Accordo tra Comune, Amiu e Comieco: punto di svolta o ennesimo capitolo della solita vecchia narrazione?

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Un’intesa per provare a cambiare passo. Il Comune di Foggia, Amiu Puglia e Comieco – il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica – hanno firmato un accordo che mira a migliorare quantità e qualità della raccolta differenziata di carta e cartone in città. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: aumentare di oltre 2.000 tonnellate i volumi raccolti entro il 2026, riducendo al contempo il tasso di impurità, oggi ancora troppo alto per garantire un riciclo efficace. Dietro la stretta di mano ufficiale, celebrata ieri mattina a Palazzo di Città, si nasconde però una sfida ben più complessa: ricostruire il rapporto di fiducia tra amministrazione, azienda di gestione rifiuti e cittadini, dopo anni di annunci e promesse non sempre seguiti da risultati tangibili. “Il supporto che Comieco offre al Comune di Foggia – ha spiegato Roberto Di Molfetta, vicedirettore del consorzio – rientra in un piano nazionale rivolto al Sud, dove c’è ancora un ampio margine di crescita. Foggia, in particolare, ha raccolto circa 4.800 tonnellate di carta e cartone nel 2024, con un corrispettivo economico di oltre 400mila euro per l’avvio al riciclo. Ma in alcuni circuiti, come la raccolta stradale, le impurità raggiungono punte del 40%, rendendo più difficile e costoso il processo”. Il piano d’azione prevede l’installazione di 200 nuovi contenitori stradali, la riqualificazione di quelli già esistenti e interventi nei Centri Comunali di Raccolta e negli uffici pubblici. A questo si affiancheranno campagne informative per sensibilizzare i cittadini a una corretta separazione dei materiali. Una strategia integrata, dunque, che punta tanto sulla logistica quanto sul comportamento dei foggiani. “La raccolta differenziata è un tema che incide direttamente sulla qualità della vita”, ha dichiarato la Sindaca Maria Aida Episcopo. “Più raccolta corretta significa meno rifiuti in strada, meno costi e più rispetto per l’ambiente. Amiu e Comieco sono partner fondamentali in questo percorso. Ma servono anche i cittadini: bastano piccoli gesti per rendere Foggia più pulita e più vivibile”. Il direttore generale di Amiu Puglia, Antonello Antonicelli, ha definito l’accordo un tassello fondamentale per una raccolta differenziata sempre più performante. Dopo l’intesa del 2023 con Coreve sul vetro, ora tocca alla carta: “Grazie al contributo economico di Comieco, potremo aumentare le dotazioni e intervenire sui contenitori più obsoleti. Ma senza l’apporto dei cittadini, nessuna misura sarà davvero efficace”. Anche l’assessore comunale Davide Emanuele, in sostituzione della collega con delega all’ambiente Lucia Aprile, ha posto l’accento sulla necessità di un cambio culturale: “Stiamo investendo su contenitori e comunicazione. Ma per avere risultati serve partecipazione. Ogni cittadino può fare la differenza: la qualità del servizio dipende anche dalla qualità dei conferimenti”. Tutto bene, dunque? Non proprio.

Perché, se da una parte l’amministrazione rivendica l’impegno a cambiare rotta, dall’altra non mancano voci critiche che mettono in guardia contro il rischio di un nuovo annuncio a vuoto. A ricordarlo, con un post dai toni ironici ma puntuti, è Massimo Russo, ex amministratore pubblico vicino al Movimento 5 Stelle. “Questa amministrazione si sta muovendo, è vero”, scrive Russo. “Ma la politica degli annunci rischia di stancare. Consiglio ai più curiosi di rileggere un articolo del 2014 e rivedere un video del 2015: si prometteva il 65% di differenziata in pochi mesi. Roba da matti”.

Il riferimento è a una lunga storia di piani mai pienamente realizzati e di performance che, salvo rari miglioramenti, sono rimaste ben sotto la media nazionale. Russo solleva anche una questione di trasparenza economica. “Nella Tari che i cittadini pagano – sottolinea – sono inclusi circa 9,5 milioni di euro in due anni per il miglioramento straordinario della raccolta. Di questi, quanti sono stati effettivamente spesi? E quali risultati si sono ottenuti?”.

Domande legittime, che aprono un tema più ampio: quello della rendicontazione delle risorse e della gestione pubblica. Russo invoca anche la pubblicazione della relazione sul controllo analogo ad Amiu – affidata a un esperto incaricato dal Comune – e l’accertamento sulla sorte di 28 milioni di utili netti accumulati da Amiu tra il 2013 e il 2023. Al di là delle critiche, il nodo resta sempre lo stesso: senza trasparenza e fiducia, anche il miglior piano rischia di infrangersi contro il muro della sfiducia e dell’abitudine. A Foggia si torna a parlare di raccolta differenziata con toni ambiziosi e investimenti promessi. Ma sarà il tempo – e il rigore nel monitoraggio – a dire se si tratterà finalmente di un punto di svolta o dell’ennesimo capitolo di una lunga narrazione in cerca d’autore.

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