Pare finalmente arrivata l’ora della riunione del campo largo foggiano per la verifica di maggioranza, reclamata da lungo tempo da più parti della coalizione. La situazione si è sbloccata dopo quanto avvenuto venerdì scorso in seduta di consiglio comunale, quando non si sono presentate le prime due forze – Pd e M5S – oltre a socialisti, AVS e componente decariana legata al presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. La sindaca Marida Episcopo è parsa voler andare avanti come un treno, senza cedere al pressing di azzeramento dell’esecutivo, ma che la pazienza e il tempo si siano esauriti lo hanno dimostrato molteplici dichiarazioni, come “l’avviso di deragliamento” di cui ha parlato su queste colonne ieri il contiano Giovanni Quarato, presidente della commissione ambiente e territorio. Altri primi cittadini, più politici, alla luce della presa di posizione netta di quasi l’intero campo largo progressista avrebbero provveduto direttamente a convocare il vertice di maggioranza. Episcopo, invece, ha preteso che vi fosse una richiesta formale, che le è stata inviata dai vertici Pd (il segretario provinciale Pierpaolo d’Arienzo), M5S (l’europarlamentare Mario Furore), AVS (Innocenza Starace e Fedele Cannerozzi) e dal socialista Michele Santarelli. Una lettera dai toni garbati e concilianti, in cui è stata ribadita la necessità di rilanciare l’azione di governo facendo il punto di ciò che in due anni di mandato ha funzionato e di ciò che invece lascia insoddisfatti. Stando a quanto trapela, ieri Episcopo ha tenuto un primo confronto in videocollegamento con le quattro forze firmatarie del documento, finalizzato a definire l’ordine del giorno della riunione di maggioranza che si svolgerà presumibilmente tra pochi giorni, quando saranno rientrati gli eletti dalla BIT di Milano. Sono infatti volati alla Borsa internazionale del turismo, come ogni anno, in tanti: una truppa pletorica, composta non solo dall’assessora Pd alla cultura Alice Amatore ma anche dai compagni di partito Davide Emanuele (assessore al bilancio) e Lia Azzarone (presidente del consiglio), oltre che dall’assessore di Tempi Nuovi Lorenzo Frattarolo (attività produttive). Episcopo di rimpasti o azzeramenti non ha mai voluto sentir parlare, ma il punto di non ritorno visto nell’ultima seduta consiliare ha evidentemente fatto comprendere anche a lei che non è uno spettacolo decoroso quello offerto alla città nello scontro di fatto venutosi a creare tra sindaca/giunta da un lato e consiglio dall’altro.
L’azzeramento voluto dallo stesso gruppo consiliare Pd si scontra col no degli assessori dem, con l’aggiunta del doppio ruolo di Emanuele – assessore e ancora segretario cittadino del partito – che è del tutto sgradito ai consiglieri. Del resto, l’ultimo durissimo affondo è stato firmato proprio dal gruppo Pd, che ha preso di mira un lungo elenco di inerzie e risultati non raggiunti.
Tra questi, anche questioni attinenti all’assessorato della pentastellata Simona Mendolicchio: “I servizi sociali sono lontani dalle fragilità dei foggiani: in questi due anni non si è costruita una visione chiara e condivisa su come realizzare meccanismi sociali virtuosi, capaci di sostenere la città nelle sue debolezze più profonde. Sono ancora chiuse e senza prospettive strutture sociali importanti come il centro diurno per minori di via Frascolla o il Centro Palmisano, il quale ha conosciuto procedure con tempi biblici; altre funzionano meno di quanto potrebbero. Avere servizi meno vicini ai cittadini significa avere una città che affoga nei problemi che i foggiani affrontano ogni giorno: dal disagio giovanile alla solitudine degli anziani”.
Parole che hanno fatto inalberare Mendolicchio (la meno gradita ad Episcopo) e il M5S, che da tempo considerano inefficiente la dirigente delle politiche sociali Sara Croce e chiedono che venga operata una rotazione degli incarichi. La stessa rotazione che Episcopo aveva promesso da mesi per il dirigente dell’ambiente Saverio Pio Longo nel caso in cui fosse stato rinviato a giudizio nel processo Amiu-cimitero che prenderà il via a marzo. Il rinvio a giudizio c’è stato ma il sangiovannese è rimasto al proprio posto, competente per ciò che riguarda i rapporti tra l’ente e Amiu Puglia spa. Episcopo non ha dunque fatto nulla, col risultato che oggi Longo non firma più alcun atto. “Ci ritroviamo due assessorati paralizzati”, lamentano fonti contiane.
Tornando alla critica sulle politiche sociali, c’è chi pensa che a scrivere la nota stampa del gruppo dem sia stato il consigliere Mario Caggiano, il quale avrebbe velleità di sostituire Mendolicchio. Stando ai rumors, i più a rischio sono i due assessori di Tempi Nuovi Frattarolo e Daniela Patano (personale), i quali non hanno più un riferimento a Bari, dopo la mancata rielezione dell’ex consigliere regionale Sergio Clemente), oltre a uno dei due esponenti in giunta della civica emilianista CON, Mimmo Di Molfetta (sport e pubblica istruzione).
Di fronte a cotanta crisi politica di maggioranza le minoranze non stanno alla finestra, anzi qualcuno ha invocato il ritorno alle urne. I gruppi consiliari di centrodestra– Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lista Di Mauro–Noi Moderati, Lista Prima Foggia e Italia del Meridione – terranno domani una conferenza stampa, dalle ore 10.00, presso la sala consiliare, per “illustrare le valutazioni delle forze di opposizione in merito alla crisi che sta attraversando la maggioranza di centrosinistra guidata dalla sindaca Episcopo, crisi culminata con lo scioglimento dell’ultima seduta del consiglio comunale a causa dell’assenza dei consiglieri di Partito Democratico, M5S, PSI, Avs e dell’area decariana”.
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