Il Consiglio comunale che avrebbe dovuto rappresentare il momento della verità per la maggioranza della Sindaca Lidya Colangelo rischia già di slittare alla seconda convocazione. Non più mercoledì ma giovedì. Un rinvio tecnico che però fotografa perfettamente il clima politico che si respira dentro Palazzo Celestini, dove la maggioranza appare sempre più ridotta e appesa a trattative che proseguono freneticamente da giorni. Ad oggi, infatti, il blocco che continua formalmente a sostenere Colangelo si sarebbe ridotto a dieci elementi più la presidente del Consiglio Rosa Caposiena. Ed è proprio attorno alla posizione di Caposiena che si starebbero concentrando molte delle tensioni interne di queste ore. La presidente del Consiglio viene infatti indicata come possibile componente del pacchetto di firme che potrebbe portare alla sfiducia della Sindaca, anche se sulla sua collocazione definitiva continuano a pesare ancora diverse incognite politiche. La principale riguarda lo scontro interno a Forza Italia. Il consigliere regionale e coordinatore provinciale azzurro Paolo Dell’Erba starebbe infatti tentando di mettere in difficoltà la stessa Caposiena dopo quanto avvenuto alle ultime elezioni provinciali. Alla presidente del Consiglio viene contestato di aver sostenuto Raffaella Vene, candidata espressa dall’area politica riconducibile a Gigi Marino e Giuseppe Manzaro nella lista del presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, invece dei candidati ufficiali di Forza Italia. Una scelta che avrebbe provocato forte irritazione dentro il partito. Dietro la partita politica attorno a Caposiena si muoverebbe anche un altro obiettivo.
Quello di aprire la strada all’ingresso di Fernando Ciliberti in Forza Italia attraverso un possibile ridimensionamento della stessa presidente del Consiglio. Uno scenario che contribuisce ulteriormente ad aumentare l’instabilità di una maggioranza che, anche mantenendo Caposiena nel perimetro della coalizione, avrebbe ormai numeri estremamente fragili. A sostenere ancora Colangelo resterebbero infatti i cinque consiglieri di Fratelli d’Italia Leonardo Lallo, Massimo Tavaglione, Daniela Vassallo, Marcello Digennaro e Grazia Casale, i due civici Anna Mariani e Antonio Franciosi, la cui posizione viene però contestata da parte della base di Alternativa Civica, e i due consiglieri di Prima San Severo Armando Dell’Oglio e Rosa Bentivoglio. Dall’altra parte, invece, il fronte pronto a firmare la sfiducia continuerebbe a consolidarsi.
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