuale redistribuzione dei seggi qualora alcune liste minori non superassero lo sbarramento del 4 %. Sulla base delle simulazioni dei dati Ghisleri, FdI potrebbe conquistare tra 6 e 7 seggi nel nuovo Consiglio regionale, anche nell’ipotesi di una vittoria del centrosinistra.
Tra i nomi in campo per le singole province: a Bari – sfida accesa tra Domenico Damascelli, uomo politico di lunga esperienza e già Consigliere regionale tra il 2015 ed il 2020, Laura De Marzo, e il consigliere uscente Tommaso Scatigna. Brindisi dovrebbe riconfermare l’uscente Luigi Caroli. Nella BAT – a contendersi 1/2 seggi il cardiologo barlettano Riccardo Memeo e la consigliera uscente Antonia (Tonia) Spina. A Foggia la contesa riguarda l’uscente Giannicola De Leonardis, l’ex sindaco di Candela Nicola Gatta, l’ex sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo. A Lecce, la partita si giocherà tra Dino Basile e Paolo Pagliaro anche loro consiglieri uscenti, mentre a Taranto in auge la riconferma di Renato Perrini capogruppo in consiglio regionale di FdI.
Una squadra ampia, capace di coprire tutto il territorio e di rappresentare l’evoluzione del partito: dal consenso ideologico alla solidità amministrativa, con profili che uniscono esperienza locale e visibilità nazionale.
Nel 2020 il centrodestra pugliese aveva totalizzato circa il 39,9 % dei voti complessivi, ma con un equilibrio interno diverso: Lega e Forza Italia avevano allora un peso simile o superiore a FdI. Oggi la situazione appare ribaltata: il partito di Meloni concentra la maggior parte del consenso, mentre gli alleati si assottigliano. L’effetto Meloni e la progressiva strutturazione del gruppo dirigente regionale hanno trasformato FdI nella colonna portante del centrodestra pugliese, capace di intercettare voti anche tra gli indecisi e tra settori moderati dell’elettorato. Intanto lunedì grande attesa per l’arrivo della premier Giorgia Meloni che saprà sicuramente dare un’ulteriore spinta alla campagna elettorale.
Al Teatro Team di Bari una grande manifestazione insieme ai leader della coalizione, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, in sostegno del candidato presidente Luigi Lobuono. Un evento che segna l’ingresso diretto dei big nazionali nella sfida pugliese e che potrebbe pesare sull’andamento dei prossimi sondaggi. L’attesa è alta: l’effetto visibilità e la mobilitazione della base potrebbero ridurre il divario con Decaro e rimescolare le percentuali nelle ultime settimane di campagna.
In un quadro dove il centrosinistra appare in vantaggio ma il vento politico nazionale soffia a destra, la Puglia si conferma un laboratorio cruciale per capire quanto la “fiamma tricolore” potrà continuare ad ardere anche nelle urne regionali.
(Mary Vergura - l’Attacco)
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