Al via la gara per la bonifica di Giardinetto a Troia: 29 milioni che fanno gola. GdF attenziona

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

29 milioni per la bonifica dell'ex discarica di Giardinetto. Massima attenzione sulla gara del Cuc Colline Monti Dauni.
A venti anni dal primo allarme e dal primo sequestro dell'area da parte del Noe di Bari, si entra nella fase operativa che porterà alla bonifica della discarica Iao di Giardinetto, a Troia, la più grande ferita all'ambiente della Capitanata. E' stato infatti pubblicato il bando di gara per la Mise (Messa in Sicurezza d'Emergenza) dell'area. L'importo complessivo ammonta a 23.430.562,57 euro finanziato dalla Regione Puglia con fondi POR Puglia 2014 - 2020.


Trentasei mesi i tempi previsti dal progetto esecutivo per l'esecuzione dell'intervento. Nello specifico, la Mise di Giardinetto permetterà di rimuovere tutti i rifiuti presenti in sito, distinti in categorie, in funzione delle caratteristiche dei materiali e dell'ubicazione degli stessi.Gli interventi saranno realizzati secondo una sequenza di fasi operative tale da evitare la diffusione dei contaminati all'esterno del sito.
"A questa data, per noi importantissima, ci arriviamo dopo aver duramente lavorato e dopo un'impegnativa fase di verifica, prima del progetto definitivo e poi del progetto esecutivo. Il progetto esecutivo si articola in 62 elaborati (32 relazioni tecniche e 30 elaborati grafici), analizzati e verificati nel dettaglio dal soggetto terzo all'uopo incaricato dal Comune di Troia - ha evidenziato il sindaco Leonardo Cavalieri -. Lo slittamento dei termini previsti originariamente per la pubblicazione del bando di gara di Mise non è dipeso da noi ma dovuto alle impegnative verifiche eseguite sul progetto e ai tempi tecnici per l'adeguamento dello stesso alle osservazioni sollevate dal gruppo di valutazione".


Per l'operazione saranno utilizzate tecniche modernissime che permetteranno lo svolgimento di tutte le operazioni di rimozione in assoluta sicurezza. Il progetto prevede anche la rimozione di tutte le coperture di amianto degli edifici presenti sul sito. "La rimozione dei rifiuti presenti nel sito di Giardinetto è un diritto per tutti i cittadini. Un giorno non lontano si potrà tornare a vivere e lavorare in una delle aree più fertili di Puglia", ha aggiunto Cavalieri.

La storia della bomba ecologica di Troia parte da lontano, nel luogo in cui sorgeva uno stabilimento di produzione di laterizi da argilla. Nel 1998 la Iao srl avviò un programma di recupero di rifiuti da inerti. Nel luglio 1999, l'amministrazione provinciale a seguito di sopralluogo tecnico diffidò e intimò alla società di adeguare le attrezzature e le infrastrutture presenti al fine di preservare l'ambiente esterno da eventuali contaminazioni dei rifiuti stoccati nel sito. L'area fu posta sotto sequestro dai Carabinieri del Noe di Bari; il sequestro proseguì sino alla sentenza del febbraio 2007 che dichiarava l'estinzione dei reati per intervenuta prescrizione. Su una superficie di 70 ettari, le indagini della Guardia di Finanza, che nel 2009 sottopose a nuovo sequestro il sito, rilevarono l'esistenza (in superficie ed interrate) di circa 300 mila tonnellate di rifiuti tossici. A seguito del dissequestro, l'area è stata oggetto di approfondimenti ambientali che hanno portato alla richiesta da parte dell'Arpa Puglia al Comune di Troia di elaborare un nuovo Piano di Caratterizzazione già redatto nel 2009. Il nuovo P.d.C. è stato redatto nel luglio 2018 e poiché le indagini già condotte in sito avevano evidenziato una chiara situazione di pericolo di inquinamento dell'ambiente e di rischio per la salute umana, è stato previsto un intervento di messa in sicurezza di emergenza, consistente essenzialmente nella preventiva rimozione e smaltimento dei rifiuti per eliminare le fonti della contaminazione ed evitare l'eventuale diffusione degli inquinanti. Grazie allo stanziamento regionale di circa 30 milioni i lavori cominceranno molto presto e entro tre anni dovrebbero, secondo il cronoprogramma contenuto nel progetto esecutivo realizzato dalla Arcadis di Milano in Ati con la 3Ti Progetti Italia di Roma, essere conclusi.


