"I dati pubblicati dall'assessorato all'Ambiente di Foggia sono reali e preoccupanti: 3.597 abbandoni illeciti documentati in meno di otto mesi, quasi 1.800 veicoli identificati, oltre 1.500 persone che hanno sporcato il proprio quartiere a piedi, con piena consapevolezza. Europa Verde Foggia non ha nessuna intenzione di sminuire la gravità di questi numeri. Li condivide. Li trova vergognosi. E proprio per questo chiede qualcosa di più di un post sui social. Nella comunicazione dell'assessora Aprile, campeggia una cifra ad effetto: 179.800 euro di sanzioni potenziali. Una parola sola - potenziali - che cambia tutto. Quella cifra non è denaro incassato, non è denaro in riscossione, non è nemmeno denaro notificato. È una moltiplicazione matematica. Una proiezione. Un numero che funziona bene nella comunicazione pubblica, ma che rischia di restare tale se non è accompagnato da un percorso amministrativo trasparente e verificabile.

Che territorio vogliamo lasciare? Uno che gestisce i propri rifiuti o uno che li subisce? È diventato quasi inevitabilmente questo il cuore dell’incontro “La nostra casa è il nostro pianeta”, organizzato da D’Home Edilizia al Cine Teatro Adriatico di Vieste e tenutosi il 7 maggio davanti ad una platea composta da istituzioni, associazioni e semplici cittadini. Al centro dell’iniziativa il nuovo percorso avviato dall’azienda di Michele D’Aprile e della figlia Francesca, entrata nel sistema REC - Recupero Edilizia Circolare - diventando Centro Preliminare alla Raccolta per i rifiuti edili. Un servizio nuovo per Vieste e per il Gargano, visto che D’Home rappresenta la prima realtà della provincia di Foggia e la seconda in Puglia ad aderire al consorzio nazionale. Un’attività che riguarda soprattutto il recupero e la gestione dei rifiuti derivanti da costruzioni e demolizioni, spesso trattati come materiale “invisibile”, ma che in realtà pesano enormemente nel ciclo dei rifiuti italiani. “Abbiamo voluto organizzare questo evento per sensibilizzare sul tema che è assolutamente importante in quanto i rifiuti edili rappresentano più del cinquanta per cento dei rifiuti speciali in Italia”, ha spiegato Francesca D’Aprile a l’Attacco. “Noi abbiamo aderito al consorzio nazionale circa un anno fa. Siamo i primi in provincia di Foggia e i secondi in Puglia e abbiamo pensato fosse fondamentale rendere partecipe tutta la popolazione proprio perché si tratta di tutela del territorio. I rifiuti possono diventare una risorsa”. Il punto centrale del progetto, spiegato durante la serata, è proprio la nascita del CPR, il Centro preliminare alla raccolta. In pratica imprese e privati potranno conferire materiali e rifiuti edili seguendo un percorso tracciato e regolamentato, evitando gli smaltimenti improvvisati che troppo spesso finiscono nelle campagne o nelle periferie. “La vera novità è proprio il centro preliminare alla raccolta”- ha spiegato ancora Francesca D’Aprile - “Noi in qualità di rivendita edile abbiamo seguito tutti gli step per poter erogare questo servizio. Ora sia imprese che privati possono portare da noi i materiali”. Un tema tecnico, certo. Ma che a Vieste si intreccia inevitabilmente con quello ambientale. Perché basta uscire dal centro abitato per imbattersi in cumuli di inerti, sacchi, vecchi sanitari, plastica agricola e rifiuti abbandonati lungo le strade rurali.

Rifiuti edili, tutela ambientale e salvaguardia del territorio, ma anche mare, discariche abusive, plastica sui fondali e necessità di cambiare approccio culturale. Si è allargato ben oltre il solo settore dell’edilizia l’incontro promosso ieri a Vieste da D’Aprile Materiali Edili, dedicato al tema della sostenibilità e del corretto smaltimento dei rifiuti speciali. Al centro dell’iniziativa il nuovo servizio avviato dall’azienda di Michele e Francesca D’Aprile, entrata nel consorzio nazionale REC, diventando centro preliminare alla raccolta dei rifiuti edili. Un servizio che consentirà sia alle imprese che ai privati di conferire materiali derivanti da lavori e demolizioni, con l’obiettivo di contrastare abbandoni incontrollati e smaltimenti irregolari.

Sempre più spesso sui social e non solo vengono rivendicate situazioni disastrose, a volte drammatiche, a riguardo delle pessime condizioni in cui riversa Villaggio Artigiani sempre più sporco e dove i rifiuti differenziati, soprattutto cartoni e imballaggi, sono abbandonati al fianco dei cassonetti stradali. Senza considerare poi gli odori sgradevoli avvertiti quando ci si avvicina all’impianto di biostabilizzazione di Foggia, impianto TMB di Passo Breccioso, vuoi per la fila di camion carichi di rifiuti in attesa da ore sotto il sole o vuoi per i rifiuti che fuoriescono dai locali di lavorazione.

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