Il pm Rosa Pensa ha chiesto sei condanne per complessivi 27 anni e 8 mesi nel processo abbreviato in corso davanti al Gup ad altrettanti foggiani accusati a vario titolo di estorsione per la restituzione di un’auto rubata, porto illegale di due pistole, furto e ricettazione d’auto, furto di tre statuine da un negozio.
Il giudice Carlo Protano ha rinviato il processo per le ultime battute difensive, cui seguirà la sentenza di primo grado: se ci saranno condanne, verranno ridotte di un terzo per la scelta del rito.
Un altro presunto estorsore è stato rinviato a giudizio per essere giudicato con rito ordinario, mentre per gli ultimi due imputati accusati del furto di alcune statuine c’è stato il proscioglimento per difetto di querela della vittima, come prescritto dalla riforma Cartabia entrata in vigore a fine dicembre scorso.
L’inchiesta di Procura e Guardia di Finanza sfociò nel blitz del 14 ottobre 2022 quando furono eseguite nove ordinanze cautelari per tre distinti episodi: quattro in carcere e cinque ai domiciliari.
La pena più pesante, 9 anni di reclusione, il pm l’ha invocata per Andrea Carella, 26 anni, ai domiciliari accusato di concorso in estorsione per aver imposto un pizzo di 500 euro a un parente del derubato per la restituzione di una “Fiat Punto”, sottratta in piazza Sant’Eligio il 28 febbraio 2022 e restituita; di ricettazione dell’utilitaria e di detenzione e porto illegale di un revolver calibro 32 e di una pistola semiautomatica calibro 7.65 prodotta in Jugoslavia, armi sequestrate dalle Fiamme gialle il 20 marzo 2022 in una “Nissan Micra” nella disponibilità dell’imputato, secondo l’accusa.
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