Ultime ore di campagna elettorale per la lista Avanti - Popolari per Decaro in Capitanata, dove la sfida interna più osservata è quella tra Nunzio Angiola e Sergio Clemente. L’eventuale conquista di un seggio non è scontata, ma i due sono considerati i principali contendenti. Clemente, consigliere regionale uscente con una lunga storia politica, e Angiola, economista, consigliere comunale e leader del movimento civico Cambia, che punta su competenza e rinnovamento.
Nel suo evento di chiusura al ristorante Marigiò, davanti a circa 250 persone, Angiola ha ribadito le priorità della sua candidatura, riconoscendo il forte rischio astensionismo. “C’è un muro invisibile, ma proviamo a scalfirlo con serietà e mani pulite”.
L’ex parlamentare ha attaccato le promesse arrivate dal governo, rivendicando un approccio concreto su temi cruciali per la Capitanata. Al centro del suo impegno l’agricoltura, con la richiesta di interventi immediati su acqua e infrastrutture: condotta del Liscione, diga di Piano dei Limiti, diga di Palazzo d’Ascoli, impianto di affinamento e riqualificazione del Fortore.
Accanto a questo, l’obiettivo di rilanciare il turismo attraverso l’allungamento della pista del Gino Lisa, ritenuto indispensabile per attrarre compagnie low-cost e rimettere la provincia sulle rotte commerciali.
“Lavoro, dignità e sviluppo sono il vero antidoto alla criminalità”, ha concluso Angiola, indicando agricoltura e turismo come assi strategici per il futuro del territorio.
Domani su l’Attacco l’approfondimento completo.
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