Continuerà per altri cinque anni, a Mattinata, il percorso dell’amministrazione guidata dal sindaco Michele Bisceglia, riconfermato alle urne dai propri concittadini, il quale governerà senza opposizione. Non hanno funzionato gli inviti a disertare i seggi, lanciati dagli oppositori e dal gruppo legato alla lista esclusa dello sfidante Pasquale Arena.
Lo spauracchio di un nuovo e nefasto commissariamento – dopo quello del 2018 post scioglimento per infiltrazioni mafiose - ha avuto la meglio presso l’opinione pubblica della “farfalla bianca del Gargano”, insieme al convincimento che lasciar proseguire l’azione di rilancio di Bisceglia fosse senz’altro preferibile alla migliore delle gestioni straordinarie di Palazzo di città.
Sin dalla giornata di domenica si era compreso come sarebbe stato agevolmente superato il quorum del 40% dei votanti. Il dato finale è stato 53,79% (2.617 votanti dei 4.865 aventi diritto totali), penultimo Comune di Capitanata per affluenza, dove la media è stata pari al 60,91%. La volta precedente a Mattinata aveva votato il 64,72% degli aventi diritto.
Grande soddisfazione e sospiro di sollievo, dunque, per la civica Noi Comunità di Bisceglia, per cui si erano spesi anche l’assessore regionale e dominus Pd Raffaele Piemontese, i sindaci garganici del centrosinistra e la consigliera regionale dem Rossella Falcone. Serve ora ricucire le fratture esacerbatesi con la campagna elettorale, che dopo l’esclusione della lista Obiettivo Mattinata per numero eccessivo di sottoscrizioni, anziché procedere nella maniera soporifera di una competizione con un unico concorrente, si era fortemente avvelenata.
La vigilia del voto era stata caratterizzata, da ultimo, dall’interrogazione parlamentare presentata dal deputato meloniano Giandonato La Salandra al ministro dell’Interno Piantedosi. “Quando in una competizione elettorale resta in campo una sola lista, il dovere delle istituzioni è garantire assoluta imparzialità e piena chiarezza su ogni procedura amministrativa. I cittadini di Mattinata hanno diritto alla massima trasparenza su ogni passaggio”, avevano dichiarato i rappresentanti di Fratelli d’Italia.
“L’iniziativa parlamentare nasce dall’esigenza di fare piena luce su una serie di circostanze emerse nel corso della procedura relativa all’esclusione della lista civica Obiettivo Mattinata, collegata al candidato sindaco Pasquale Arena, esclusione successivamente confermata dal TAR Puglia. Pur nel massimo rispetto delle decisioni assunte dagli organi competenti e dell’autonomia della magistratura amministrativa, Fratelli d’Italia Mattinata ritiene doveroso che vengano approfonditi tutti gli aspetti relativi alla correttezza amministrativa, alla trasparenza degli atti e all’imparzialità delle procedure elettorali.
“Nell’interrogazione vengono infatti evidenziati elementi che meritano chiarimenti, tra cui la questione relativa a un certificato cumulativo riferito alla lista concorrente Noi Comunità, datato 23 aprile 2026, e le modalità con cui tale documentazione sarebbe stata utilizzata nell’ambito delle verifiche sulle sottoscrizioni. Ulteriori approfondimenti vengono richiesti anche in merito ai tempi di riscontro alle istanze di accesso agli atti presentate dai ricorrenti, elemento fondamentale per garantire il pieno esercizio delle tutele previste dall’ordinamento. La nostra iniziativa non è contro qualcuno ma a tutela della legalità e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche”, avevano concluso i rappresentanti di Fratelli d’Italia.
“In una competizione elettorale che si svolgerà con una sola lista ammessa, riteniamo ancora più importante che ogni passaggio amministrativo sia pienamente chiaro e verificabile, nell’interesse esclusivo della comunità di Mattinata”.
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