Qualche volta le cronache locali hanno raccontato di piccoli Comuni nei quali anche chi ricopre incarichi amministrativi si è adattato alla sua (piccola) realtà municipale e, per esempio, abbiamo letto di Sindaci che fanno attraversare la strada ai bambini che devono andare a scuola. Ma a Manfredonia si è parecchio oltre, visto che c’è una comandante della Polizia Locale che svolge anche mansioni di custode. Sì, oltre ai suoi delicati impegni per guidare un organico ridotto all’osso, ha anche il dovere di svolgere compiti di guardiania a favore dell’istituto scolastico Ungaretti-Madre Teresa di Calcutta. Proprio quest’ultimo plesso scolastico comprende anche una casa, che viene assegnata dal Comune a dipendenti dell’ente che ne facciano richiesta. E sul finire del marzo 2024, la pertinenza della scuola Madre Teresa di Calcutta è stata assegnata all’allora vice commissaria di Polizia Locale Maria Tino. La nomina provvisoria come comandante ad interim risale, invece, al 19 dicembre scorso. Il 20 giugno scorso, infine, il decreto del Sindaco Domenico la Marca con la proroga dell’incarico ad interim. Più di qualcuno si sta interrogando sull’opportunità della precedente assegnazione di un alloggio comunale, visto che – a parte la singolarità di una comandante che fa anche la guardiania – la sua presenza fisica è limitata nell’arco della giornata e, qualora ci fosse la necessità di un intervento, Tino potrebbe non essere a casa. E a quel punto cosa succederebbe? Domanda che ha preso vigore dopo che si è sparsa la voce – al momento senza conferme - che ci sono state almeno un paio di intrusioni nel recinto scolastico senza che alcuno potesse intervenire. Andiamo con ordine e attraverso i dati oggettivi, partendo dall’avviso pubblico del Comune di Manfredonia - il cui Sindaco era Gianni Rotice - per procedere alla selezione dei candidati per assegnare mansioni di custodia con alloggio di servizio. Nei requisiti richiesti, oltre alla specifica che bisogna essere dipendenti comunali o del MIUR in servizio presso istituti scolastici, è indicato altrettanto chiaramente che è necessaria la “disponibilità a svolgere le mansioni di custode secondo le modalità previste dal Regolamento comunale”. La scadenza per presentare candidature era fissata al 22 dicembre 2022 e, in quella data, erano pervenute 24 candidature – ma una di queste oltre il termine indicato. Gli alloggi disponibili erano invece 6: Palazzo della Sorgente, nel piazzale Galli; scuola Ungaretti, in via Cala del fico; scuola San Giovanni Bosco, in via Cavolecchia; scuola Don Milani, in via Coppa del vento; mercato ortofrutticolo; scuola Madre Teresa di Calcutta, come già detto, in via Togliatti.
Trascorre quasi un anno e con la procedura viene ripresa con l’arrivo delle commissarie prefettizie Rachele Grandolfo, Angela Barbato e Nicolina Miscia, il 14 novembre 2023, la Commissione tecnica si riunisce per la prima volta. È composta dal segretario generale Maurizio Guadagno, che la presiede; la dirigente ad interim delle Risorse umane Maricarmen Distante; il dirigente ad interim dell’Urbanistica Giuseppe Di Tullo; la capo servizio del Demanio Monica Balsamo, con compiti di segretario verbalizzante senza diritto di voto. Dopo poco più di mezz’ora la Commissione sospende i lavori “per impegni di istituto” e rinvia a un successivo aggiornamento “previa convocazione da parte del presidente”.
Trascorre un altro mese e, il 12 dicembre 2023, la Commissione si riunisce per la seconda volta. Dopo aver esplicitato i requisiti e i criteri per le assegnazioni, definisce lo schema che sarà utilizzato per la scheda istruttoria. Un’ora di lavoro e nuovo rinvio.
