Dossier Amiu: costi reali, reclami fuori controllo e implementazioni (a Bari). Cosa ci aspetta

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Promesse irrealizzabili sulla raccolta differenziata e inerzia sulle assunzioni e sulle dotazioni strumentali non sono le uniche perplessità che emergono da un’attenta analisi della relazione previsionale di Amiu Puglia 2023-25. Vengono di fatto esplicitati altri costi che fanno notevolmente aumentare la spesa in carico al Comune di Foggia e affossano l’idea generale che il servizio costi 21.794.310,43 euro Iva inclusa. Quest’ultimo sarebbe infatti il solo costo per il servizio di igiene urbana presso il comune di Foggia.

A tale ammontare, si somma il corrispettivo di 7.401.440,82 euro, IVA inclusa, per le attività come di seguito esplicitate: 2.112.130,83 euro per le attività di trattamento biologico dei rifiuti indifferenziati; 144.359 euro a titolo di rimborso per ecotassa regionale; 1.311.871,14 euro, derivanti dalla somma algebrica dei costi di recupero delle frazioni differenziate; 3.160.221,59 euro a titolo di rimborso costo di trasporto e smaltimento della frazione biostabilizzata nonché del costo di trasporto della frazione secca e del costo di trasporto e smaltimento dei convenzionati TARI. Totale a carico del Comune di Foggia: 29.195.751,25 euro. Il piano in questione alterna costantemente quanto previsto per Bari ed il corrispettivo per Foggia.

Per quanto riguarda il Comune di Bari, nel corso del 2022 è stato completato l’avvio del servizio di raccolta rifiuti porta a porta per tutta la zona Bari Nord ed è stata perfezionata la progettazione per l’ulteriore estensione nella zona Sud (Carbonara, Ceglie e Loseto, oltre ad una parte di Picone).

Sono state inoltre svolte le procedure di gara per l’acquisto di mezzi ed attrezzature per la zona Sud, con risorse a valere sul Pon React. La prospettiva di sviluppo immaginata con i progetti del Pnrr è quella di servire l’intera città per circa 2/3 con raccolta porta a porta o di prossimità. Per Foggia il piano è meno elaborato e rimarca come le 52 proroghe consecutive non abbiano permesso alla società di fare i dovuti investimenti e avviare progettualità.

La ripartenza è affidata ai cassonetti intelligenti stradali e ai Ccr. Tra le novità proposte c’è il revamping dell’impianto di selezione del multimateriale (abbandonato e mai entrato in funzione, un vero e proprio caso da spy story) da attuarsi presso il compendio impiantistico aziendale di Foggia, nel capannone di proprietà di Amiu. Il 2023 sarà, altresì, l’anno dell’entrata a regime del sistema regolatorio imposto da Arera. Punto qualificante dell’intero sistema è la soddisfazione dell’utente in termini di erogazione dei servizi. Sotto tale profilo, l’azienda sarà chiamata ed impegnata ad assicurare quanto previsto dalla regolazione, sia in termini di ottemperanza formale (carta dei servizi, numeri verdi aziendali), sia sotto il profilo sostanziale (customer satisfaction, tempi di erogazione dei servizi a chiamata, numero di disservizi).

La sollecitazione delle associazioni nasce proprio dalla necessità immediata di poter interfacciarsi con la carta dei servizi e sistemi di monitoraggio e reclamo. Elemento centrale nello sviluppo dei nuovi servizi di raccolta e decoro urbano è rappresentato dall’attuazione di una comunicazione e sensibilizzazione in tema di gestione efficiente dei rifiuti capillare e strutturata.

Altra novità interessante è l’obiettivo aziendale di effettuare un cambio di sede nel capoluogo daunio. Una sede propria con caratteristiche diverse da quella attualmente in uso dal punto di vista strutturale e autorizzativo, che consentano di avere a disposizione maggiori spazi per lo stazionamento degli automezzi, aumento della superficie coperta per il ricovero dei mezzi con conseguente possibile potenziamento delle attività proprie dell’officina interna, possibilità di autorizzare e costruire un reparto lavaggio mezzi ed attrezzature, spazi che consentano di autorizzare una eventuale area di trasferenza per alcune frazioni raccolte.

Particolarmente curiosa è la parte del testo relativa ai reclami che sancisce come gli stessi siano stati di molto superiori alle aspettative. Per il 2022 il preventivo di reclami era di 782, il consuntivo al settembre era di 4.294. Ipotesi chiusura al 31 dicembre rivista a 5725 reclami, ma come è risaputo novembre e dicembre sono stati tra i mesi più drammatici e controversi di sempre.

Inevitabile a questo punto risalire alle prime pagine del documento in cui si afferma: “Amiu Puglia ha dimostrato nel corso degli anni che le sinergie tra grandi Comuni, quali sono le città di Bari e di Foggia, possono produrre risultati gestionali rilevanti, sia sul piano tecnico che economico. Una stretta coerenza tra costo e qualità del servizio, nell’ottica del crescente soddisfacimento da parte degli utenti, con una crescente tendenza alla tariffazione puntuale”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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