Europa Verde Foggia esprime forte preoccupazione per il grave incendio sviluppatosi nell’area del campo Rom di via San Severo, episodio che riporta al centro dell’attenzione una condizione di degrado nota da anni. Da tempo il WWF aveva segnalato al Comune di Foggia la progressiva trasformazione di quell’area in una discarica a cielo aperto, con accumuli di rifiuti di ogni genere e persone costrette a vivere in condizioni di totale precarietà e marginalità. Un quadro inaccettabile, aggravato dalla presenza di minori, esposti a un contesto umanamente ed ambientalmente degradato. Quanto accaduto, con ogni probabilità, poteva essere evitato con interventi tempestivi: bonifica dell’area, rimozione dei rifiuti e superamento di una situazione che non poteva continuare a essere ignorata. Tutela dell’ambiente e tutela della dignità delle persone non sono temi separati: il degrado ambientale alimenta degrado sociale, insicurezza e rischi concreti per la salute pubblica.
Desta inoltre forte perplessità quanto attribuito ad ARPA Puglia e riportato da un noto quotidiano regionale: da quanto si legge, le misurazioni non sarebbero state effettuate in prossimità del rogo, ma a circa 3,5 chilometri di distanza, presso la sede ARPA, in un cortile protetto da muri e palazzi. Un aspetto che lascia basiti, soprattutto considerando che la diossina tende a legarsi a fumo e particolato, in particolare alle ceneri, e che, trattandosi di una molecola “pesante”, tende a ricadere al suolo. In assenza di venti significativi, una parte rilevante degli inquinanti può depositarsi nelle aree più vicine all’incendio, entro poche centinaia di metri o alcuni chilometri, con possibili ricadute su terreni, vegetazione e contesti abitati.
Per questo chiediamo che venga chiarito con precisione dove siano stati effettuati i campionamenti, con quali modalità e tempistiche, quali parametri siano stati analizzati, se siano previste ulteriori verifiche nelle aree direttamente interessate e se verranno effettuati controlli su suoli, ceneri, vegetazione ed eventuali ricadute ambientali nelle zone limitrofe. Ancora una volta emerge una criticità strutturale: la grave carenza di una rete adeguata di monitoraggio della qualità dell’aria nella città di Foggia. Una mancanza nota da anni, rispetto alla quale non risultano interventi risolutivi. È inaccettabile che una città esposta a incendi, traffico, attività produttive ed emergenze ambientali ricorrenti non disponga di strumenti sufficienti a garantire controlli puntuali e tempestivi sugli inquinanti.
Europa Verde Foggia chiede quindi a Comune di Foggia, ARPA Puglia, Regione Puglia e autorità competenti di intervenire con urgenza per procedere alla bonifica completa dell’area, impedire il ripetersi di situazioni di degrado ambientale e umano, tutelare le persone fragili e i minori coinvolti, effettuare controlli ambientali approfonditi nelle aree interessate dal rogo e potenziare in modo stabile la rete di monitoraggio della qualità dell’aria. La salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e la dignità delle persone devono diventare una priorità concreta e continuativa, non un tema da affrontare soltanto dopo l’ennesima emergenza.
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