Si è aperto con la premessa del presidente Giuseppe Nobiletti l’attesissimo Consiglio provinciale odierno. Parole con cui il Sindaco di Vieste ha rispedito al mittente l’ipotesi di sfiducia paventata da parte della sua maggioranza, guidata dal Partito Democratico.
“Prima di iniziare la discussione, voglio analizzare la situazione amministrativa della Provincia, che è un ente diverso da Comune e Regione”, ha detto Nobiletti. “Il primo organo è il presidente, che dura in carica 4 anni. Il secondo è il Consiglio, che dura 2 anni”, ha ricordato. “Non c’è una giunta, per cui non esiste la possibilità formale di sfiduciare il presidente in carica. Il Consiglio è chiamato semplicemente a sindacare gli atti che il presidente pone all’ordine del giorno”, ha spiegato.
“Atti che vanno sindacati non sulla scorta di valutazioni di partito, ma per la bontà dei provvedimenti assunti. Per quanto mi riguarda, sin dal 2023, assunti nell’esclusivo interesse dei cittadini”, ha sottolineato. “Al netto delle considerazioni politiche e di carattere personale, legate alla simpatia o meno del presidente, invito pertanto i consiglieri presenti ad analizzare i provvedimenti all’ordine del giorno e a valutarli nell’interesse dell’ente di cui fanno parte, votando in senso positivo i punti previsti”, ha proseguito.
"Poi ci sarà tempo, se avrete voglia, di ragionare a mente più serena, sempre nell’interesse della collettività. Anche perché, come ho già ribadito più volte, non c’è nessuna possibilità che io dia le dimissioni. Quindi o ce ne andremo insieme, nella migliore delle ipotesi, con la riforma delle Province, o ve ne andrete prima voi e poi io l’anno successivo alla mia scadenza”.
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