Per molti osservatori l'intervento in questione potrebbe non essere risolutivo e la Regione in futuro potrebbe decidere di investire altre risorse per ripulire definitivamente l'area. "Stiamo facendo tutto quello che occorre fare, c'è già un programma e nel progetto è stato già tutto stabilito. Non so se ci saranno altre risorse, io sto facendo quello che occorre fare, si sta facendo di tutto per bonificare una volta per tutte il sito", ha precisato il sindaco a l'Attacco.

Resta il fatto che a Troia arriveranno decine di milioni, a far gola a tante aziende che vorranno entrare nell'affare. Si parla tuttavia di un settore, quello dei rifiuti, delicato e attenzionato dalle forze dell'ordine. Indiscrezioni riferiscono che nello specifico la Guardia di Finanza stia guardando con interesse alla gara di Giardinetto. "Io non ne so niente - precisa Cavalieri a l'Attacco - ma fanno bene. Mi auguro che partecipino tantissime società e che vinca quella più idonea. In linea di principio non dobbiamo avere paura di nulla perché le cose sono fatte per bene, chi ha voglia di partecipare partecipi, chi ha le capacità deve farlo e deve vincere assolutamente chi presenterà il progetto migliore. E siccome io tengo al mio territorio deve vincere chi farà l'offerta migliore, questo è poco ma sicuro". Sulla base delle disposizioni di legge ad esempio non potrà partecipare alla gara la stessa Arcadis: sarebbe chiaramente avvantaggiata rispetto alle altre concorrenti in quanto conosce perfettamente il progetto.


"Ovviamente vigileremo su questa gara", ha fatto sapere il vicepresidente della commissione ambiente in Regione, il consigliere della Lega Joseph Splendido che non esclude altri interventi sul sito. "Non sappiamo quale sia la realtà effettiva, si è partiti con un discorso e si potrebbe arrivare ad altro. Ci sono stati dei carotaggi ma non sappiamo se nel corso dei lavori si possano trovare altre sostanze. Se ci saranno altri stanziamenti, in quanto consigliere di opposizione, non lo posso sapere, in commissione ci siamo riuniti una sola volta e abbiamo parlato fondamentalmente del bilancio. Il tema dell'ambiente però è assolutamente da attenzionare, in provincia di Foggia, dove sono tanti i disastri registrati nel tempo, non solo Giardinetto. Il nostro compito è quello di vigilare: porremo l'attenzione alla ditta che vincerà, al deliberato, all'esecuzione dei lavori, ad eventuali rincari delle spese. Ma sono certo che anche la maggioranza ha interesse a fare questo lavoro di controllo, proprio perché il settore è delicato".

L'altro foggiano, membro della commissione ambiente è Paolo Dell'Erba, presidente del gruppo misto: "Abbiamo atteso vent'anni prima di vedere approvato quello che dovrebbe essere un intervento definitivo. Ora non bisognerà più perdere tempo restituendo alla zona di Giardinetto, interessata dagli effetti della discarica di rifiuti tossici, il suo valore assoluto di area agricola e produttiva di alta qualità. Entro 3 anni dovrebbe essere completata la messa in sicurezza d'emergenza. Quel giorno sarà un giorno di festa non solo per Troia ma per tutta la comunità foggiana. Oggi è solo un nuovo punto di partenza, importante, che il Comune di Troia dovrà gestire con particolare attenzione. Seguirò da componente della commissione regionale Ambiente l'evoluzione di questo intervento".

La gara è nella gestione della Centrale Unica di Committenza, Cuc Colline Dei Monti Dauni, in cui rientrano i comuni di Troia, Ascoli, Accadia e Castelluccio dei Sauri; il Rup è Matteo Palumbo, ingegnere, tecnico della città del Rosone, professionista con studio a Foggia, che ha lavorato sia con soggetti pubblici che con aziende private nella sua carriera; dato molto vicino a Rocco Rossi, originario di Anzano, oggi negli uffici tecnici di Orsara e alle spalle una sfilza di incarichi da parte di enti pubblici: dalla Cuc dei Monti Dauni a svariati Comuni dell'area subappenninica. E' stato anche assessore nella sua Anzano.

Cinzia Celeste


   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet