Prencipe neo dirigente “di area”, La Torre nell’AdSP: per le opposizioni è il “pegno pagato” da la Marca

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Sono stati soverchiati dalla baraonda dei divieti di balneazione, revocati sabato scorso come anticipato su queste colonne nei giorni precedenti, ma tra il 10 e l’11 luglio scorsi il sindaco di Manfredonia Domenico la Marca ha firmato due decreti destinati ad avere molteplici ripercussioni sulla vita politica e amministrativa di Palazzo San Domenico. Il primo riguarda la scelta del nuovo dirigente tecnico Michele Prencipe, architetto già dirigente dell’Area tecnica dei Comuni di Zapponeta e Cerignola, oltre che negli ultimi anni responsabile della Centrale unica di committenza del Tavoliere. E’ la CUC cerignolana cui il Comune sipontino scelse di aderire nel biennio di Gianni Rotice, sia per un minor costo che (a quanto pare) su consiglio in tal senso del dirigente Giuseppe Di Tullo, anziché aderire alla Stazione unica appaltante della Provincia nata col placet della Prefettura. L’8 maggio scorso era stata indetta una procedura selettiva, mediante avviso pubblico, finalizzata al conferimento dell’incarico di dirigente tecnico a tempo determinato, ai sensi dell’articolo 110 TUEL, per la durata di tre anni. Erano poi stati ammessi alla valutazione della commissione giudicatrice 8 degli 11 candidati; il 9 luglio la commissione aveva sottoposto a colloquio i 4 candidati presenti, valutandoli tutti idonei per il successivo colloquio con il sindaco, senza dar luogo ad alcuna graduatoria di merito. La Marca aveva poi ascoltato i 4 candidati, riservandosi di formalizzare la scelta effettuata. “L’avviso prevede che i candidati dichiarati idonei dalla commissione siano avviati a colloquio con il sindaco per la scelta, a proprio insindacabile giudizio, di quello a cui conferire l’incarico dirigenziale, precisando che tale scelta è intesa esclusivamente ad individuare il soggetto con il quale l’amministrazione stipulerà il contratto individuale di lavoro a tempo determinato”, ricorda il decreto con cui la Marca, “valutate le competenze, le esperienze lavorative e le professionalità espresse dai candidati nel corso dei colloqui”, ha individuato l’architetto Prencipe, evidenziando come motivazione “le esperienze lavorative maturate come dirigente presso un Comune di analoga fascia demografica, sia come responsabile dell’area tecnica che della CUC del Tavoliere, cui ha aderito anche questa amministrazione, espletando il proprio incarico anche con la gestione commissariale, disposta ai sensi dell’art. 143 del TUEL”.

Il sipontino è fratello del più noto Andrea Prencipe, ex rettore dell’università LUISS di Roma il cui nome circolò nel 2024 come possibile candidato sindaco del centrosinistra e vicinissimo agli imprenditori Gelsomino. L’architetto è ritenuto persona di area: decenni fa si candidò al consiglio comunale di Manfredonia e oggi i beninformati raccontano di un rapporto di vicinanza prima col dominus Pd Paolo Campo e poi, attualmente, con l’assessore di Progetto Popolare Francesco Schiavone e con l’ex assessore Salvatore Zingariello.

Questo spiega perché, nel centrodestra all’opposizione, la scelta di Prencipe non entusiasmi, sia per ragioni politiche che anche alla luce di riserve su vicende che negli scorsi anni hanno interessato il Comune di Zapponeta e la CUC del Tavoliere (cui aderisce anche il Consorzio ASI di Foggia).

L’arrivo di Prencipe a Palazzo San Domenico coincide con una fase nervosa in maggioranza anche per questioni legate ai dirigenti, che in alcuni casi sono poco tollerati da pezzi del mondo politico (dall’ingegner Lucio Barbaro, considerato tuttora una scelta dell’ex commissaria prefettizia Rachele Grandolfo, alla dirigente finanziaria Maricarmen Distante, che alla viceprefetta continua a rivolgersi; mentre Tommaso Gioieni è reputato da alcuni vicino al presidente del collegio dei revisori Angelo Pedone).

Ma la nomina destinata a far più discutere, archiviate le polemiche sul caso del mare interdetto, è quella fatta da la Marca in favore di colui che ne inventò nel 2024 la candidatura a sindaco, ovvero l’avvocato Franco La Torre, vicesindaco di Paolo Campo, referente di Molo 21 (la civica di la Marca), ex amministratore unico della società in house ASE spa. L’Attacco la scorsa settimana aveva rivelato in esclusiva come il primo cittadino avesse scelto La Torre per l’incarico di componente del comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (che riunisce i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli).

