Dopo le dimissioni protocollate dalla sindaca di Foggia Marida Episcopo è partita immediatamente una ridda di pronostici su come si concluderà il periodo di tempo, di 20 giorni, entro il quale per legge è possibile ritirarle e proseguire il mandato a Palazzo di città. In attesa di capire come e se la prima cittadina tenterà di superare la gravissima crisi politica del campo largo progressista foggiano, esperienza sbandierata in tutta Italia ma nei fatti apparsa fallimentare sia per operato che per tenuta della coalizione, emergono nuovi retroscena di quanto avvenuto nelle ore precedenti la disastrosa seduta di consiglio comunale, disertata da tanti pezzi della maggioranza, e la decisione delle dimissioni. “Ci aveva inviato una letterina domenica sera…”, è stata la rivelazione fatta alla stampa lunedì mattina riferendosi alla sindaca ormai dimissionaria. Episcopo aveva scritto “con la massima riservatezza” alla presidente del consiglio Lia Azzarone e alle segreterie cittadine del campo largo, per informarli “che tutte le attività e gli approfondimenti indicati nelle fasi di verifica di maggioranza sono, a parere di chi scrive, giunti a conclusione”. “Sono da ritenersi, pertanto, confermate le soluzioni già delineate ed esposte dalla scrivente nelle varie sedute plenarie”, continuava Episcopo, per poi elencare le proposte per sedare gli animi, partendo dal nuovo regolamento per le attività delle commissioni. “D’intesa con il segretario generale si fornirà nell’immediato bozza per modificare in modo migliorativo il funzionamento delle riunioni e per disciplinare eventuale modalità mista”, la spiegazione. Eccone il contenuto integrale.
Seconda proposta la “creazione ex novo dell’assessorato “tecnico” all’urbanistica”, per il quale, scriveva domenica, “sono in corso le ultimissime interlocuzioni, nel rispetto dei principi di competenza e dell’articolo 78 comma 3 del TUEL”. Terzo punto la predisposizione del bando per l’assunzione di un direttore generale (city manager): “Sarà fornita nell’immediato una bozza di avviso pubblico ex articolo 110 TUEL per raccogliere candidature documentate da vagliare in maggioranza, secondo modalità da definirsi”.
Poi la individuazione di un nuovo capo di gabinetto, per venire incontro ai tanti che avevano richiesto che non si trattasse più del fidatissimo dirigente a tempo determinato del personale Giuseppe Marchitelli. “Potrà essere previsto nella proposta del prossimo PIAO 2026 ex articolo 90 TUEL, ove ritenuto necessario e relativa spesa opportuna e sostenibile”, le parole di Episcopo nella lettera al campo largo. A seguire l’assunzione mediante procedura concorsuale di un giornalista addetto alla comunicazione istituzionale dell’ente e del consiglio comunale, “già previsto nella proposta del prossimo PIAO 2026”, e l’ “avvicendamento nella lista Tempi Nuovi. “In attuazione della richiesta motivata di riequilibrio risalente al 2024 a nome del gruppo di candidati confluito nel PSI, partito aderente al campo largo progressista nazionale (espressione pro quota parte anche della lista Prossima eletta alla Regione Puglia)”, rimarcava l’ex provveditrice agli studi. E ancora la promessa di incrementare “riunioni/incontri di maggioranza tra partiti, consiglieri, capigruppo, giunta e dirigenti” (“d’intesa con tutte le forze di maggioranza si disciplineranno incontri più frequenti rispetto alle rituali sessioni di lavoro, anche al fine di legittimare un giusto anticipo di riflessione sugli ordini del giorno oggetto di delibera”), nuove deleghe consiliari (“si potranno riponderare a strettissimo giro le deleghe di “studio, ricerca e promozione di azioni e proposte positive” affidate fiduciariamente dalla sindaca ai consiglieri”), turnazione dirigenti (“con le procedure concorsuali future potranno disporsi alcune rimodulazioni delle mansioni assegnate ai singoli dirigenti e relative graduazioni di complessità”), incarichi di sottogoverno (“alla scadenza originaria (almeno triennale) o su scoperture sopraggiunte si potrà procedere ad un riequilibrio delle designazioni fiduciarie formalizzate con decreto sindacale”).
“Però se l'avesse fatto qualche giorno prima non sarebbe stato male. Una letterina per chiudere nel migliore dei modi la verifica. Probabilmente a tempo scaduto”, il commento sempre salace di Pontone lunedì. E in effetti, leggendo il prosieguo della lettera di Episcopo, si comprende come sia stato il tentativo disperato, fuori tempo massimo, di evitare quanto poi accaduto, ovvero l’ennesima figuraccia in aula con la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2025 che causa diffida prefettizia e rischio di scioglimento dell’assise (se non sarà caduta il 28 giugno per mancato ritiro delle dimissioni della sindaca.
“Alla luce delle su esposte importanti ragioni e nell’interesse esclusivo della città, si invitano le forze politiche del campo largo a sostegno della sindacatura della scrivente a voler considerare favorevolmente superata la fase di verifica avviata con ufficialità da febbraio scorso anche alla luce dell’accoglimento immediato o a strettissimo giro delle condizioni collegialmente auspicate”, era stata domenica la vana speranza di Episcopo. “Si esorta umilmente al voto responsabile del rendiconto 2025, a testimonianza di una unità ulteriormente consolidata e quale auspicio per una prosecuzione di mandato più proficua e con risultati sempre più consistenti. Il conto consuntivo è una fotografia dell’esistente, degli step formalmente deliberati, delle scelte operate. Non è atto personalizzato, tanto meno della sindaca, ma atto di sintesi di quel che abbiamo collegialmente contribuito ad edificare. Ai nuovi innesti assessorili in giunta – per ora l’avvocato Luigi Iorio essendoci un altro provvedimento in corso per la delega all’urbanistica - va, sin d’ora, l’augurio sentito di buon inizio e a chi lascia per avvicendamento politico un grazie sincero per il lavoro svolto. Non “disuniamoci” alla vigilia di un rilancio possibile, concreto e a portata di mano nella certezza che ogni minuto di lavoro insieme possa essere un dono alla nostra città”, una frase che ricorda il monito “non ti disunire” di Paolo Sorrentino.
“Rispetto a questa crisi interna, pertanto, termina la mia possibile opera di mediazione, ascolto e impegno concreto, fermo restando il legittimo sentire delle forze politiche tutte, al servizio delle quali fui individuata come candidata sindaca e a cui confermo massimo rispetto e sincera gratitudine. Ringrazio i partiti per il fattivo operato e la delineazione di una nuova visione prospettica della città di amplissima portata. Ribadisco, infine, la serena volontà di rimettere, senza indugio alcuno, il mio mandato in caso di evidenze da ritenersi persistenti ed insananti ovvero per vostra giusta indicazione”, era stata la conclusione di Episcopo, che avendo poi saputo quanto fosse stata vana tale lettera si è presentata in aula con le dimissioni pronte.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).