Per mesi, tra settembre e novembre dello scorso anno, infuriarono le polemiche – specie a Monte Sant’Angelo – per via dell’assunzione nella tecnostruttura comunale del cognato del sindaco di Mattinata, Luigi Santamaria. Il dibattito che si originò da quel caso fu talmente forte che arrivò anche a coinvolgere Avviso Pubblico, l’associazione dei sindaci antimafia guidata in Puglia e in Capitanata proprio dai due primi cittadini interessati dalla vicenda Santamaria, ovvero il presidente regionale e sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo e il suo omologo mattinatese Michele Bisceglia, coordinatore provinciale di Avviso Pubblico. Adesso, inaspettatamente, le due comunità hanno appreso che Santamaria si è dimesso e ci si interroga su quali siano le motivazioni di tale scelta.
La polemica politica fu incentrata sui sospetti originati dall’accordo stretto lo scorso autunno tra le due amministrazioni comunali grazie al quale, attingendo alla graduatoria dell’ente mattinatese, il Comune micaelico assunse, cognato di Bisceglia, come istruttore amministrativo a tempo indeterminato e pieno. Questo perché l’ente guidato dal sindaco dem d’Arienzo aveva deciso nelle settimane immediatamente precedenti di stipulare una convenzione con l’ente retto dal collega Bisceglia, al fine di poter attingere alla graduatoria mattinatese.
Da quel momento il caso divenne oggetto di velenose insinuazioni, perché a Mattinata si conoscevano i nomi in graduatoria e si sapeva che in tal modo, assai verosimilmente, sarebbe stato assunto nella tecnostruttura del Comune limitrofo il parente acquisito del primo cittadino dell’ex frazione di Monte Sant’Angelo. Da qui l’imbarazzo nei due paesi, perché d’Arienzo e Bisceglia sono vicinissimi: non soltanto entrambi sono legati al vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese, dominus del Pd di Capitanata che ha in d’Arienzo il segretario provinciale, ma anche perché ambedue sono referenti di Avviso pubblico, associazione nata nel 1996 per riunire gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica.
Perché adesso le improvvise dimissioni di Santamaria? Poco o nulla è detto nella determina adottata lo scorso 4 febbraio dal dirigente del Servizio economico-finanziario Pasquale Rinaldi, che ha sostituito l’assente dirigente del personale Giosiana Santoro. “Il 12 settembre 2024 veniva disposta l’assunzione a tempo indeterminato full time, a decorrere dal 16 settembre 2024, del signor Luigi Santamaria, mediante l’utilizzo in convenzione della graduatoria di istruttore amministrativo del Comune di Mattinata, approvata il 12 giugno 2024. Il 3 febbraio 2025 Santamaria ha rassegnato le dimissioni volontarie a decorrere dal 10 febbraio 2025 (ultimo giorno di lavoro il 7 febbraio). In riferimento al rapporto di lavoro risulta decorsa la metà della durata del periodo di prova fissata in sei mesi. Le dimissioni del dipendente non sono soggette alla disciplina del preavviso e dell’indennità sostitutiva del preavviso”.
Nel momento in cui si scrive, come detto, non sono note le ragioni delle dimissioni. In compenso circolano le ipotesi più diverse e non verificate, da una indagine della magistratura (a seguito di acquisizione degli atti nei mesi scorsi) a un clima ostile trovato negli uffici del Comune di Monte Sant’Angelo, fino ad un eventuale approdo al Comune di Foggia come idoneo non vincitore di concorso dopo scorrimento della graduatoria.
Chi è partito subito con la richiesta di chiarimenti è l’associazione politico-culturale Armonia, guidata dall’ex sindaco montanaro Donato Troiano, che mesi fa era intervenuta duramente più volte al riguardo chiedendo che oltre ai due sindaci parlasse anche il presidente nazionale di Avviso Pubblico. “Nel provvedimento non sono rese esplicite le motivazioni della decisione del signor Luigi Santamaria. Alcuni mesi fa, a settembre 2024, noi rilevammo e denunciammo l’illegittimità della procedura di assunzione attivata dai sindaci di Monte S. Angelo e di Mattinata per manifesta violazione dell’articolo 17, comma 3 del DPR n. 82 del 16 giugno 2023 (“chi rinuncia alla proposta di assunzione, formulata da una pubblica amministrazione, viene depennato dalla graduatoria”)”, afferma ora Armonia. “A seguito di quella denuncia pubblica rappresentanti delle forze di polizia acquisirono presso i due Comuni tutta la documentazione. Se i due sindaci avessero revocato, in autotutela, tutti gli atti relativi all’assunzione, il signor Santamaria non sarebbe stato spinto neanche sul palcoscenico dell’opinione pubblica. Purtroppo, ora bisogna andare fino in fondo a questa vicenda, individuando eventualmente tutta la catena delle responsabilità. Intanto, ci auguriamo che il presidente nazionale di Avviso Pubblico sospenda dai rispettivi incarichi di coordinatore regionale e di coordinatore provinciale il sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo e il sindaco di Mattinata Michele Bisceglia”, conclude Armonia.
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