Il miracolo di Antonio Tutolo nella sua città: stavolta ha preso voti in ognuno dei 61 Comuni della Capitanata

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il risultato di Antonio Tutolo rieletto in Consiglio regionale è stato sicuramente quello meno pronosticabile tra tutte le performance dei dieci neo componenti dell’assemblea regionale. Questa è una storia iniziata almeno due mesi fa, quando si cominciavano a vedere chiaramente le difficoltà della formazione “Con” ad allestire una propria lista, a seguito delle inchieste giudiziarie che avevano colpito Alessandro Delli Noci, ex assessore regionale e delfino di Michele Emiliano che a sua volta è stato (neanche poco) gentilmente invitato da Antonio Decaro a farsi da parte. Quest’ultimo peraltro e in effetti ha avuto non solo successo ma pure ragione, evitando anche la presenza di Nichi Vendola che ha fatto flop con Alleanza Verdi Sinistra rimasto senza seggi a causa del mancato quorum. E quindi qualche transfugo “Con” andava collocato: a Foggia la situazione più impellente era certamente legata a Rosario Cusmai che per cinque anni aveva prestato occhi, orecchie e bocca ad Emiliano in Capitanata. Si è trattato quasi di un’imposizione arrivata dall’ex magistrato che poi Tutolo stesso ha rivelato in un racconto fatto alla vigilia del voto di domenica e lunedì scorsi, tant’è vero che da quel momento Sergio Clemente e Nunzio Angiola hanno deciso di andarsene perché consapevoli di non trovare scampo in una formazione che comprendesse due annunciati campioni di consenso. Tutolo ha mostrato sull’argomento un’insolita calma serafica, accettando di misurarsi nella competizione tutta interna a una civica per la quale è stato capogruppo a Bari da un anno a questa parte, tuttavia rivendicando l’ultima parola sull’inserimento degli altri nomi. Si spiega solo così la vera e propria precettazione di Francesca Niro poche ore prima della presentazione degli elenchi, consigliera comunale a Lucera e da sempre sua sodale, per evitare di trovarsi dentro anche la figlia di Pippo Liscio di Cerignola, attuale commissario straordinario di Arca Capitanata ed emilianista indiscusso. La docente di Lettere al liceo Bonghi-Rosmini ha ottenuto un ottimo risultato sfiorando i 3 mila voti, profilandosi come la più possibile candidata sindaco per le Amministrative della prossima primavera, contrapposta realisticamente a Giuseppe Pitta che vorrebbe fare il bis. 

Tutolo aveva confidato ai suoi più stretti collaboratori che voleva misurarsi, capire e quantificare l’approvazione per lui dopo cinque anni di battaglie, iniziative, leggi approvate che portano il suo nome e soprattutto molte azioni di contrasto anche a operazioni generate e promosse dalla stessa maggioranza. Una per tutte, il riconoscimento del Trattamento di Fine Mandato che non ha trovato attuazione nella seduta finale di consiliatura dopo un suo intervento dirompente e una lunga diatriba poi proseguita fino all’ultimo giorno con Napoleone Cera, andando addirittura a chiudere la campagna elettorale proprio a San Marco in Lamis. Ora i due si ritroveranno sui banchi dell’aula, e realisticamente non saranno strette di mano e pacche sulle spalle.

Alla fine comunque si può dire che ha vinto la contesa con Cusmai proprio a Lucera, sebbene sia passato personalmente dalle 7.635 preferenze del 2020 alle 10.240 di questa tornata, con oltre 4.000 raccolte negli altri 60 Comuni della Capitanata. La scorsa volta in cinque di questi aveva fatto segnare addirittura zero, mentre nel conteggio di lunedì sera in tutti i centri ha preso almeno un voto, spesso superando il suo avversario diretto, dentro e fuori i Monti dauni che rappresentavano comunque una bella incognita, considerata la ramificazione del suo avversario che poteva contare sull’appoggio del consigliere provinciale Tonio De Maio, il quale ritiene di avere ascendente su diversi sindaci della zona, senza contare alcuni imprenditori e portatori di interessi edilizi e commerciali. 

Nella sua città, invece, ha sfondato di poco il tetto dei 6.000 voti, praticamente gli stessi di cinque anni fa quando però si erano recate ai seggi oltre 6.500 persone in più. È questo dato che ha fatto la differenza, tracciando un solco nello spoglio che Cusmai ha recuperato solo parzialmente, arrivando a 9.204, risultato di grandissimo valore ma che evidentemente non è bastato e lascia ancora più rammarico se ci considera che c’è chi andrà in Via Gentile con meno di 4.000 voti, tipo Giulio Scapato nella lista di Decaro Presidente in cui avrebbe potuto superare anche Graziamaria Starace che è arrivata a meno di 8 mila. 

A Lucera è semplicemente successo che Tutolo ha fatto un botto storico ma sono pure mancati i voti che Cusmai legittimamente si attendeva, perché racimolarne solo 296 era pronostico impossibile. E qui entra in gioco il ruolo che (non) ha avuto Pitta e pezzi grossi della sua coalizione, ufficialmente schierata con Cusmai, con tanto di presenza personale all’inaugurazione del comitato elettorale, ma che potrebbe essersi sfilato alla fine, magari per il timore di ritrovarsi Tutolo candidato Sindaco e peggio ancora a capo dell’opposizione in caso di sconfitta. L’aspetto più divertente di questa vicenda è che nessuno può salire sul carro del vincitore perché sarebbe una sorta di autodenuncia di disimpegno.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet