Un incontro per ribadire il fallimento dell'attuale amministrazione a guida Landella e la necessità di tornare al voto quanto prima possibil
Un incontro per ribadire il fallimento dell'attuale amministrazione a guida Landella e la necessità di tornare al voto quanto prima possibile. L'accesso di una commissione per infiltrazioni mafiose al Comune di Foggia è un atto gravissimo ed è indegno affermare, così come ha fatto Landella, che si tratta di una bella notizia. È ignobile.
Questo il commento dell'ex sindaco di Foggia Gianni Mongelli che aggiunge: Non ha più la maggioranza in consiglio comunale, vede dilaniarsi anche i suoi stessi sostenitori: mentre il Titanic affonda lui continua a suonare il piano con musica vecchia, additando cioè le colpe al governo di 7 anni fa rincara Mongelli mi chiedo dove sono queste colpe? Abbiamo risolto i problemi finanziari, abbiamo avviato a risoluzione partite importanti come quella sui rifiuti e della pubblica illuminazione. Ad oggi tutto è rimasto com'era all'epoca. È tempo di dire basta e guardare avanti. Tutte le forze politiche devono assumere una forte iniziativa. Foggia non ha bisogno di un Sindaco per forza, ma necessita di un forte primo cittadino. Se si continua così il portone di Palazzo Città verrà chiuso e ci ritroveremo, così come successe diversi anni fa, a trovare le chiavi per aprirlo a forza.
Tra i presenti Lia Azzarone che ha ribadito: Chiediamo all'attuale amministrazione di tornare a casa perché questi sette lunghi anni hanno prodotto il degrado di questa città. Stando ai numeri Landella non ha più una maggioranza evidenzia Azzarone che sulla commissione d'accesso ha poi concluso: non è una bella notizia. Caro Sindaco, non si tratta di scappare o di nascondersi, saranno gli enti preposti a stabilire se ci sono responsabilità o altro. Una cosa è certa: sul piano politico hai perso.
La necessità di ribadire la propria disponibilità a rassegnare le dimissioni da consiglieri così come suggerito da Pippo Cavaliere. C'è una evidente incapacità di governare la città e la vicenda di Parco San Felice è nota a tutti. L'incontro di questa mattina è servito ad evidenziare, ancora una volta, che questa maggioranza ha dimostrato di non essere stata in grado di anteporre gli interessi di una collettività e di una città sofferente a quelli personali, alla divisione del potere, a posti assessorili e alla presidenza del consiglio. Mi rivolgo a tutti i consiglieri comunali: il nostro dovere non è quello di difendere ad ogni costo e ad ogni prezzo la propria parte politica ma gli interessi della collettività. Proprio come fatto qualche giorno fa siamo disponibili a rimettere il nostro mandato da consiglieri affinché la città di Foggia abbia un nuovo consiglio comunale.
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