Il Consiglio comunale che avrebbe dovuto rappresentare il momento della verità per la maggioranza della Sindaca Lidya Colangelo rischia già di slittare alla seconda convocazione. Non più mercoledì ma giovedì. Un rinvio tecnico che però fotografa perfettamente il clima politico che si respira dentro Palazzo Celestini, dove la maggioranza appare sempre più ridotta e appesa a trattative che proseguono freneticamente da giorni. Ad oggi, infatti, il blocco che continua formalmente a sostenere Colangelo si sarebbe ridotto a dieci elementi più la presidente del Consiglio Rosa Caposiena. Ed è proprio attorno alla posizione di Caposiena che si starebbero concentrando molte delle tensioni interne di queste ore. La presidente del Consiglio viene infatti indicata come possibile componente del pacchetto di firme che potrebbe portare alla sfiducia della Sindaca, anche se sulla sua collocazione definitiva continuano a pesare ancora diverse incognite politiche. La principale riguarda lo scontro interno a Forza Italia. Il consigliere regionale e coordinatore provinciale azzurro Paolo Dell’Erba starebbe infatti tentando di mettere in difficoltà la stessa Caposiena dopo quanto avvenuto alle ultime elezioni provinciali. Alla presidente del Consiglio viene contestato di aver sostenuto Raffaella Vene, candidata espressa dall’area politica riconducibile a Gigi Marino e Giuseppe Manzaro nella lista del presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, invece dei candidati ufficiali di Forza Italia. Una scelta che avrebbe provocato forte irritazione dentro il partito. Dietro la partita politica attorno a Caposiena si muoverebbe anche un altro obiettivo.

“Prosegue con successo la campagna di sensibilizzazione avviata dal Comitato Costituente Locale 53 di Futuro Nazionale contro la costruzione di una moschea a Foggia. Altre mille firme di cittadini accorsi al gazebo allestito nell’isola pedonale nello scorso fine settimana, infatti, sono state aggiunte alla petizione promossa da tempo contro un progetto che non è stato assolutamente illustrato alla cittadinanza e che rischia di avere un impatto disastroso per la comunità”. 

I sogni di un secondo mandato, coltivati dal sindaco uscente di Cagnano Varano Michele Di Pumpo, si sono infranti definitivamente alle ore 19.00, quando è arrivata l’ammissione della sconfitta. “In bocca al lupo al nuovo sindaco di Cagnano, che sia sempre attento alla nostra bellissima cittadina.  Lo ritengo persona preparata, sono sicuro che continuerà il percorso di questi cinque anni della mia amministrazione e che vorrà bene a tutti i cittadini di Cagnano. Buon lavoro a Matteo Lombardi”, è stato il messaggio di Di Pumpo. 

Continuerà per altri cinque anni, a Mattinata, il percorso dell’amministrazione guidata dal sindaco Michele Bisceglia, riconfermato alle urne dai propri concittadini, il quale governerà senza opposizione. Non hanno funzionato gli inviti a disertare i seggi, lanciati dagli oppositori e dal gruppo legato alla lista esclusa dello sfidante Pasquale Arena.

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