Ad Accadia non c’è stata partita. Come previsto alla vigilia, Agostino De Paolis è stato confermato Sindaco del comune dei Monti Dauni con un risultato plebiscitario che rafforza ulteriormente la sua posizione politica nel territorio. La lista guidata dal primo cittadino uscente ha ottenuto il 94,21 per cento dei voti, mentre si è fermata al 5,79 per cento la lista civetta guidata da Crescenzo Maulucci. Un esito netto, che consegna a De Paolis un secondo mandato senza alcuna reale opposizione politica.
Il risultato era ampiamente atteso già nelle settimane precedenti al voto. Ad Accadia, infatti, la competizione elettorale si presentava sostanzialmente priva di equilibrio, con una sola lista realmente strutturata e una candidatura alternativa nata soprattutto per evitare il rischio del commissariamento nel caso di mancato raggiungimento del quorum.
Le urne hanno così trasformato la consultazione in una verifica del consenso costruito negli ultimi cinque anni dall’amministrazione guidata dal presidente del Consorzio Asi di Foggia. I numeri confermano il quadro emerso durante tutta la campagna elettorale. Su 2.389 elettori complessivi si sono recati alle urne in 1.388. Le schede valide sono state 1.289, mentre quelle non valide si sono fermate a 93. De Paolis ha raccolto complessivamente 1.220 preferenze contro i 75 voti ottenuti dalla lista guidata da Maulucci.
Per De Paolis si tratta di un risultato che va oltre la semplice riconferma amministrativa. La percentuale ottenuta consolida infatti il suo peso politico nell’area dei Monti Dauni, dove il Sindaco di Accadia è ormai considerato uno dei riferimenti istituzionali più influenti.
In questi anni la sua amministrazione ha costruito gran parte della propria credibilità attorno alla capacità di intercettare finanziamenti pubblici e avviare numerosi cantieri nel centro storico e nel Rione Fossi, il borgo antico simbolo della rigenerazione urbana del paese.
La campagna elettorale si è giocata quasi esclusivamente sul tema della continuità amministrativa. Da una parte il lavoro rivendicato dall’amministrazione uscente, dall’altra l’assenza di una vera proposta alternativa capace di mettere in discussione il modello costruito negli ultimi anni. Un quadro che riflette una dinamica sempre più diffusa nei piccoli comuni delle aree interne, dove spesso il consenso tende a concentrarsi attorno a un’unica esperienza amministrativa.
Ad Accadia, però, il voto sembra essersi legato soprattutto alla percezione concreta delle opere realizzate e dei progetti avviati. Negli ultimi anni il paese è stato interessato da numerosi interventi finanziati attraverso il Pnrr e altri programmi regionali e nazionali, con lavori che hanno riguardato il recupero del borgo antico, edifici pubblici e servizi sanitari. Una strategia amministrativa che De Paolis ha sempre indicato come elemento centrale del proprio mandato e che ha trovato una larga conferma nelle urne.
La vittoria assume anche un significato politico più ampio nel panorama provinciale. In una stagione caratterizzata da crescente difficoltà nella costruzione di alternative amministrative nei piccoli comuni, Accadia conferma una leadership locale forte e radicata.
Ora, per il Sindaco riconfermato, si apre la fase più delicata: trasformare il largo consenso elettorale in risultati duraturi per il futuro del paese e per un territorio che continua a fare i conti con spopolamento e crisi demografica.
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