Poco più di un mese e, il 25 gennaio 2024, la Commissione tecnica si riunisce ancora. Non c’è più Distante, al suo posto il nuovo dirigente delle Risorse umane Tommaso Gioieni. Dopo aver stabilito che la scheda istruttoria sarà divisa in una parte riferita all’esame delle istanze e un’altra al colloquio psicoattitudinale, la Commissione mette per iscritto un’importante precisazione in merito a quest’ultimo. “La valutazione del candidato – è verbalizzato - si atterrà esclusivamente a quanto previsto nell’avviso pubblico, ovvero alla verifica della capacità di svolgere l’attività di custode, e quindi alla verifica della conoscenza degli obblighi posti a carico di tale mansione e come adempierli diligentemente”. In base ai requisiti richiesti, sono ammesse 15 istanze, 5 sono invece escluse e, infine, 4 sono ammesse con riserva.
La Commissione si riunisce per la quarta volta, in data 29 gennaio 2024, dichiarando ammissibili 2 delle 4 istanze su cui erano state espresse riserve. Procede con l’esame delle richieste ammesse e attribuisce i relativi punteggi: un candidato riceve 29 punti, un altro 27, tre istanze vengono valutate con 26, altre tre con 25, due con 23, infine 5 istanze ricevono 22 punti (tra cui quella di Tino).
Si arriva, finalmente, al quinto e ultimo incontro della Commissione tecnica. Avviene l’1 febbraio 2024. Si prende innanzitutto atto che “a seguito delle esclusioni non vi sono candidati per l’alloggio sito nel mercato ortofrutticolo all’ingrosso”. Poi si procede – a porte aperte - con il colloquio psicoattitudinale con i 9 candidati ammessi. A tutti vengono rivolte un paio di domande, per comprendere come reagirebbe il candidato di fronte a situazioni emergenziali, quali intrusioni o incendi.
Non fa eccezione il colloquio sostenuto dalla attuale comandante Tino, che specifica che nel proprio nucleo familiare c’è con lei anche un’altra persona. La Commissione le chiede se è solita fare ferie prolungate e cosa farebbe nel caso di una sua assenza prolungata dall’alloggio di guardiania. Non è noto se e cosa abbia risposta alla prima domanda, invece sappiamo che ha indicato i suoi genitori come coloro i quali potrebbero sostituirla in una “provvisoria custodia passiva dell’alloggio”. Genitori che risulterebbero comunque domiciliati nella città natia di San Giovanni Rotondo.
Terminati i colloqui – per i quali viene attribuito 8 a tutti -, viene redatta una graduatoria che riporta per ogni singolo alloggio i relativi “assegnatari provvisori, stante la necessità di verificare i requisiti dichiarati”. Per l’alloggio della scuola Madre Teresa di Calcutta, la graduatoria è composta da due nomi: la signora C. S. è prima con 37 punti – che era stata ammessa dopo aver chiarito in quale sede scolastica presta servizio - e Tino è seconda con 30 punti.
L’alloggio di servizio messo gratuitamente a disposizione dal Comune di Manfredonia – di circa 85 metri quadrati, perciò per massimo 5 persone - è una pertinenza della scuola elementare e materna IV Circolo “Madre Teresa di Calcutta”.
Il 26 marzo 2024, la determinazione dirigenziale di Di Tullo approva la graduatoria definitiva. Non si capisce esattamente cosa è successo, ma la sostanza è che “sono state effettuate le verifiche dei requisiti autocertificati” e vengono esclusi 4 candidati che avevano sostenuto il colloquio. Una di questi è la stessa che, in prima battuta, risultava assegnataria provvisoria dell’alloggio pertinenza della Madre Teresa di Calcutta. Perché? Boh. Non risultano atti di qualsivoglia genere che rappresentino le motivazioni della sua esclusione oltre il fotofinish.
Ergo, degli iniziali 4 richiedenti (più una quinta istanza che però era fuori termine): 2 non ammessi al colloquio e una terza istanza bruciata oltre il gong dopo l’iniziale aggiudicazione.
Perciò, nonostante il punteggio conseguito non la ponesse tra i favoriti, la comandante Maria Tino si è vista comunque assegnare l’alloggio di guardiania per 8 anni.
Così, a Manfredonia, c’è una comandante della Polizia Locale che si sobbarca anche compiti di guardiania per un locale edificio scolastico. Che fosse molto valida lo pensano in tanti, ma ora possiamo considerarla un mix a base di Wonder Woman e Batwoman: la mattina guida i suoi colleghi nel Comando che ha sede in largo Giosaffate Mondelli e la sera si aggira nel recinto scolastico per individuare eventuali intrusioni.
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