"Medesima situazione si riscontra nella graduatoria delle domande degli agriturismi, "˜anomale' per il 59,63%. La macchina burocratica dell'assessorato regionale all'Agricoltura dovrà chiamare a contradditorio migliaia di aziende, senza aver mai avviato la reale istruttoria delle domande - aggiunge il Presidente Muraglia - aspettando che il Tar tolga le castagne dal fuoco, sempre che i Giudici siano messi tempestivamente ed efficacemente nella condizione di comprendere il ginepraio creato da procedure evidentemente fallimentari che attengono la presentazione delle domande, ma a questo punto viene da credere anche dei criteri di verifica delle anomalie". Dallo stato di attuazione dei Psr aggiornato al 31 ottobre emerge che la spesa relativa alla programmazione 2014-2020 è stata pari in media solo al 23% del totale con in testa - riferisce Coldiretti Puglia - non tutte le regioni sono al palo. "Che nessuno si sogni di far scorrere le graduatorie, eliminando massivamente e senza opportuna attività istruttoria migliaia di domande - avvisa il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - anzi chiediamo alla Regione Puglia di prendere di petto il gap burocratico, perchè i tempi delle imprese non sono quelli della burocrazia. Piuttosto che rischiare di "˜restituire' le risorse del Psr Puglia Bruxelles, si cerchino altri fondi, perchè quando si dipanerà la matassa del blocco delle graduatorie, si dovrà celermente finanziare le 9mila aziende richiedenti che risulteranno aventi diritto che aspettano da anni per poter innovare e sviluppare la propria idea imprenditoriale".
Psr, Coldiretti: "Speso solo il 16 per cento delle risorse Ue, rebus anomalie domande"
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"Medesima situazione si riscontra nella graduatoria delle domande degli agriturismi, "˜anomale' per il 59,63%. La macchina burocratica dell'assessorato regionale all'Agricoltura dovrà chiamare a contradditorio migliaia di aziende, senza aver mai avviato la reale istruttoria delle domande - aggiunge il Presidente Muraglia - aspettando che il Tar tolga le castagne dal fuoco, sempre che i Giudici siano messi tempestivamente ed efficacemente nella condizione di comprendere il ginepraio creato da procedure evidentemente fallimentari che attengono la presentazione delle domande, ma a questo punto viene da credere anche dei criteri di verifica delle anomalie". Dallo stato di attuazione dei Psr aggiornato al 31 ottobre emerge che la spesa relativa alla programmazione 2014-2020 è stata pari in media solo al 23% del totale con in testa - riferisce Coldiretti Puglia - non tutte le regioni sono al palo. "Che nessuno si sogni di far scorrere le graduatorie, eliminando massivamente e senza opportuna attività istruttoria migliaia di domande - avvisa il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - anzi chiediamo alla Regione Puglia di prendere di petto il gap burocratico, perchè i tempi delle imprese non sono quelli della burocrazia. Piuttosto che rischiare di "˜restituire' le risorse del Psr Puglia Bruxelles, si cerchino altri fondi, perchè quando si dipanerà la matassa del blocco delle graduatorie, si dovrà celermente finanziare le 9mila aziende richiedenti che risulteranno aventi diritto che aspettano da anni per poter innovare e sviluppare la propria idea imprenditoriale".
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