Cinque liste, quarantotto candidati e tre soli Sindaci in corsa. È questo il quadro definitivo delle candidature per il rinnovo del Consiglio provinciale di Foggia dopo la scadenza fissata alle 12:00 di ieri per il deposito delle liste all’Ufficio elettorale di Palazzo Dogana. Alle urne, domenica 19 aprile, saranno chiamati come noto i Sindaci e i consiglieri comunali in carica dei comuni della Capitanata, con il sistema del voto ponderato. Il numero delle liste resta lo stesso del 2024: Campo largo per la Capitanata, La Provincia sei tu, Insieme per la Capitanata, Forza Capitanata e Fratelli d’Italia. La novità principale è rappresentata dal simbolo Campo largo per la Capitanata, che per la prima volta riunisce formalmente le forze del fronte progressista. L’operazione, costruita sulla scia delle dinamiche regionali e coordinata a livello locale dal dirigente Pd Raffaele Piemontese insieme al coordinatore provinciale del M5S Mario Furore, punta a sottrarre una quota significativa di voti ponderati al presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. Nel listone progressista trovano spazio esponenti di diverse aree politiche. Per il Pd sono candidati la consigliera comunale di Foggia Anna Rita Palmieri e Ciro Cataneo, entrato a Palazzo Dogana da San Severo per surroga. Con loro Angela Fazi, già candidata Sindaca a Orta Nova, Antonella Matera, consigliera comunale di Lucera, e due Sindaci: Pasquale Marchese di Castelluccio Valmaggiore e Michele Merla di San Marco in Lamis. In quota M5S figurano il vicepresidente uscente della Provincia Mario Dal Maso, capogruppo pentastellato a Foggia, e la consigliera di San Nicandro Garganico Costantina Lombardi. Per AVS è candidato il consigliere dei Verdi di Manfredonia Alfredo De Luca. Tra i socialisti compaiono Libero Palumbo, consigliere comunale di Manfredonia già candidato alle regionali nella lista Decaro presidente, e Paolina Semplicini, consigliera comunale di Carapelle eletta con Puglia Popolare. Chiude la lista Valentino Altieri, consigliere di opposizione a San Nicandro Garganico, eletto in passato con Forza Italia.
Proprio l’uscita dei Cinquestelle dall’orbita del presidente Nobiletti rappresenta uno degli elementi politici più rilevanti della competizione. Nel 2024 Dal Maso era tra gli uomini di punta della civica del presidente e portò in dote circa 5.500 voti ponderati, mentre Palmieri ne raccolse oltre 7.200. Con l’apporto di candidati come Cataneo, Matera, De Luca e Palumbo, l’obiettivo del listone progressista è attestarsi attorno alla soglia dei 30mila voti ponderati, cifra che nel 2024 consentì al Pd di conquistare quattro seggi.
Con Nobiletti c’è invece la civica La Provincia sei tu, che raccoglie amministratori provenienti da territori diversi della provincia e presenta undici candidati, tra cui cinque donne e un Sindaco. In lista Filomena Augusta Bernaudo (Castelnuovo della Daunia), Lucia Caione (Orta Nova), Maria Cavoto (Celle di San Vito), il consigliere provinciale uscente e consigliere comunale di Foggia Antonello Di Paola, e il Sindaco di Poggio Imperiale Alessandro Liggieri. Completano la squadra Nicola Mangano (Manfredonia), Marcello Moccia (Cerignola), Raffaella Vene (San Severo), Michelina Viterbo (Rodi Garganico), Pasquale Volgarino (San Paolo di Civitate) e Antonio Zuccaro (San Nicandro Garganico), considerato tra i più stretti collaboratori del presidente.
Sul versante civico prende forma anche Insieme per la Capitanata, lista che riunisce il movimento Con legato all’ex presidente della Regione Michele Emiliano, i calendiani di Azione-Tempi Nuovi e il movimento Per la Puglia. Non si ricandida Pasquale Ciruolo e al suo posto corre il capogruppo foggiano Achille Capozzi. Tornano in corsa Giosuè Del Vecchio (Rignano Garganico) e Tonio De Maio (Lucera), entrambi in quota Con, mentre da Foggia arriva anche Paolo Frattulino per Azione-Tempi Nuovi. La lista costruita dal trio Sergio Clemente, Rosario Cusmai e Antonio Tutolo è completata da Celeste De Cata (Apricena), Laura Ianziti (Chieuti), Leonardo Irmici (San Severo), Danida Masolillo (Panni), Gianpio Ognissanti (Manfredonia), l’assessora di Peschici Angela Ricci, Francesco Aquilano e Rosa Travaglio di Lucera.
Nel centrodestra Fratelli d’Italia presenta una lista ridotta al minimo previsto con sei candidati: il consigliere foggiano uscente Maurizio Accettulli, Vincenzo Di Staso di Manfredonia, Nicola Netti di Cerignola e le candidate Daniela Vassallo (San Severo), Giuseppina Sepa (Rocchetta Sant’Antonio) e Assunta Iamele (Celenza Valfortore). Più complessa la costruzione della lista riconducibile a Forza Italia, che ha scelto di correre con il simbolo Forza Capitanata per includere alcune componenti civiche. I candidati sono Michele Azzellino (Rodi Garganico), Maria Grazia Destino (Mattinata), Francesco Garofalo (Torremaggiore), Franco Nunziante e Pasquale Rignanese di Foggia, Sefora Palma (Apricena) e la vicesindaca di Castelluccio dei Sauri Camilla Villanova.
Nel quadro generale la partita appare particolarmente frammentata soprattutto nel capoluogo. Il cosiddetto campo largo che sostiene la Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo è infatti distribuito su tre liste diverse: Dal Maso e Palmieri nel listone progressista, Capozzi e Frattulino in Insieme per la Capitanata, Antonello Di Paola nella civica di Nobiletti. Una dispersione che rende difficile individuare un unico trascinatore foggiano, pur restando il voto del capoluogo decisivo per il peso del sistema ponderato.
In questo scenario potrebbero emergere i candidati provenienti da centri come San Severo, Lucera, Cerignola e Manfredonia. Se infatti un voto di Foggia vale matematicamente più di due voti di questi comuni, al momento non è affatto scontato che i gruppi consiliari del capoluogo convergano su un unico candidato rendendolo irraggiungibile.
Tra le civiche, Insieme per la Capitanata appare sulla carta più strutturata rispetto alla lista del presidente, potendo contare su due candidati foggiani e su diversi amministratori di centri medio-grandi. Più incerta la situazione nella civica di Nobiletti, dove Antonello Di Paola – passato nel frattempo al gruppo misto al Comune – resta l’unico foggiano, mentre potrebbero riservare sorprese i candidati di Manfredonia e Cerignola come Mangano e Moccia, insieme alla sanseverese Vene.
Nel centrodestra pesano invece il ridotto numero di amministratori dopo le sconfitte delle ultime amministrative e le tensioni interne. In Forza Italia la sfida principale è tra Nunziante e Rignanese, espressione delle correnti vicine rispettivamente a Paolo Dell’Erba e Raffaele Di Mauro, mentre in Fratelli d’Italia l’area di Giannicola De Leonardis punta a conquistare due seggi con Accettulli e Vassallo, non senza tensioni locali soprattutto a San Severo, dove la consigliera di opposizione Vene è sostenuta da pezzi di maggioranza.
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