Il rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio “rischia” di essere il prossimo presidente della CRUI, Conferenza dei rettori delle università italiane. Stando ai beninformati, infatti, ci sarebbero ottime possibilità per il foggiano di spuntarla nelle elezioni che si terranno durante l’assemblea ordinaria del prossimo 25 settembre per eleggere il successore della presidente uscente, la lucerina Giovanna Iannantuoni (rettrice di Milano Bicocca). Oltre a Lo Muzio ci sono altri quattro rettori candidati che durante l’assemblea straordinaria della CRUI hanno confermato e argomentato la propria intenzione di concorrere: Antonio Garofalo, rettore dell’Università Parthenope di Napoli; Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo; Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze; Laura Ramaciotti, rettrice dell'Università di Ferrara. La votazione del 25 settembre sarà coordinata dal decano, Lucio d’Alessandro, rettore dell’Università Suor Orsola Beninicasa di Napoli. Come spiega lo statuto della CRUI, il presidente è eletto tra i rappresentanti degli associati ordinari: nelle prime due votazioni con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, nella terza votazione con la maggioranza assoluta dei votanti. In caso di mancata elezione anche alla terza votazione, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti nella terza votazione. Mentre il capoluogo daunio e l’intera Capitanata fanno il tifo per Lo Muzio, risale a pochi mesi fa l’ennesimo riconoscimento, ovvero, con decreto del ministro della salute Orazio Schillaci, la nomina a vicepresidente della Sezione II del Consiglio Superiore di Sanità (CSS), l’organo tecnico consultivo più autorevole del Ministero della salute. La Sezione II, dedicata a Strutture, servizi e professioni sanitarie, emocomponenti, vaccini, trapianti e terapie innovative, svolge un ruolo chiave nell’analisi e nella proposta di strategie per l’innovazione dei servizi sanitari e per l’adozione di terapie avanzate nel Servizio Sanitario Nazionale. Lo Muzio, rettore ordinario di Malattie odontostomatologiche, è una figura di spicco nel panorama accademico e scientifico italiano. La sua nomina rappresenta un riconoscimento del valore della sua attività scientifica, della sua esperienza nella governance accademica e del suo contributo alla promozione dell’innovazione in ambito sanitario. Il decreto di Schillaci è arrivato sulla base delle proposte formulate dall’assemblea generale del Consiglio Superiore di Sanità, riunitasi il 7 luglio.
Il legame di stima ed amicizia fraterna tra Lo Muzio e il ministro è strettissimo e antico. Fu Schillaci, ex rettore dell'Università di Roma Tor Vergata, ad inaugurare a gennaio scorso l’anno accademico 2024-2025 dell’Ateneo daunio, il 25° dalla sua istituzione. Mentre a marzo 2023, alla vigilia delle elezioni per il rettorato, Lo Muzio – ex direttore del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale di Unifg e candidato rettore – volò proprio a Roma dall’amico ministro (che è stato presidente del Comitato scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità, di cui Lo Muzio è stato membro), in qualità di direttore del C.I.N.B.O. - Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Bio-Oncologia per discutere di prevenzione nei tumori umani e offrire al Ministero la collaborazione del Consorzio rispetto a tali tematiche. Complice l’amicizia con Schillaci, Lo Muzio non fa mancare la propria presenza agli incontri tra il mondo accademico e referenti del governo Meloni, come avverrà il 12 settembre a Foggia in occasione del convegno “Denatalità e nuovi scenari demografici Impatto sulla sanità pubblica e sul welfare”, promosso dal Dipartimento Cittadino Salute di Fratelli d’Italia Foggia, che avrà come ospite d’onore la ministra per le pari opportunità e la famiglia Eugenia Roccella, oltre al sottosegretario di Stato alla salute Marcello Gemmato. L’iniziativa nasce dalla volontà di accendere i riflettori su una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo: il declino demografico. A partire dai dati del Rapporto ISTAT 2025, il convegno intende approfondire le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione e del ricorso crescente alla procreazione medicalmente assistita, con particolare attenzione agli effetti sul sistema sanitario e sul welfare nazionale. Il convegno rappresenta un’occasione per mettere in dialogo istituzioni, esperti e cittadini, con l’obiettivo di costruire politiche concrete e lungimiranti a sostegno della natalità e della famiglia. Roccella dialogherà con medici, mondo accademico e associazioni di categoria. Tra i partecipanti il professor Vito Trojano (presidente SIGO - Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia), il professor Antonio Chiantera (presidente AOGOI - Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), e il professor Luigi Nappi (presidente eletto AGUI - Associazione Ginecologi Universitari Italiani e Direttore della Clinica Universitaria 1 del Policlinico di Foggia). A moderare il dibattito sarà la dottoressa Sabina Di Biase, medico ginecologo del Policlinico di Foggia e membro del direttivo AOGOI.
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