L’11 luglio quel proposito è stato ufficializzato col decreto di la Marca, perché “in possesso dei requisiti previsti dalla norma, così come si rileva dal curriculum”. Una scelta che ha acuito ulteriormente l’insoddisfazione in maggioranza di Europa Verde (la cui coordinatrice provinciale Innocenza Starace, avvocata ed ex assessora all’ambiente, si era proposta per tale ruolo) ma che è criticata pure dalle opposizioni, per le quali la Marca “paga pegno” e premia “la vecchia politica”.

Stando ai rumors, la coalizione di centrosinistra ha lasciato libero la Marca di decidere e per il primo cittadino La Torre è una personalità di fiducia.

“Nel decreto è stato citato l’articolo 8 della legge 84/1994, secondo cui il componente designato deve essere in possesso di requisiti specifici, ovvero competenze nel settore oggetto dell’incarico”, commenta a l’Attacco l’eletto di minoranza Vincenzo Di Staso (Strada Facendo), ex candidato sindaco. “Sono curioso di sapere quali siano queste sue competenze specifiche e quali siano stati gli altri candidati. So che ha partecipato il mio collega avvocato Stefano Borgomastro, che ha fatto un percorso di studi ad hoc nell’ambito portuale. La Torre, poi, è stato vertice ASE, vicesindaco, per un decennio capogruppo consiliare con la Margherita e tante altre cose, in quella fase d’oro del centrosinistra che ci ha riempito di debiti. L’odierna nomina appare come un premio…E’ la vecchia politica, del resto, che ha voluto la Marca, scelto proprio da Molo 21 col Pd salito sul carro all’ultimo momento utile”, continua Di Staso.

“Quel Pd che non ha creato ulteriori tensioni viste le già tante turbolenze in maggioranza e le regionali in arrivo, tra i candidati di CON che trovano le porte chiuse e Paolo Campo che necessita di avere tutti dalla propria parte, visto che non è affatto scontato che venga rieletto, senza dimenticare i mal di pancia dei Verdi. Insomma: c’erano tante personalità preparate, dov’è la rottura col passato da parte di chi prometteva “facciamo futuro”?”.

Netti, a l’Attacco, i consiglieri comunali di minoranza Massimiliano Ritucci (AgiAMO) e Antonio Tasso (Sipontum): “Esprimiamo forte perplessità e profonda insoddisfazione rispetto a una decisione che, pur nella sua legittimità formale, solleva numerosi dubbi di ordine politico, etico e istituzionale. La figura individuata dall’amministrazione, La Torre, appare fortemente connotata da vincoli di natura politica, familiare e professionale con esponenti di primo piano dell’attuale giunta. Tali elementi – pur non configurando cause formali di incompatibilità – pongono seri interrogativi sulla reale autonomia di chi ha effettuato tale nomina all’interno di un organismo di rilevanza strategica per lo sviluppo del territorio”.

“È noto, del resto, il ruolo svolto dall’avvocato La Torre nella composizione degli equilibri politici che hanno portato all’elezione dell’attuale primo cittadino, così come è evidente la crescente distanza tra le diverse componenti della coalizione di maggioranza, che questa nomina sembra voler ricomporre attraverso logiche di consolidamento interno piuttosto che con criteri di selezione trasparente e meritocratica”.

“L'impressione, rafforzata da più elementi, è che tale designazione si inserisca in un quadro più ampio di accordi politici tra il Pd e la lista civica Molo21, di cui lo stesso La Torre è esponente di spicco, in prospettiva delle prossime scadenze elettorali regionali. Questa non è una questione personale, né una valutazione pregiudiziale sull’interessato, ma una riflessione sul metodo e sull’opportunità della scelta. Una nomina di tale rilievo, in un contesto istituzionale così strategico, avrebbe meritato un processo condiviso e trasparente, finalizzato all’individuazione di un profilo di comprovata competenza, terzietà e autorevolezza, in grado di rilanciare il ruolo del porto di Manfredonia e, al contempo, la credibilità dell’Ente comunale presso le istituzioni sovraordinate”.

“Rileviamo, inoltre, come tale nomina contraddica apertamente le dichiarazioni di discontinuità e rinnovamento più volte enunciate dalla maggioranza, fin dalla campagna elettorale, e ribadite nelle fasi iniziali di questa consiliatura. Scelte come quella appena compiuta rischiano di mortificare ogni slancio di innovazione amministrativa e di perpetuare dinamiche che l’elettorato ha chiaramente manifestato di voler superare”.

“Abbiamo segnalato fin da subito, in sede consiliare, quali fossero i riferimenti e i meccanismi politici dietro alcune delle principali nomine dell’attuale Amministrazione. I fatti, oggi, ci danno ragione. Ribadiamo che la buona amministrazione si fonda su atti trasparenti, coraggiosi e responsabili. La nomina dell’avvocato Franco La Torre non risponde a tali principi e rappresenta, a nostro avviso, un’occasione mancata per dare un segnale concreto di cambiamento e di reale apertura verso le migliori energie della nostra comunità”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet