“È il silenzio del presidente Antonio Decaro che ci inquieta più della stessa inchiesta che coinvolge il suo assessore al Turismo, Graziamaria Starace. Perché garantisti come siamo - per aver subito sulla nostra ‘pelle’ il becero giustizialismo della sinistra in vicende che, invece, hanno interessato il centrodestra - non vogliamo entrare nel merito delle accuse e delle storie personali che coinvolgono gli indagati e i denuncianti, ma ci preoccupa non poco il presunto metodo messo in atto nell’usare il proprio ruolo (di assessore al Turismo di Vieste la Starace e di sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, entrambi indagati per concussione insieme a un dirigente comunale di nomina sindacale) per concedere un diritto (la concessione di un lido) che spettava a un operatore turistico locale.

Il mare non è in tempesta ma le acque sono agitate e lo si capisce dall’acqua torbida in superficie. Un’immagine che restituisce, in qualche modo, quello che sta succedendo dentro la maggioranza di governo di Manfredonia. La piena armonia dimostrata tra le componenti dell’Amministrazione comunale non è stata più la stessa dopo l’ultimo voto per il Consiglio provinciale. Da quel momento sono cominciati i cambi di casacca e i riposizionamenti, ma gli ultimi eventi successi a Manfredonia fanno più notizia. Perché sono evidenti e pubblici. Quasi tutti, visto che solo l’Attacco ha dato notizia dell’acceso alterco che c’è stato tra il Sindaco Domenico la Marca e il consigliere Gianpio Ognissanti. I toni della discussione sono saliti fino a livelli così esagerati che la riunione della coalizione è stata interrotta. E nemmeno l’intercessione chiesta a Salvatore Zingariello è valsa per riportare un po' di serenità tra il capogruppo di Progetto Popolare e il primo cittadino. Molo 21 è il gruppo civico a cui fa riferimento diretto il Sindaco, candidato proprio da questi ultimi per federare le diverse anime del centrosinistra sipontino. E - partito con 3 consiglieri eletti - adesso ha una rappresentanza salita a ben 5 unità, oltre al primo cittadino: Matteo La Torre, Michelina Quitadamo, il presidente del Consiglio Michele Iacoviello e i due nuovi ingressi Matteo Pacilli e Nicola Mangano. A quest’ultimo faceva riferimento la delega allo Sport che, come già scritto su queste colonne, pare essere nelle mire della consigliera di Progetto Popolare Antonietta D’Anzeris. Mangano l’ha restituita e anche Matteo La Torre ha fatto lo stesso con quelle che gli erano state assegnate al riguardo del PNRR. Perché? Si tratta di una prova di forza che Molo 21 avrebbe ingaggiato dentro la maggioranza. Stando alle informazioni che arrivano da Palazzo San Domenico, sia il gruppo di Progetto Popolare e sia quello di CON Manfredonia si sarebbero uniti alla richiesta che Giuseppe La Torre aveva avanzato. Il dominus di Manfredonia Civica non ha gradito che il suo eletto Mangano se ne sia andato con Molo 21, perciò ha chiesto pubblicamente che restituisse la delega. E ha trovato sponda. “Dobbiamo restituire una delega? Allora le restituiamo tutte. E adesso che volete fare?”. Nella sostanza, è questo l’atteggiamento che ha assunto Molo 21. Una sfida ai suoi stessi alleati. Così la interpretano taluni nel governo cittadino. Ma di qui ad immaginare che Manfredonia possa essere sulla strada del Comune di San Severo o di quello di Foggia ce ne passa. 

Né il mini rimpasto con la revoca dei due assessori di Tempi Nuovi Patano e Frattarolo e la nomina del nuovo assessore Luigi Iorio, né le promesse sciorinate nella "letterina" (Pontone docet) di domenica sera sono servite, come si è visto. Anzi, gli animi sono ancor più nervosi nel campo largo dopo il decreto sindacale del 7 giugno, con cui Episcopo ha ridisegnato le deleghe della propria giunta. “Le avevamo chiesto di depotenziare Pino Galasso e invece lei che fa? Ufficialmente gli toglie l’urbanistica, ma in realtà gli lascia la rigenerazione urbana e gli aggiunge l’ASI, che prima era in capo alla sindaca. E’ una presa in giro”, lamentano a l’Attacco fonti interne alla coalizione. Che senso ha avuto, dunque, spacchettare l’urbanistica dai lavori pubblici, per alleggerire Galasso di un carico esorbitante di lavoro con risultati finora insufficienti, se si toglie la rigenerazione urbana al futuro assessore all’urbanistica? 

Dopo le dimissioni protocollate dalla sindaca di Foggia Marida Episcopo è partita immediatamente una ridda di pronostici su come si concluderà il periodo di tempo, di 20 giorni, entro il quale per legge è possibile ritirarle e proseguire il mandato a Palazzo di città. In attesa di capire come e se la prima cittadina tenterà di superare la gravissima crisi politica del campo largo progressista foggiano, esperienza sbandierata in tutta Italia ma nei fatti apparsa fallimentare sia per operato che per tenuta della coalizione, emergono nuovi retroscena di quanto avvenuto nelle ore precedenti la disastrosa seduta di consiglio comunale, disertata da tanti pezzi della maggioranza, e la decisione delle dimissioni. “Ci aveva inviato una letterina domenica sera…”, è stata la rivelazione fatta alla stampa lunedì mattina riferendosi alla sindaca ormai dimissionaria. Episcopo aveva scritto “con la massima riservatezza” alla presidente del consiglio Lia Azzarone e alle segreterie cittadine del campo largo, per informarli “che tutte le attività e gli approfondimenti indicati nelle fasi di verifica di maggioranza sono, a parere di chi scrive, giunti a conclusione”. “Sono da ritenersi, pertanto, confermate le soluzioni già delineate ed esposte dalla scrivente nelle varie sedute plenarie”, continuava Episcopo, per poi elencare le proposte per sedare gli animi, partendo dal nuovo regolamento per le attività delle commissioni. “D’intesa con il segretario generale si fornirà nell’immediato bozza per modificare in modo migliorativo il funzionamento delle riunioni e per disciplinare eventuale modalità mista”, la spiegazione. Eccone il contenuto integrale. 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet