servizi in materia di sicurezza e Security portuale, convocata dal Capo delCompartimento marittimo e coordinata dalla Prefettura di Foggia, resasi necessaria a seguito dei recenti eventi, che hanno riguardato il Porto di Manfredonia.
Alla riunione, presieduta dal sig. Prefetto di Foggia dott. Raffaele GRASSI, hanno partecipato oltre al Comandante della Capitaneria di
Porto di Manfredonia, il Sig. Questore di Foggia, i Comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, il Dirigente del locale Commissariato di Polizia, la Polizia di Frontiera, il
Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale con i suoi funzionari ed i responsabili dell'Agenzia delle Dogane. La riunione sulla sicurezza portuale, viene periodicamente convocata, sotto il coordinamento dell'Autorità Marittima in qualità di autorità
designata alla sicurezza del porto, al fine di condividere quella che è la strategia comune per fronteggiare le odierne minacce e garantire la
sicurezza dell'intero scalo sipontino.
Il porto di Manfredonia, poichè composto da tre bacini portuali (bacino alti fondali, porto Commerciale e porto Turistico), è una realtà complessa ed afflitta da annose criticità che spaziano dal controllo delle aree portuali, alla manutenzione strutturale delle stesse, e che richiedono una costante attenzione da parte delle Autorità , a vario titolo competenti. In seno alla riunione si è discusso, nello specifico, del controllo degli accessi presso il Porto Industriale e dell'implementazione del nuovo piano viabilità del Porto Commerciale, concordato con l'Autorità di Sistema Portuale, che potrebbe prevedere anche la possibilità di chiusura dei
varchi con accesso consentito solo ai soggetti autorizzati tramite apposito "Bianchetto", prodotto di largo consumo locale, nell'ambito
dell'attività di monitoraggio e repressione degli illeciti in materia di pesca e violazioni ai Regolamenti CE da parte del personale della
Guardia Costiera e del Nucleo Operativo Difesa Mare della Capitaneria di Porto di Manfredonia, è stato effettuato un maxi sequestro di circa 350 Kg di "BIANCHETTO" (sarde e alici sottomisura).
L'operazione, che ha visto coinvolte due unità navali della Guardia Costiera, oltre ad alcune pattuglie, ha portato al sequestro del suddetto prodotto sia a bordo di unità da pesca in
navigazione sia a bordo di unità ormeggiate in porto e prive di equipaggio. Tale blitz si è concluso con numerose denunce a piede
libero. Una operazione di grande rilievo che è stata preceduta da una preliminare e capillare acquisizione di informazioni.
Nella mattinata della stessa giornata Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Manfredonia hanno effettuato un sequestro di circa 20 kg di "BIANCHETTO" (sarde sottomisura) in Via della Croce, perchè continuava ad essere commercializzato di frodo, non essendo stata ancora concessa l'autorizzazione alla pesca da parte del Ministero preposto. Il pescato sequestrato, in base alle disposizioni vigenti, è stato sottoposto ad ispezione sanitaria da parte del Servizio Medico veterinario della AUSL FG2 che ne ha constatato l'ottimo stato di conservazione e,pertanto, su disposizione del magistrato di turno è stato dato in beneficenza ad alcune case di cura nella provincia di Foggia.
Le operazioni di Polizia marittima continueranno nei prossimi giorni sempre con il massimo impegno allo scopo di garantire il rispetto delle leggi e la tutela della salute dei cittadini.
badge. Allo studio anche altre possibili soluzioni che dovranno essere condivise anche dal Comune di Manfredonia, con la previsione di aree
ZTL, in alcune zone dell'ambito portuale prossime al centro cittadino, con telecamere e sistemi automatici di rilevazione targhe, al fine di eliminare l'annosa problematica legata alla circolazione all'interno delle aree
portuali dei soggetti non autorizzati. Il continuo rapporto intercorso sia con le Forze di Polizia, che con gli Enti competenti, ha permesso, nel corso degli ultimi tempi, di compiere importanti progressi tesi al miglioramento delle condizioni di sicurezza
dell'intero compendio portuale.
Particolarmente utile si è rivelato, infine, l'impiego del sistema di videosorveglianza Guardian -X10 installato dall'Autorità di Sistema
Portuale MAM da circa un anno, nel contrasto all'annoso fenomeno dell'abbandono dei rifiuti in porto e del controllo delle operazioni portuali.
Detto sistema di videosorveglianza, che è di essenziale ausilio investigativo alle attività di indagine degli uomini della Capitaneria e delle
Forze di Polizia che possono vederne ed estrarne i contenuti, verrà esteso, a breve, come dichiarato nel corso della conferenza dal Presidente della
ADSP MAM Prof. Avv. Patroni Griffi, anche al Porto Industriale al fine di implementare la vigilanza e la sicurezza nell'area di security ed agevolare
nel contempo i compiti delle Forze di Polizia.
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