Qualcosa si muove. E' stato forse questo il pensiero di Fabio D'Imperio, presidente dell'associazione AmbientiAmo di Cerignola, dopo aver visto l'auto della Polizia Locale controllare quelle che lui chiama "micro-discariche" presenti in città. Che prima o poi ci sarebbe stato un intervento delle forze dell'ordine era preventivabile se non altro per la mole quotidiana di segnalazione dell'associazione ambientalista.
"Non sappiamo l'entità dei verbali eventualmente sollevati, non abbiamo contezza nello specifico di ciò che è accaduto ma abbiamo visto che c'è stato una sorta di tour su alcune micro-discariche che si erano formate nei pressi delle vecchie postazioni dei bidoni - ha affermato D'Imperio a l'Attacco -. Aspettiamo che i controlli diventino sistematici e che vengano messe anche delle telecamere lì dove è certo che ci sono scaricatori di professione, cioè svuota cantine, svuota box, svuota case o persone che decidono di disfarsi di alcuni oggetti in pieno centro abitato". Ma non è tutto, perché i volontari dell'associazione stanno facendo emergere uno spaccato ben più grave dei semplici, per modo di dire, "sporcaccioni".
"Abbiamo scoperto due tipologie di discariche: i rifiuti ingombranti, posizionati non più in là del centro abitato, dove il cittadino comune incivile lascia un materasso, una vasca, un frigorifero, un televisore - ha evidenziato il presidente di AmbientiAmo -. Poi c'è un'altra tipologia, ovvero un ricettacolo di chi ruba le auto: smontano i pezzi e lasciano le carcasse, ciò avviene con una concentrazione davvero alta alle spalle dell'Interporto, in zona industriale. Questi cumuli, inoltre, sono soggetti a continui roghi". L'associazione ha anche presentato degli esposti con tutte le coordinate e le informazioni del caso perché è stata riscontrata la presenza di lastre di eternit. "Ciò avviene a pochi passi da residenze e campi coltivati - ha aggiunto -, si tratta di una discarica pericolosa, perché e lì che i ladri agiscono, oltre che altamente inquinante".
In passato è stata certificata anche la pratica di sotterrare i rifiuti speciali nelle campagne ofantine. "Abbiamo il sentore che la pratica di tombare i rifiuti purtroppo c'è ancora, però non abbiamo le prove. Il problema più grande è che anche sui terreni in cui è accertato che ciò è avvenuto non ci sono state le dovute bonifiche". Nei video e nelle foto postate sulle pagine social dell'associazione viene invocato l'uso di fototrappole e videocamere. "Manca la volontà politica, anche se l'organo qui a Cerignola è stato sciolto per presunte infiltrazioni mafiose, ma già prima non c'era - ha sottolineato D'Imperio -. Ora l'ordinaria amministrazione non permette di fare ulteriori sforzi per contrastare questo problema. Sappiamo che gli attuali amministratori si sono attivati tanto per dare impulso al centro comunale di raccolta dei rifiuti e si sono mossi per la differenziata che al momento riguarda le periferie e noi speriamo che venga estesa su tutto il territorio, Covid permettendo".
L'anno prossimo sarà quello delle elezioni comunali, saranno tante le richieste quindi da fare ai candidati sindaci. "Come abbiamo fatto nel 2014, quando avremo una data ufficiale per le prossime comunali chiameremo i singoli candidati e li intervisteremo - ha sottolineato D'Imperio -. Non c'è un unico tema su cui dibattere, perché l'ambiente è così vasto. Riproporremo il format presentato nel 2014, con i candidati, facendo le stesse domande a tutti. Immagino che i temi più scottanti saranno la gestione dei rifiuti, la mobilità, quindi incentivare le piste ciclabili lungo il corso cittadine e viale Di Vittorio e infine un occhio di riguardo per l'arredo urbano nel senso di implementare gli strumenti per evitare di avere una città sporca".
E i cittadini? "Chiediamo anche un programma per la sensibilizzazione del cittadino - ha rimarcato D'Imperio -, lo facciamo anche quando postiamo le segnalazioni: chiediamo che venga fatto un programma di sensibilizzazione ambientale su larga scala da parte dell'ente comunale. Non è mai stato ha speso 1 euro per questo servizio e se qualcuno ci contraddice noi saremo felici. Anzi, grossissime aziende che hanno forti interessi sono riuscite a entrare nelle scuole: questi gruppi, molto forti, non hanno proprio problemi a dare gadget di ogni tipo e fanno fare tour nei loro inceneritori, mentre noi non abbiamo mai visto un solo euro per svolgere attività di sensibilizzazione. La pluralità delle visioni, nelle istituzioni scolastiche, dovrebbe essere la base".
Pietro Capuano
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